Sandro Lopopolo

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Sandro Lopopolo
Sandro Lopopolo.JPG
Dati biografici
Nome Sandro Lopopolo
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 167 cm
Peso kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria Pesi superleggeri
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato 30 marzo 1973
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Totali 77
Vinti (KO) 59 (21)
Persi (KO) 10 (2)
Pareggiati 7
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Argento Roma 1960 leggeri
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Sandro Lopopolo (Milano, 18 dicembre 1939) è un ex pugile italiano.

Da dilettante venne selezionato per rappresentare l'Italia alle Olimpiadi di Roma del 1960, dove giunse in finale, conquistando l'argento.

Divenne professionista nel 1961, nella categoria superleggeri, di cui fu campione nazionale nel 1963 e nel 1965.

Dopo aver fallito un tentatito di conquista del titolo europeo, sempre dei superleggeri, il 17 luglio 1965, a Santa Cruz de Tenerife, dove fu sconfitto ai punti in 15 riprese dal campione locale, Juan Albornoz, sfidò il campione mondiale, il Venezuelano Carlos Hernandez. L'incontro venne disputato al Palazzo dello Sport di Roma, il 29 aprile del 1965, e Lopopolo vinse ai punti, conquistando così il titolo assoluto della categoria. Dopo essersi battuto a Buenos Aires con il fuoriclasse italoargentino Nicolino Locche, che lo sconfisse ai punti, Lopopolo difese il titolo una prima volta nell'ottobre del 1966, ma alla seconda difesa venne sconfitto dal giapponese Takeshi Fuji, a Tokyo, il 30 aprile del 1967, per KO al 2° round.

Lopopolo proseguì l'attività fino al 1973, conseguendo numerose vittorie ma fallendo due tentativi di conquistare il titolo europeo dei superleggeri, nel 1970 e nel 1972, e quello dei welter, sempre nel 1972.

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