Ruggero Orlando
| on. Ruggero Orlando | |||
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| Luogo nascita | Verona | ||
| Data nascita | 5 luglio 1907 | ||
| Luogo morte | Roma | ||
| Data morte | 18 aprile 1994 | ||
| Titolo di studio | Laurea in matematica | ||
| Professione | giornalista | ||
| Partito | Psi | ||
| Legislatura | VI | ||
| Gruppo | Partito Socialista Italiano | ||
| Collegio | Roma | ||
| Pagina istituzionale | |||
Ruggero Orlando (Verona, 5 luglio 1907 – Roma, 18 aprile 1994) è stato un giornalista e politico italiano.
È ricordato per il saluto con cui introduceva le proprie corrispondenze da inviato speciale della Rai:
| « Qui da Nuova York: vi parla Ruggero Orlando » |
Indice |
Biografia [modifica]
Nato a Verona il 5 luglio 1907, ma di origini siciliane (esattamente di Caronia, in provincia di Messina), fu uno dei più popolari giornalisti radiotelevisivi italiani.
Laureato in Matematica, iniziò la sua carriera come corrispondente dell'Eiar da Londra e durante la seconda guerra mondiale, dopo aver scritto per "La difesa della razza" di Telesio Interlandi, cominciò a farsi conoscere dai microfoni di Radio Londra. Fu poi il primo corrispondente della Rai da New York, dove rimase dal 1954 al 1970: una tra le sue telecronache famose fu la diretta del black out avvenuto nel 1965 nella parte settentrionale degli Stati Uniti e nel Canada [1].
Per gli italiani fu la voce delle imprese spaziali americane, con numerose radiocronache.[2] e telecronache. In particolare viene ricordato come uno dei grandi protagonisti della storica notte in cui Neil Armstrong sbarcò sulla luna, il 20 luglio 1969. Durante la diretta dell'allunaggio Orlando, che si trovava nel Centro spaziale della NASA a Houston, in Texas, ebbe un battibecco con Tito Stagno, che conduceva la trasmissione da Roma, perché non concordava con lui sull'istante preciso dell'allunaggio.[3].[4] Da analisi successive delle registrazioni è emerso che Tito Stagno annunciò l'allunaggio con 56 secondi di anticipo e Ruggero Orlando con circa 10 secondi di ritardo.[5]
Nel 1971 conseguì in Italia il premio Borselli quale miglior giornalista dell’anno.
Nel 1972 si dimise dalla Rai e fu eletto deputato per il Psi nella VI legislatura, nel collegio di Roma. Dal 1981 al 1983 diresse il mensile di politica estera e militare Italia internazionale e dal 1986 al 1992 fu opinionista nel Videogiornale della televisione privata romana GBR.
Stimatissimo giornalista partecipava agli eventi importanti nazionali ed internazionali. Inoltre, prese parte come attore a tre film: Il tigre (1967), Il pap'occhio (1980) e Caldo soffocante (1991).
Bibliografia [modifica]
- Pisacane, Roma, 1935
- L'Inghilterra e un castello in aria, Milano, 1956
- Lindon Baines Johnson, Firenze, 1964
- Gli anni dell'aquila, Milano, 1968
- Qui Nuova York, SugarCo, 1976
- New Jersey, Locarno, 1978
- L'orologio da polso: racconti del tempo fascista, Roma, 1978
- Ode alla California, Firenze, 1985
- Dieci sonetti, Roma, 1989
- Qui Ruggero Orlando: mezzo secolo di giornalismo, SugarCo, 1990
- Poesie vecchie e nuove, Pellicanolibri, 1991
Note [modifica]
- ^ Ruggero Orlando durante il blackout
- ^ Le radiocronache "spaziali" di Ruggero Orlando
- ^ Storica diretta Rai L'uomo sulla Luna 1969
- ^ Diretta Rai
- ^ Perché Tito Stagno annunciò in anticipo
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Politici italiani del XX secolo
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- Morti nel 1994
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