Diapositiva

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Diapositiva 35mm a colori montata su telaietto

La diapositiva è un'immagine fotografica positiva in bianco e nero o a colori su un supporto trasparente. Il suo nome deriva da dia, cioè attraverso, e positiva: infatti per poterla osservare occorre che la luce la attraversi. Come sinonimo di diapositiva si usa anche trasparenza (da transparency), anche se spesso si preferisce riservare questo secondo termine alle immagini di medio e grande formato e il primo termine alle immagini di piccolo formato, normalmente intelaiate (cioè montate su un telaietto solitamente in plastica o cartone).

Una diapositiva può essere osservata sia per trasparenza, direttamente o tramite un ausilio tecnico (visore, ingranditore o schermo retroilluminato), sia per proiezione.

Indice

[modifica] Tipologie

Una delle pellicole invertibili più apprezzate dai professionisti in passato è stata la Kodachrome [1] la quale si distingue per la precisione e naturalezza dei colori, nonché per il quasi inesistente degrado nel tempo dell'immagine. La sua struttura, diversa da quella delle usuali pellicole a colori a copulanti cromogeni richiedeva tuttavia un procedinmento di sviluppo molto complesso (denominato Kodak K-14). IL 22 giugno del 2009 la Kodak comunicò la cessazione definitiva della produzione di questa pellicola, le ultime scorte di Kodachrome si poterono sviluppare con questo processo solo presso un laboratorio statunitense, lo sviluppo dell'ultimo rullino avvenne il 30 dicembre 2010. Le altre pellicole invertibili hanno comunque negli ultimi anni raggiunto livelli di precisione e di conservazione simili al Kodachrome, mentre è notorio che le vecchie invertibili a colori non Kodachrome soffrissero in modo notevole del degrado dei colori anche appena dopo 10 anni.

[modifica] Processo di sviluppo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sviluppo fotografico.

La diapositive, in bianco e nero o a colori, si possono ottenere sia direttamente, usando un materiale che produce un'immagine positiva (ad esempio una pellicola invertibile, oppure un materiale a distruzione di coloranti, come l'Ilfochrome), sia stampando un negativo a colori su pellicola negativa a colori. Per quanto concerne la pellicola invertibile, attualmente sono reperibili pellicole di vario tipo, varie sensibilità e varie caratteristiche colorimetriche, ma tutte da sviluppare con il processo E6.

[modifica] Applicazioni in stereoscopia

Telaietto Kodak del 1957 con diapositiva stereoscopica
Telaietto del servizio di sviluppo Realist, operante ad Hollywood
Dischetto per il sistema View-Master
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stereoscopia, Stereoscopio, View-Master e Tru-Vue.

In stereoscopia la diapositiva è stata ampiamente sfruttata durante tutto il 1900 come supporto per la riproduzione di immagini stereoscopiche.

Dopo la sua introduzione nel mercato, viene infatti sfruttata nel 1913 dalla fotocamera stereoscopica Homeos, che per prima adotta questo formato di supporto sensibile, e, nel 1920 anche dalle nuove Leica.

A sfruttare commercialmente tale supporto per primo è però il sistema Tru-Vue, che riproduce fotografie stereoscopiche su strisce di pellicola diapositiva a 35mm in bianco e nero, commercializzandole con il nome di filmstrips. Una volta acquistato dalla rivale Sawyer's, nel 1951, il Tru-Vue introdurrà un sistema a schede rettangolari, le stereocards, che montano 7 coppie di diapositive stereoscopiche 16mm[2].

Il passo successivo sarà il sistema View-Master, che si impadronirà del mercato a partire dal 1939 commercializzando 7 coppie di diapositive a colori 8mm intelaiate in dischetti di cartoncino e alluminio: i View-Master reels. La fortuna di tale sistema è tale che ben presto la Sawyer's, la casa proprietaria del View-Master, assorbirà la stessa Tru-Vue, il quale sparirà verso la metà degli anni sessanta, mentre il View-Master rimarrà sul mercato, tra alti e bassi e passaggi di proprietà, fino ai giorni nostri.

Tru-Vue e View-Master sono i nomi più celebri e i pionieri di questo sistema, ma numerosi altri sono gli stereoscopi che nel corso del XX secolo utilizzano diapositive come supporto per la visione di immagini stereoscopiche, tra di essi ci sono imitazioni e sistemi similari ai due pionieri dello stereoscopio a diapositive.

Numerosi sono poi i formati di diapositiva per produrre le proprie immagini stereoscopiche e i relativi visori associati: la stessa View-Master produrrà un proprio sistema denominato View-Master Personal, per prodursi amatorialmente i propri dischetti stereoscopici. Altre case produttrici, quali ad esempio la già citata Homeos, metteranno in commercio i visori per le diapositive realizzate con le fotocamere del medesimo sistema, oltre a telaietti nei quali inserire le diapositive da visualizzare.

[modifica] Note

  1. ^ «L'ultima Kodachrome si sviluppa oggi Si chiude un'era nella fotografia». Corriere della Sera, 30 12 2010. URL consultato in data 30-12-2010.
  2. ^ Tru-Vue: Stereo's missing link

[modifica] Voci correlate

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