GIMP

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GIMP
GIMP 2.8

GIMP 2.8
Sviluppatore The GIMP Development Team[1]
Data prima versione gennaio 1996[2]
Ultima versione 2.8.10 (28 novembre 2013)
Ultima beta 2.8rc1 (8 aprile 2012; 2 anni fa)
Sistema operativo GNU/Linux
Mac OS X
Microsoft Windows
OpenBSD NetBSD FreeBSD Solaris SunOS AIX HP-UX Tru64 Digital UNIX OSF/1 IRIX OS/2 BeOS[3]
Linguaggio C
Genere Elaborazione digitale delle immagini
Licenza LGPL v3+ e GPLv3+[4]
(Licenza libera)
Lingua Multilingua: 52 lingue e 37 traduzioni complete[5][5]
Sito web www.gimp.org

GIMP (GNU Image Manipulation Program) è un programma per la creazione e modifica di immagini digitali.

È un programma multipiattaforma: ci sono versioni per la maggior parte dei sistemi operativi, tra cui Linux, OS X e Microsoft Windows ed è rilasciato con la licenza GNU GPLv3+ ed è quindi software libero[4].

È utilizzato principalmente per la realizzazione di loghi ed operazioni di fotoritocco. Oltre a ridimensionamento e ritaglio di immagini, permette di effettuare fotomontaggi, conversioni tra formati ed animazioni (ad esempio in formato GIF).[6]

Viene spesso utilizzato come sostitutivo del programma commerciale Adobe Photoshop, più noto per il suo uso in ambito professionale, per la modifica e la stampa di immagini digitali (anche se GIMP non è un clone di Photoshop).[7]

Il progetto è stato iniziato nel 1995 da Spencer Kimball e Peter Mattis ed è mantenuto da volontari sotto il patrocinio del Progetto GNU.[1][2] Il logo è la mascotte Wilber, un coyote.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I creatori di GIMP (GNU Image Manipulation Program), Spencer Kimball e Peter Mattis svilupparono inizialmente il progetto come tesina semestrale per un corso per l'Università della California, Berkeley nel 1995.[8] Erano entrambi membri del Computing Facility, associazione studentesca a Berkeley.

Nel 1997, dopo la loro laurea, cambiarono il nome in GNU Image Manipulation Program ed entrarono ufficialmente nel Progetto GNU.[9] La versione 2 venne rilasciata nel 2004.[10]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Finestra di dialogo dei Pennelli in GNOME
Esempio di una semplice immagine ottenuta con lo strumento Sfumatura

Gli strumenti di manipolazione di GIMP possono essere raggiunti con Barre degli Strumenti, tramite menù o con finestre di dialogo (che possono essere raggruppate in pannelli). Questi strumenti includono filtri, pennelli oltre a trasformazioni, selezione, livelli di immagine e strumenti per creare maschere.

Ad esempio GIMP possiede 48 pennelli classici a cui ne possono essere aggiunti altri. Questi pennelli possono avere il bordo morbido (con antialiasing) o rigido (con aliasing), o usati in sottrazione di colore o con diverse opacità, o ancora con molti altri metodi di composizione.

Spazio colore supportati[modifica | modifica sorgente]

Video sulla regolazione del colore tramite GIMP

GIMP può usare come tavolozza dei colori il modello RGB, HSV, la ruota dei colori oppure il modello CMYK. Può mischiare questi modelli ed ha strumenti per la selezione del colore con molte opzioni (come ad esempio l'utilizzo dei codici esadecimali dei colori, come usato nei CSS ed HTML). Bisogna notare che il modello CMYK è solo simulato: viene immediatamente tradotto in RGB in memoria. GIMP non ha ancora un supporto per quelle combinazioni CMYK che non possono essere rappresentate come RGB, come i neri saturi, che possono però essere estesi (limitatamente) con plugin aggiuntivi.

GIMP supporta i gradienti di colore che può essere integrato in altri strumenti, come riempimenti e pennelli, per avere aree coperte con merging automatico dei colori. Include molti gradienti già pronti all'utilizzo e permette l'inserimento o la modifica degli stessi.

Strumenti di Selezione e Maschere[modifica | modifica sorgente]

Animazione che mostra tre schede in una finestra di dialogo: livelli, canali e tracciati.

Si possono eseguire selezioni circolari o rettangolari, a mano libera, per colore o, alternativamente, con lo strumento "Selezione Intelligente" (la bacchetta magica di alternative commerciali), si possono selezionare regioni uniformi di colore. Le forbici intelligenti possono essere usate per creare automaticamente percorsi (path) tra regioni a forte contrasto.

GIMP usa i livelli (anche trasparenti) che possono essere mostrati, nascosti, opacizzati e variamente modificati. Supporta anche immagini trasparenti o semi-trasparenti. Con i canali si possono modificare un singolo spazio colore di un'immagine (per esempio modificare solo i toni rossi di una immagine RGB senza toccare le altre componenti).

Tracciati[modifica | modifica sorgente]

I tracciati contengono segmenti o curve di Bézier e possono essere creati con uno strumento apposito. Oltre a poter essere nominati, salvati e colorati (o dipinti) con pennelli o motivi o stili diversi di linee, i tracciati possono essere usati per effettuare selezioni complesse.

Effetti, filtri e script[modifica | modifica sorgente]

GIMP possiede circa 150 effetti standard e filtri, incluso Drop Shadow (ombreggiatura), Blur, Motion blur e Noise (rumore digitale).

Il programma supporta anche script in vari linguaggi: Gimp-fu (linguaggio Scheme integrato) o esternamente Perl, Python o Tcl. È allo studio l'integrazione di Ruby. Questi linguaggi permettono di scrivere script o plugin che possono essere eseguiti interattivamente. È possibile creare immagini in modo completamente non interattivo, come per esempio generare immagini per pagine web al volo attraverso programmi che usino l'interfaccia CGI o la modifica sequenziale del colore e la dimensione di un gran numero di immagini. Per questi compiti non interattivi programmi come ImageMagick sono però di gran lunga più semplici da utilizzare.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

GIMP è sviluppato principalmente da volontari, come progetto di software libero nell'ambito del progetto GNU[11]. Usa un ramo instabile (di sviluppo) per aggiungere nuove caratteristiche e un ramo stabile per correggere bug tra le varie versioni. Come tanti altri software open source usa un numero pari per indicare le versioni stabili (per esempio 2.6.X) ed un numero dispari per le versioni instabili (ultimamente 2.7.x).

Tra la versione 1.2 e 2.2 ci sono stati molti cambiamenti nell'interfaccia, oltre all'introduzione di pennelli multipli che al tempo venivano usati solo da Photoshop. Tra la versione 2.2 e la 2.4 sono state introdotte molte migliorie significative, come la gestione digitale dei colori, pennelli scalabili, nuovi strumenti di selezione e un miglioramento dell'interfaccia utente.[12] Nella versione attuale (2.6) c'è stato un completo ripensamento, e conseguente ristrutturazione, dell'interfaccia utente (seguendo un percorso cominciato con la versione 2.4) introducendo un gruppo di lavoro dedicato esclusivamente allo sviluppo dell'interfaccia uomo, oltre all'introduzione e parziale integrazione della nuova libreria grafica GEGL, nata per risolvere alcune importanti limitazioni, come l'impossibilità di usare nativamente colori CMYK e la gestione di piani di colore di profondità maggiore di 8 bit, introducendo al contempo una potentissima funzione di modifica dell'immagine non distruttiva, che sarà attiva solo una volta completata l'integrazione della libreria, probabilmente per la versione 3.0 di GIMP.

L'implementazione dell'integrazione della libreria GEGL è slittata dal 2000 fino all'ottobre del 2006, data in cui Øyvind Kolås ha dato dimostrazione di una libreria GEGL parziale con la interfaccia grafica, sviluppata da Sven Neumann, Michael Natterer e Kolås.[13]

L'interfaccia di GIMP è stata costruita usando GTK+ (the GIMP Toolkit), originariamente scritta appunto per questo programma. Con il tempo la libreria GTK+ è stata usata, data la sua bontà, per creare il desktop environment GNOME. Questa libreria altro non è che il rimpiazzo open source di una libreria commerciale, Motif, usata nei primi tempi con GIMP.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

GIMP 2.2.8 in esecuzione sotto X11 su Mac OS X

Il programma è disponibile in molteplici sistemi operativi e architetture di computer. Esistono anche molti progetti derivati. Sul sito ufficiale sono disponibili oltre ai codici sorgenti anche molti binari (file eseguibili) per svariati sistemi operativi.

GIMP viene incluso in molte distribuzioni Linux come editor d'immagini standard. Bisogna ricordare in particolare le distro Debian GNU/Linux, Fedora, Mandriva Linux, OpenSUSE, Ubuntu.

Il porting su sistemi Microsoft Windows esiste dal 1997 per opera di un programmatore finlandese, Tor "tml" Lillqvist.[14]

Progetti derivati[modifica | modifica sorgente]

GIMP, essendo open source, ha avuto molti fork e vari porting nel tempo:

Porting per Mac OS X[modifica | modifica sorgente]

  • Gimp.app è il porting su Mac OS X più completo di GIMP.[15]
  • OSX-GIMP è un porting su Mac OS X usando Quartz, ha molte funzionalità ma è ancora considerato una versione beta, sperimentale.[16]
  • Seashore è una programma per Mac basato su GIMP che usa l'interfaccia nativa Cocoa in Mac OS X. È ancora in versione beta (0.1.9) e manca di molti filtri standard.

GIMPshop[modifica | modifica sorgente]

GIMPshop è una modificazione di GIMP che dispone gli elementi dell'interfaccia per assomigliare ad Adobe Photoshop, inclusa l'interfaccia a documenti multipli, funzioni rinominate e menù riorganizzati, multipiattaforma. Basato su GIMP 2.2

GimPhoto e GimPad[modifica | modifica sorgente]

GIMPhoto è una versione modificata di GIMP che dispone gli elementi dell'interfaccia per assomigliare ad Adobe Photoshop, inclusa l'interfaccia a documenti multipli, funzioni rinominate e menù riorganizzati, multipiattaforma. Basato su GIMP 2.4.3

CinePaint[modifica | modifica sorgente]

CinePaint, prima conosciuto come Film Gimp, è una fork di GIMP 1.0.4 ed è uno strumento disegnato specificatamente per la modifica e il ritocco di film in ambito professionale grazie ad un frame manager. Fornisce inoltre anche una profondità di colore di GIMP di 32 bit per canale e fornisce un supporto per il management del colore ed HDR.

È stato usato in diversi film, tra cui Harry Potter e la pietra filosofale, il Dottor Dolittle 2, Grinch, Stuart Little e Stuart Little 2, il Pianeta delle scimmie.

Interfaccia ed usabilità[modifica | modifica sorgente]

L'interfaccia classica di GIMP, prima dell'arrivo della versione 2.8, seguiva un paradigma a finestre multiple per i vari documenti e strumenti; ciò differisce da molte altre applicazioni grafiche commerciali, che utilizzano il modello inverso: una sola finestra con all'interno tutti gli strumenti e varie sotto-finestre per ogni documento aperto. Il modello usato da GIMP è flessibile, permettendo di avere finestre non costrette a contenitori più grandi, ma ha lo svantaggio di essere complicato da usare con sistemi operativi, come Microsoft Windows, che non hanno desktop virtuali o un efficiente window manager. Infatti gli sviluppatori di GTK+, il toolkit usato da GIMP, hanno sempre denigrato l'uso del modello MDI per lo sviluppo di applicazioni.

GIMP è spesso stato criticato per problemi di usabilità[17], anche se nelle ultime versioni l'interfaccia è stata semplificata e migliorata.

Dalla versione 2.8 è possibile scegliere se usare la modalità finestra singola o quella a finestre multiple.

Una speciale edizione, chiamata Instrumented GIMP, è infatti stata creata dell'Università di Waterloo per tracciare l'utilizzo del programma e generare linee guida per future migliorie nell'interfaccia.

Wilber[modifica | modifica sorgente]

Wilber, la mascotte di GIMP

La mascotte ufficiale di GIMP, Wilber è stata creata da Tuomas Kuosmanen (tigert) a un certo punto prima del 25 settembre 1997; da allora, Wilber ha ricevuto ritocchi supplementari da altri sviluppatori di GIMP. Accessori per Wilber si trovano nel Wilber construction kit, incluso nel codice sorgente di GIMP.[18]

Comparazione (e compatibilità) con Adobe Photoshop[modifica | modifica sorgente]

GIMP è spesso descritto come un'alternativa al prodotto commerciale Adobe Photoshop, un paragone che scatena sul web accesi dibattiti[19].

Ci sono importanti differenze tra i due pacchetti:

  • Photoshop non è compatibile con i plugin e script per GIMP, mentre GIMP offre una limitata compatibilità (con il plugin PSPI) ai plugin progettati per Photoshop, come i filtri 8BF.[20]
  • Photoshop non supporta il formato nativo di GIMP (XCF), mentre GIMP può leggere e scrivere il formato nativo di photoshop se con metodo di colore CMYK (PSD).
  • GIMP e Photoshop hanno differenti caratteristiche nelle gestione dei colori. Photoshop supporta immagini a 16 bit, 32 bit e a virgola mobile, gli spazi colori Pantone, CMYK e CIE XYZ. GIMP, invece, supporta solo limitatamente lo spazio CMYK con un plugin aggiuntivo limitato.[21]. GIMP non può supportare, per motivi legali, lo spazio colore commerciale Pantone.[22]
  • GIMP necessita di una minima conoscenza di programmazione per programmare gli script Python-Fu o Script-Fu, mentre Photoshop ha la possibilità di programmare macro (le azioni) e ripeterle con un tasto play (bisogna notare che questo meccanismo è meno flessibile degli script).[23]
  • Photoshop dispone di alcune funzionalità di produzione non implementate in GIMP, come il supporto nativo per i livelli di correzione colore (Adjustment layers, livelli che agiscono da filtri)[24] e una cronologia di annullamenti che persiste tra le sessioni di lavoro.
  • Il modello di sviluppo open source di GIMP comporta una maggiore velocità di implementazione e un costo zero su più sistemi operativi.

Formati supportati[modifica | modifica sorgente]

GIMP sopporta l'importazione e l'esportazione di un gran numero di formati di file differenti,[25] mentre l'XCF, ne rappresenta il formato nativo, utilizzato per immagazzinare i dati relativi all'immagine.

Formati dei file
Importati ed esportati GIMP dispone di supporto per importare ed esportare formati d'immagine come BMP, JPEG, PNG, GIF e TIFF, insieme ai formati di file di svariate altre applicazioni, come le animazioni flic della Autodesk, le immagini di Paint Shop Pro e documenti di Photoshop. È dotato di supporto per documenti PostScript, bitmap X e Zsoft PCX. GIMP può elaborare anche i dati della path da file SVG, come pure i files ICO, delle immagini per le icone adottate da Windows.
Importati GIMP può importare documenti PDF Adobe ed il formato Raw, impiegato da molte fotocamere digitali, ma non può salvare in questi formati. Un plug-in, UFRaw, open source vi aggiunge piena compatibilità, e sembra essere più veloce di Adobe, aggiornandosi ai nuovi modelli di fotocamera.
Esportati GIMP può esportare file d'immagine MNG (nella versione GNU/Linux) ed HTML, files codice sorgente C ed, usando un apposito plug-in, ASCII art.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) GIMP - The Team, GIMP. URL consultato il 29 novembre 2013.
  2. ^ a b (EN) GIMP - Una breve (ed antica) storia, GIMP. URL consultato il 29 novembre 2013.
  3. ^ GIMP manuale utente: Esecuzione di GIMP, GIMP. URL consultato il 29 novembre 2013.
  4. ^ a b GIMP manuale utente: Cosa c'è di nuovo in GIMP 2.8, GIMP. URL consultato il 29 novembre 2013.
  5. ^ a b (EN) GIMP - documentation, GIMP. URL consultato il 29 novembre 2013.
  6. ^ GIMP - Manuale Utente. Capitolo 1. Introduzione
  7. ^ (EN) Uno sviluppatore GIMP commentando su Photoshop
  8. ^ (EN) GIMP - Preistoria - Prima di GIMP 0.54
  9. ^ (EN) GIMP - Documentazione
  10. ^ (EN) GIMP - Storia
  11. ^ (EN) GIMP - Development, GIMP. URL consultato il 29 novembre 2013.
  12. ^ (EN) GIMP 2.4 Note di rilascio.
  13. ^ (EN) The GIMP's next-generation imaging core demonstrated.
  14. ^ (EN) Installers for GIMP for Windows. URL consultato il 28 luglio 2011.
  15. ^ GIMP.app
  16. ^ (EN) GIMP nativo per Mac OS X
  17. ^ (EN) Dave Neary, The GIMP usability in Safe as Milk blog, 18 settembre 2006. URL consultato il 29 luglio 2007.
  18. ^ (EN) GIMP - linking to us
  19. ^ (EN) The Gimp from the Eyes of a Photoshop User, slashdot.org, 30 aprile 2004. URL consultato il 12 gennaio 2008.
  20. ^ Il plugin (EN) PSPI per Windows e GNU/Linux permette l'utilizzo dei filtri 8BF in GIMP. Richiede però l'uso del SDK Adobe per la compilazione, l'utilizzo del quale è demandata ad Adobe, anche se versioni precompilate sono liberamente distribuibili.
  21. ^ (EN) Separate+, il nuovo plugin per simulare il colore CMYK in GIMP
  22. ^ (EN) Nathan Willis, Pantone and free software, Linux.com, 21 novembre 2005. URL consultato il 21 gennaio 2008.
  23. ^ (EN) Mike Kuniavsky, Bring Out the GIMP in Web Monkey, Lycos, Inc, 12 marzo 1999. URL consultato il 3 gennaio 2008.
  24. ^ (EN) Un plugin è disponibile con queste caratteristiche ed il supporto nativo dovrebbe essere implementato in GIMP dalla versione 2.6 con la libreria GEGL
  25. ^ File formats supported by the GIMP, gimphelp.org, 2007. URL consultato il 2 luglio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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