GNU Lesser General Public License

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GNU Lesser General Public License
logo della versione 3 della GNU LGPL
Autore Free Software Foundation
Versione 3
Editore Free Software Foundation, Inc.
Data di pubblicazione 29 giugno 2007
Compatibile con DFSG
Software libero
Approvata OSI
Compatibile GPL
Copyleft
Linking da codice sotto differente licenza

La GNU Lesser General Public License (abbreviata in GNU LGPL o solo LGPL) è una licenza di software libero creata dalla Free Software Foundation, studiata come compromesso tra la GNU General Public License e altre licenze non copyleft come la Licenza BSD, la Licenza X11 e la Licenza Apache. Fu scritta nel 1991 (aggiornata nel 1999 e nel 2007) da Richard Stallman, con l'ausilio legale di Eben Moglen.

La LGPL è una licenza di tipo copyleft ma, a differenza della licenza GNU GPL, non richiede che eventuale software "linkato" al programma sia rilasciato sotto la medesima licenza.

La LGPL è principalmente usata per le librerie software; talvolta è utilizzata anche da applicativi, come Mozilla Firefox, OpenOffice.org o LibreOffice.

Differenze dalla GPL[modifica | modifica wikitesto]

La principale differenza tra la GNU GPL e la LGPL è che quest'ultima permette al software di essere "linkato" ad altro software con licenza diversa. Vi sono due possibili casi: opere basate sul software (opere derivate), o opere che usano il software. Il secondo caso non è contemplato dalla licenza come si legge nel paragrafo 5:

(EN)
« A program that contains no derivative of any portion of the Library, but is designed to work with the Library by being compiled or linked with it, is called a "work that uses the Library". Such a work, in isolation, is not a derivative work of the Library, and therefore falls outside the scope of this License. »
(IT)
« Un programma che non contenga alcun derivato di nessuna porzione della Libreria, ma è progettato per lavorare con la Libreria attraverso compilazione o collegamento con questa, viene definito "un'opera che usa la Libreria". Tale opera, isolata, non è derivata dalla Libreria, e pertanto ricade al di fuori dell'ambito di questa Licenza. »

Un eseguibile "stand alone" collegato dinamicamente a una libreria è generalmente considerato un'opera che usa la libreria e quindi ricade in questo caso.

Una caratteristica della LGPL è che si può convertire il software che la usa in software coperto da GPL (sezione 3 della licenza). Questa possibilità è utile per il riuso di codice LGPL in applicativi o librerie GPL, o se si vuole evitare che il software venga usato all'interno di software proprietari.

Scegliere se licenziare una libreria sotto la GPL o la LGPL[modifica | modifica wikitesto]

Il nome precedente "GNU library General Public License" fece credere a taluni che la Free Software Foundation volesse che tutte le librerie usassero la LGPL. Nel febbraio 1999 Richard Stallman scrisse il saggio: "Perché non dovreste usare la LGPL per la vostra prossima libreria", spiegando che le cose non stavano così, e che la LGPL non è necessariamente la scelta migliore per le librerie:

(EN)
« Which license is best for a given library is a matter of strategy, and it depends on the details of the situation. At present, most GNU libraries are covered by the Library GPL, and that means we are using only one of these two strategies (allowing/disallowing proprietary programs to use a library), neglecting the other. So we are now seeking more libraries to release under the ordinary GPL. »
(IT)
« Su quale licenza sia migliore per una data libreria è una questione di strategia, e dipende dalla situazione particolare. Al momento, la maggior parte delle librerie GNU è coperta dalla LGPL, e ciò significa che stiamo usando solo una di queste due strategie (permettere/non permettere a software proprietari di usare la libreria), ignorando l'altra. Per questo stiamo ora cercando di rilasciare più librerie sotto la licenza GPL ordinaria. »


Questo non significa che la FSF scoraggi l'uso della LGPL, ma solo che non dovrebbe essere usata per tutte le librerie. Stallman prosegue:

(EN)
« Using the ordinary GPL is not advantageous for every library. There are reasons that can make it better to use the Lesser GPL in certain cases. »
(IT)
« Usare la GPL ordinaria non è vantaggioso per ogni libreria. Possono esserci ragioni che rendono la LGPL più adatta in certi casi. »

L'argomentazione prosegue affermando che, se una libreria ha delle rivali non libere, utilizzare una licenza con un copyleft più forte può essere pericoloso perché scoraggerebbe l'adozione del modulo in progetti non compatibili con la GPL. Viceversa, sempre secondo Stallman, se la libreria risulta essere l'unica scelta possibile (o comunque tecnicamente superiore alle sue rivali), dovrebbe utilizzare la GPL, usando così la sua forza intrinseca per convertire altri progetti a una licenza compatibile.

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