Mozilla Public License

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Mozilla Public License
Autore Mozilla Foundation
Versione 2.0
Editore Mozilla Foundation
Data di pubblicazione gennaio 2012
Compatibile con DFSG Si
Software libero Si
Approvata OSI Si
Compatibile GPL
Copyleft Parziale
Linking da codice sotto differente licenza Si

La Mozilla Public License (MPL) è una licenza open source e free software. La versione 1.0 fu sviluppata da Mitchell Baker quando lei lavorava come avvocato alla Netscape Communications Corporation e la versione 1.1 quando era alla Mozilla Foundation.[1] La MPL è stata concepita come una versione ibridata di una Licenza BSD modificata e la GNU General Public License.[2]

La MPL è la licenza della Mozilla Application Suite, di Mozilla Firefox, di Mozilla Thunderbird e di altro software Mozilla. Adobe ha annunciato che userà la MPL per licenziare la sua linea di prodotti Flex per la fine del 2007.[3] La MPL è stata adattata da altri come licenza per i loro programmi, tra i più famosi, Sun Microsystems, per la Common Development and Distribution License per OpenSolaris, la versione open source del sistema operativo Solaris 10.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La versione 1.0 della MPL è stata scritta da Mitchell Baker nel 1998 mentre lavorava come avvocato alla Netscape Communications Corporation . Netscape sperava di creare una strategia open source per creare un proprio web browser, che avrebbe permesso di competere meglio con quello della Microsoft, Internet Explorer. Per coprire il codice del browser, la compagnia elaborò una licenza nota come la Netscape Public License (NPL), che includeva una clausola che permetteva anche a un codice sviluppato apertamente di essere teoricamente ri-licenziato come proprietario. La possibilità di Netscape di accettare codice da altri solo per rivendicarlo esclusivamente con una nuova licenza ricevette ampie critiche dalla community open source. Nel frattempo, Baker sviluppò una seconda licenza simile alla NPL, ma con caratteristiche di copyleft per assicurare che i contributi rimanessero open source. Fu chiamata “Mozilla Public License”, e anche se è stato originariamente previsto solo per software che integravano moduli di base coperti dalla NPL, diventò molto più popolare della NPL e, infine, ottenne l'approvazione dalla Open Source Initiative. In meno di un anno, Baker e la Mozilla Foundation apportarono dei cambiamenti alla MPL, pubblicando la versione 1.1 . Questa revisione fu redatta attraverso un processo aperto che teneva in considerazione i giudizi sia dai collaboratori istituzionali, che da quelli individuali. L’obiettivo primario era di chiarificare i termini riguardanti i brevetti e permettere la licenza multipla, per incoraggiare una cooperazione con gli sviluppatori che preferivano le licenze più rigorose come la GPL (versione 2). All’inizio del 2010, dopo più di un decennio senza modifiche, iniziò un open process per creare la versione 2.0 della MPL. Nel corso dei 21 mesi successivi, la MPL cambiò non solo per rendere la licenza più chiara e facile da applicare, ma anche per raggiungere la compatibilità con le licenze GPL (versione 3) e Apache. Il team di revisione fu supervisionato dalla Baker e coordinato da Luis Villa con il supporto chiave di Gervase Markham e Harvey Anderson. Pubblicarono tre bozze alfa, due bozze beta e due release per i commenti prima di rilasciare la versione finale 2.0 il 3 gennaio 2012.[4]

Condizioni[modifica | modifica sorgente]

La licenza è considerata come un debole copyleft, che significa che copre un sottoinsieme di opere basate sul codice coperto. In particolare, il codice sorgente copiato o modificato sotto la licenza MPL deve rimanere sotto MPL. Questo rende la MPL un compromesso tra la Licenza MIT, o quella BSD, che permettono di ri-licenziare i lavori derivati come proprietari, e la licenza GPL, che richiedono che l’intero lavoro, comprese le nuove parti aggiunte, rimangano sotto la GPL.

A differenza delle forti licenze copyleft, si può creare e distribuire un' Opera Maggiore (si intende un’opera che combina Software Coperto con altro materiale, in un file separato o più file, che non costituisce Software Coperto) sotto termini di propria scelta, a patto che siano conformi ai requisiti della licenza per il software coperto. Se l'opera maggiore è una combinazione di software coperto con un'opera disciplinata da una o più licenze secondarie, e il software coperto non è incompatibile con licenze secondarie, la MPL permette di distribuire ulteriormente tale software coperto sotto i termini di tale licenza secondaria, in modo che il destinatario del lavoro maggiore può, a propria discrezione, ulteriormente distribuire il software coperto sotto i termini della presente licenza o tale licenza secondaria (sezione 3.3 della licenza MPL).[5] Per esempio, Netscape 6 e le versioni successive sono versioni proprietarie del Mozilla Application Suite. Per queste versione di Netscape, AOL Time Warner esercitava anche i diritti esclusivi su versioni proprietarie che la Netscape Public License ha fornito da sé.

Non si possono rimuovere o alterare la sostanza degli avvisi di licenza ( comprese le note di copyright, brevetti, avvisi di garanzia, le esclusioni o limitazioni di responsabilità) contenuti nel codice sorgente del software coperto, ad eccezione dell’alterazione di avvisi di licenza nella misura necessaria per rimediare a note inesattezze fattuali.

Compatibilità con altre licenze[modifica | modifica sorgente]

La versione MPL 2.0 è compatibile sia con la Apache Software License, sia con la GPL (GNU GPLv2, GNU GPLv2.1, GNU Affero GPL v3 e versioni successive). Tuttavia, al contrario della Licenza X11, la versione 1.1 aveva alcune “complesse restrizioni” che la rendevano incompatibile con la GPL. Nonostante la versione 1.1 includesse una clausola (Sezione 13) per provvedere a lavorare sotto licenze secondarie ( incluse la GPL o la GPL-compatibile), la MPL 1.1 e il codice GPL non potevano essere connessi legalmente, permettendo alla Free Software Foundation di scoraggiare l’uso della MPL 1.1.[6] Per queste ragioni, le prime versioni di Mozilla Suite e Firefox furono rilasciate sotto licenze multiple (MPL, GPL e LGPL).[7]

La Free Software Foundation (FSF) considera la licenza una free software license, ma non una forte licenza copyleft. La MPL è stata approvata dalla Open Source Initiative come una licenza di software open source.

Licenze basate sulla MPL[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]