PHP

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PHP
PHP-logo.svg
PHP: Hypertext Preprocessor
Autore PHP Group
Data di origine 1995[1]
Ultima versione 5.5.18
(16 ottobre 2014)[2]
Utilizzo Applicazioni web lato server
Paradigmi Imperativo, funzionale, orientato agli oggetti, procedurale, riflessione
Tipizzazione Debole
Estensioni comuni .php
Implementazione di riferimento
Implementazione Interprete
Sistema operativo Multipiattaforma
Licenza PHP License 3.01
Sito web www.php.net

PHP (acronimo ricorsivo di "PHP: Hypertext Preprocessor", preprocessore di ipertesti; originariamente acronimo di "Personal Home Page"[3]) è un linguaggio di programmazione interpretato, originariamente concepito per la programmazione di pagine web dinamiche. L'interprete PHP è un software libero distribuito sotto la PHP License.

Attualmente è principalmente utilizzato per sviluppare applicazioni web lato server, ma può essere usato anche per scrivere script a riga di comando o applicazioni stand-alone con interfaccia grafica.

Un esempio di software scritto in PHP è MediaWiki, su cui si basano progetti wiki come Wikipedia e Wikizionario.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1994 ad opera del danese Rasmus Lerdorf, PHP era in origine una raccolta di script CGI che permettevano una facile gestione delle pagine personali. Il significato originario dell'acronimo era Personal Home Page (secondo l'annuncio originale di PHP 1.0 da parte dell'autore sul newsgroup comp.infosystems.www.authoring.cgi[4]).

Il pacchetto originario venne in seguito esteso e riscritto dallo stesso Lerdorf in C, aggiungendo funzionalità quali il supporto al database mSQL e prese a chiamarsi PHP/FI, dove FI sta per Form Interpreter (interprete di form), prevedendo la possibilità di integrare il codice PHP nel codice HTML in modo da semplificare la realizzazione di pagine dinamiche. In quel periodo, 50.000 domini Internet annunciavano di aver installato PHP.

A questo punto il linguaggio cominciò a godere di una certa popolarità tra i progetti open source del web, e venne così notato da due giovani programmatori: Zeev Suraski e Andi Gutmans. I due collaborarono nel 1998 con Lerdorf allo sviluppo della terza versione di PHP (il cui acronimo assunse il significato attuale) riscrivendone il motore che fu battezzato Zend da una contrazione dei loro nomi. Le caratteristiche chiave della versione PHP 3.0, frutto del loro lavoro, erano la straordinaria estensibilità, la connettività ai database e il supporto iniziale per il paradigma a oggetti. Verso la fine del 1998 PHP 3.0 era installato su circa il 10% dei server web presenti su Internet.

PHP diventò a questo punto talmente maturo da competere con ASP, linguaggio lato server analogo a PHP sviluppato da Microsoft, e cominciò ad essere usato su larga scala. La versione 4 di PHP venne rilasciata nel 2000 e prevedeva notevoli migliorie. Attualmente siamo alla quinta versione, sviluppata da un team di programmatori, che comprende ancora Lerdorf, oltre a Suraski e Gutmans.

La popolarità del linguaggio PHP è in costante crescita grazie alla sua flessibilità: nel giugno 2001, ha superato il milione di siti che lo utilizzano. Nell'ottobre 2002, più del 45% dei server Apache usavano PHP.

Nel gennaio 2005 è stato insignito del titolo di "Programming Language of 2004" dal TIOBE Programming Community Index[5], classifica che valuta la popolarità dei linguaggi di programmazione sulla base di informazioni raccolte dai motori di ricerca.

Nel 2005 la configurazione LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP) supera il 50% del totale dei server sulla rete mondiale.

Nel 2008 PHP 5 è diventata l'unica versione stabile in fase di sviluppo. A partire da PHP 5.3.0, PHP implementa una funzione chiamata "late static binding" che può essere utilizzata per fare riferimento alla classe chiamata in un contesto di eredità statica.

A partire dal 5 febbraio 2008, a causa dell'iniziativa GoPHP5, sostenuta da una serie di sviluppatori PHP, molti dei progetti open-source di alto profilo cessano di supportare PHP 4 nel nuovo codice e promuovono il passaggio da PHP 4 a PHP 5.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

PHP riprende per molti versi la sintassi del C, come peraltro fanno molti linguaggi moderni, e del Perl. È un linguaggio a tipizzazione debole e dalla versione 5 migliora il supporto al paradigma di programmazione ad oggetti. Certi costrutti derivati dal C, come gli operatori fra bit e la gestione di stringhe come array, permettono in alcuni casi di agire a basso livello; tuttavia è fondamentalmente un linguaggio di alto livello, caratteristica questa rafforzata dall'esistenza delle sue moltissime API, oltre 3.000 funzioni del nucleo base.

PHP è in grado di interfacciarsi a innumerevoli database tra cui MySQL, PostgreSQL, MariaDB, Oracle, Firebird, IBM DB2, Microsoft SQL Server solo per citarne alcuni tra cui anche database NoSql come per esempio MongoDB, e supporta numerose tecnologie, come XML, SOAP, IMAP, FTP, CORBA. Si integra anche con altri linguaggi/piattaforme quali Java e .NET e si può dire che esista un wrapper per ogni libreria esistente, come CURL, GD, Gettext, GMP, Ming, OpenSSL ed altro.

Fornisce un'API specifica per interagire con Apache, nonostante funzioni naturalmente con numerosi altri server web. È anche ottimamente integrato con il database MySQL, per il quale possiede più di una API. Per questo motivo esiste un'enorme quantità di script e librerie in PHP, disponibili liberamente su Internet. La versione 5, comunque, integra al suo interno un piccolo database embedded, SQLite.

Dispone di un archivio chiamato PEAR che mette a disposizione un framework di librerie riusabili per lo sviluppo di applicazioni PHP e di PECL che raccoglie tutte le estensioni conosciute scritte in C.

PHP non ha ancora un supporto nativo per le stringhe Unicode o multibyte; il supporto Unicode è in fase di sviluppo per una futura versione di PHP, e consentirà di usare caratteri non ASCII in stringhe e nomi di funzioni, classi e metodi.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Da alcune indagini è possibile osservare come la percentuale di software non sicuro scritto in PHP, sul totale di tutte le falle di sicurezza nei software elencate dal Common Vulnerabilities and Exposures, ammontava al: 12% nel 2003, 20% nel 2004, 28% nel 2005, 43% nel 2006, 36% nel 2007, 34.8% nel 2008, 29.9% nel 2009 e 27.2% nel 2010[6]. La quasi totalità di queste vulnerabilità note ha origine da mancati adempimenti delle best practice da parte dei programmatori e relativi abusi di particolari funzionalità offerte dal PHP che in determinati utilizzi danno origine a gravi vulnerabilità. Un esempio noto sono i problemi legati agli abusi di Register globals e Magic quotes, funzionalità che se usate in modo errato potevano degenerare in vere e proprie backdoor all'interno del proprio programma PHP. Per evitare problemi di questo tipo molte di queste funzionalità sono state via via deprecate se non addirittura rimosse nel susseguirsi delle versioni di PHP (un esempio sono le stesse due citate).[7][8].

Bisogna comunque osservare che il picco di software con problemi di sicurezza (2006) è associabile temporalmente con precedenti versioni di PHP in cui le configurazioni di default lasciavano spazio a una relativa semplicità nello scrivere software con potenziali problemi di sicurezza anche gravi.

È sempre buona norma rivedere la propria configurazione di PHP (contenuta generalmente nel file php.ini) per rivedere le funzionalità attivate. Di solito nel file stesso si documentano 3 tipi di configurazioni: Configurazione di PHP di default, configurazione in un ambiente di sviluppo (per esempio con la possibilità di vedere a video gli errori), e configurazione in un ambiente di produzione (dove per esempio si deve aprire un file di log per vedere gli errori e non sono mostrati a video).

Esempi di codice[modifica | modifica wikitesto]

Variabili[modifica | modifica wikitesto]

Le variabili in PHP iniziano sempre con il simbolo del dollaro ($) e vengono istanziate senza definirne esplicitamente il "tipo":

$hello = "Ciao mondo!";

Per mostrare il contenuto di $hello, è possibile usare l'istruzione echo:

echo $hello;

E verrà visualizzato “Ciao mondo!”. Se invece la variabile $hello non esistesse, generalmente echo genererebbe un errore non fatale (Notice).

Stringhe[modifica | modifica wikitesto]

In PHP una stringa si rappresenta in due modi: racchiudendola tra apici doppi (") o singoli ('). Quando si usano gli apici doppi vengono interpretati eventuali caratteri speciali (per esempio la tabulazione, "col1\tcol2" o il carattere di fine riga, "riga1\nriga2") e viene eseguita l'interpolazione del contenuto delle variabili, ovvero:

echo "Hello vale: $hello";

Stampa: "Hello vale: Ciao mondo!" Con gli apici singoli la stringa è salvata così com'è.

Esempio di composizione della frase "Wikipedia è meravigliosa" in due modi: usando gli apici singoli e doppi:

$one   = 'Wikipedia';
$two   = 'è';
$three = 'meravigliosa';
 
echo $one . ' ' . $two . ' ' . $three;
echo "$one $two $three";

Array (e foreach)[modifica | modifica wikitesto]

PHP gestisce gli array come delle mappe associative, ovvero come un elenco di chiavi a cui per ognuna si associa un certo valore. Gli array in PHP possono perciò essere usati sia come un comune array ma anche come una lista (vettore), una stack, una coda, e molto altro. Inoltre un qualsiasi elemento dell'array può a sua volta contenere altri array (anche multidimensionali)[9] e tutti gli elementi dell'array o dei sotto-array possono essere fra loro dei tipi di variabile più diversa, Lasciando così la possibilità di creare strutture dati complesse. Ciò fa degli array una vera peculiarità del PHP.

La dinamicità degli array sta anche nel fatto che i singoli elementi possono essere rimossi tramite unset();.

Gli array in PHP (essendo associativi) possono essere attraversati tramite un costrutto speciale chiamato foreach che rende praticabile l'attraversamento ricavando tutte le singole associazioni di chiavi=>valore di un array.

Codice d'esempio di un array associativo in cui ad ogni nome di città corrisponde il numero di abitanti. Si mostrerà a video ogni città con il rispettivo numero di abitanti e in seguito si mostrerà la somma di tutti gli abitanti.

<?php
$residents = array(
	'Torino' => 908551,
	'Milano' => 1315791,
	'Roma' => 2753000
);
 
$sum = 0;
 
foreach($residents as $key=>$value) {
	echo "La città $key ha circa $value abitanti. ";
	$sum += $value;
}
 
echo "E in tutto ci sono $sum abitanti!";
?>

L'output del codice sarà: La città Torino ha circa 908551 abitanti. La città Milano ha circa 1315791 abitanti. La città Roma ha circa 2753000 abitanti. E in tutto ci sono 4977342 abitanti!

Gli utilizzi degli array e di tutte le relative funzioni e costrutti (compreso il foreach) sono argomenti talmente ricchi di funzionalità che consigliamo di approfondirli accuratamente attraverso il manuale online ufficiale[9].

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni in PHP possono avere un mix di parametri opzionali con valori predefiniti o parametri obbligatori (per questo motivo il concetto di overloading in PHP è perfettamente inutile). Esempio di funzione con un parametro obbligatorio e uno opzionale con valore predefinito.

<?php
function apprezza( $soggetto, $apprezzamento = "libera" ) {
	return "Lasciatemi dire che $soggetto è $apprezzamento! <br />";
}
 
echo apprezza("Wikidizionario", "meraviglioso");   // Output: Lasciatemi dire che Wikidizionario è meraviglioso!
echo apprezza("Wikipedia");                        // Output: Lasciatemi dire che Wikipedia è libera!
 
echo apprezza();                                   // Avviso di errore, perché il primo argomento della funzione apprezza non è opzionale
?>

Qualunque variabile di qualunque tipo creata dentro alla funzione diventa locale. Per specificare variabili globali dentro alla funzione si usa global $variabile;. Esempio:

<?php
function esperimento() {
	global $a;
	$a = "tre";
	$b = "quattro";
	echo "Durante: $a $b";
}
 
$a = "uno";
$b = "due";
 
echo "Prima: $a $b";
esperimento();
echo "Dopo: $a $b";
?>

Il risultato sarà: Prima uno due Durante tre quattro Dopo tre due.

Inclusioni[modifica | modifica wikitesto]

È possibile includere una pagina PHP all'interno di un'altra per eseguirne il codice (con perciò possibilità di evitare codice ridondante e accedere a variabili, funzioni e classi definite nella pagina inclusa).

Per farlo si utilizza una delle seguenti istruzioni: include[10], include_once[11], require[12] e require_once[13]. Esempio:

<?php
include 'header.php';
echo "Ciao mondo!";
include 'footer.php';
?>

A seconda di diverse sottigliezze si decide con che istruzione includere la pagina:

  • Si usa include quando si vuole che venga inviato soltanto un segnale di avviso senza interrompere il seguito del programma se la pagina da includere non esiste.
  • Si usa require quando si vuole che venga inviato un segnale di errore fatale di compilazione e il programma venga interrotto se la pagina da includere non esiste.
  • Si usa include_once, require_once quando si vuole poter ripete il comando più volte senza che la pagina venga inclusa più di una volta. Se la pagina da includere non esiste si comportano analogalmente ai rispettivi sopra citati.

Gestione dei parametri[modifica | modifica wikitesto]

Il PHP permette il passaggio di informazioni da una pagina all'altra attraverso le diverse funzionalità supportate dall'HTTP, in specifico richieste di tipo GET (informazioni parametrizzate nella barra degli indirizzi), POST (informazioni con origine da un precedente submit da un web-form, generalmente) e dei COOKIE (informazioni parametrizzate in piccole stringhe di testo salvate fisicamente su un browser), insieme al supporto alle sessioni (funzionalità basata sull'utilizzo dei cookie). Queste informazioni sono utilizzabili in PHP tramite 4 array di tipo associativo: $_GET, $_POST, $_COOKIE, $_SESSION.

Ipotetica gestione di un parametro GET. Richiesta d'esempio: http://example.org/esempio.php?pippo=Ciao. Contenuto di leggi.php (Mostrerà "Ciao"):

<?php
/*
 * Controllo se è stato ricevuto il parametro "pippo" tramite metodo GET.
 * Se è rilevato lo visualizzo; se non è rilevato avverto l'utente.
 */
 
if( isset( $_GET['pippo'] ) ) {
	$a = $_GET['pippo'];             // Salvo nella variabile $a il parametro "pippo"
 
	$a = htmlentities( $a );         // Questo "disinnesca" eventuali contenuti HTML contenuti in $a
 
	echo $a;                         // Mostro a video
} else {
	echo "Nessun parametro di nome pippo trovato. Devi inviarlo!";
}
?>

Una funzione con controllo sugli argomenti[modifica | modifica wikitesto]

<?php
function get_hello_world($value1, $value2){
	$result = '';
 
	/*
	 * In PHP il controllo "if", se contiene una sola istruzione,
	 * può anche non avere le parentesi graffe di contenimento
	 * ma è buona norma usarle sempre, per leggibilità del codice.
	 */
	if($value1 != '') {
        	$result .= $value1;	// Equivale a: $result = $result . $value1;
	}
 
	if(($value1 != ' ') && ($value2 != ' ')) {
		$result .= " ";
	}
 
	/*
	 * !empty($value2) equivale a: $value2 != ""
	 * Il "punto esclamativo" serve per negare un valore booleano
	 */
	if(!empty($value2)) {
		$result .= $value2;	// Equivale a: $result = $result . $value2;
	}
 
	return $result;
}
 
echo get_hello_world('Hello', 'world');
?>

Il ciclo for[modifica | modifica wikitesto]

<?php
/*
 * In questo caso la variabile $n viene stampata a video, successivamente
 * viene incrementata di 1, il ciclo termina quando $n è maggiore di 9.
*/
 
for($n=0; $n<=9; $n++){
     echo $n;
}
 
// Output -> 0123456789
?>

I cicli while[modifica | modifica wikitesto]

<?php
/*
 * In questo caso vediamo come stampare a video dei risultati estratti
 * da un database MySQL, eseguendo una query SQL.
 * Questo script è incompleto, in quanto prima è necessario effettuare
 * il collegamento al database MySQL tramite mysqli.
 */
 
$result = $mysqli->query("SELECT id FROM persone");
 
while($row = mysql_fetch_assoc($result)) {
	echo $row['id'] . "<br />";
}
 
/*
 * In questo modo estraiamo dei dati da un database MySQL
 * sotto forma di array che verrà poi stampato tramite un ciclo while
 */
?>

99 Bottles of Beer[modifica | modifica wikitesto]

Il seguente esempio stampa il testo della canzone 99 Bottles of Beer.

<?php
/*
 * Questo è un commento. Altri modi per commentare sono i simboli // e #
 * Questo tipo di commenti non ha bisogno degli asterischi (*) all'inizio
 * di ogni riga, ma lo si fa per convenzione. I simboli // e #
 * commentano solo il testo che si trova dopo di essi e fino alla fine della riga;
 * non c'è bisogno di finire il commento con qualche carattere speciale.
 */
 
/*
 * Prima definiamo una funzione chiamata "plural".
 * Restituisce una "s" se l'argomento passato non è 1.
 */
function plural($number) {
	// L'operatore ternario (!= ? :) è una struttura condizionale 
	// simile a if-else: (condizione ? true : false)
	return ($number != 1 ) ? 's' : '';
}
 
// Definiamo una variabile chiamata $a_capo che contiene un a capo HTML,
// un carattere di ritorno e uno di nuova riga:
$a_capo = "<br />\r\n";
 
for($i=99; $i>0; $i--) {
	echo "$i bottle" . plural($i) . " of beer on the wall,$a_capo";
	// Non abbiamo bisogno di ripetere il comando echo per ogni riga:
	echo "$i bottle" . plural($i) . " of beer . $a_capo
	Take one down, pass it around,$a_capo" .
	((($i - 1) != 0) ? $i - 1 : 'no more') .
	' bottle' . plural($i - 1) . " of beer on the wall.$a_capo$a_capo";
	/*
	 * PHP permette di creare stringhe su più righe, finché
	 * trova un punto e virgola (;) che termina l'istruzione.
	 * Un punto (.) concatena insieme più stringhe.
	 * Le variabili, che iniziano con il carattere "$", sono interpretate
	 * anche dentro i doppi apici ("), ma non dentro gli apici singoli (').
	 * Le funzioni, come plural(), non sono interpretate fra gli apici.
	 */
}
echo "Go to the store, $a_capo buy some more, $a_capo 99 bottles of beer on the wall!";
?>

Esempio connessione con database MySql usando l'estensione MySQLi[modifica | modifica wikitesto]

Il PHP permette l'elaborazione di dati da database MySQL, i quali verranno richiesti, inseriti e modificati attraverso opportune "query". Tutto ciò è possibile grazie ad alcune estensioni, tra cui spicca per importanza MySQLi.

L’estensione MySQLi (dove la "i" sta per "improved") è stata messa a disposizione di PHP per sfruttare alcune nuove funzionalità messe a disposizione dalle versioni di MySQL 4.1.3 e successive ed è disponibile per PHP 5 e release superiori. Risulta essere al momento l'estensione più performante e dinamica.

Qui un esempio. Prima proviamo a connetterci con il database, e poi richiediamo un tale dato presente in quel database.

<?php
// Connessione a MySQL con l'estensione MySQLi
$mysqli = new mysqli('localhost', 'nome_utente_database', 'password_database', 'nome_database');
 
/*
 * Questo è il modo ufficiale di controllare se una connessione MySQL è fallita,
 * MA $connect_error non è supportato fino a PHP 5.2.9 e 5.3.0.
 */
if ($mysqli->connect_errno) {
    die("Connessione fallita, motivi: " . $mysqli->connect_error);
}
 
// Proviamo una query ipotizzando che stiamo elaborando dati provenienti da una simil-rubrica:
$SQLQuery = $mysqli->query("SELECT indirizzo, telefono FROM utenti WHERE nome = 'Francesca' ");
 
// Da questa query otterremo l'indirizzo e il telefono della persona di nome Francesca, ipotizzando sia presente nella tabella utenti del database in questione.
 
// Ora "trasformiamo" i dati ricevuti dalla query in un array associativo utilizzabile successivamente
$row = $SQLQuery->fetch_assoc();
 
// Mostriamo a video per esempio il numero di telefono dall'array
echo "Il numero di telefono di Francesca è: " . $row['telefono'];
 
// Chiusura della connessione al database
$mysqli->close();
?>

Questo accenno, doveroso al fine di carpire le potenzialità di PHP nell'interfacciarsi facilmente con database relazionali quali il MySQL, è altresì da completare e approfondire con i relativi manuali online, free, ed in lingua originale o in italiano.[14]

php.ini[modifica | modifica wikitesto]

Il file di configurazione di PHP, chiamato php3.ini in PHP 3, e poi semplicemente php.ini nelle versioni successive, è letto all'avvio dell'interprete del linguaggio e fornisce le impostazioni dei vari moduli con cui l'interprete è stato compilato. Nella versione server modulare di PHP, questo avviene solo una volta, all'avvio del server web. Per le versioni CGI e CLI, invece, è invocato ad ogni richiesta.

Per visualizzare tutte le opzioni di configurazione è possibile utilizzare la funzione phpinfo().

Ambienti di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PHP on Hormones, Itc.conversationsnetwork.org, 26 aprile 2007. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  2. ^ (EN) PHP 5.5.16 is released, 22 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  3. ^ The PHP Group, History of PHP and related projects. URL consultato il 26 aprile 2011.
  4. ^ Announce: Personal Home Page Tools (PHP Tools), 8 giugno 1995. URL consultato il 6 luglio 2011.
  5. ^ TIOBE Software Award.
  6. ^ PHP-related vulnerabilities on the National Vulnerability Database. URL consultato il 6 luglio 2011.
  7. ^ Register Globals deprecato e rimosso da PHP 5.4.0
  8. ^ Magic Quotes deprecato e rimosso da PHP 5.4.0
  9. ^ a b Manuale PHP - array
  10. ^ Manuale PHP - include
  11. ^ Manuale PHP - include_once
  12. ^ Manuale PHP - require
  13. ^ Manuale PHP - require_once
  14. ^ MySQLi:query

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zak Greant, Graeme Merrall, Torben Wilson, Brett Michlitsch (2002): PHP Functions Essential Reference, Sams, ISBN 0-7357-0970-X
  • Luke Welling, Laura Thomson (2004): PHP and MySQL Web Development, 3rd ed., SAMS, ISBN 0-672-32672-8
  • Matt Zandstra (2004): PHP 5 Objects, Patterns, and Practice, Apress, ISBN 1-59059-380-4
  • Eric Rosebrock, Eric Filson (2004): Setting Up LAMP: Getting Linux, Apache, MySQL, and PHP Working Together, SYBEX, ISBN 0-7821-4337-7
  • Cristian Darie, Mihai Bucica (2004): Beginning PHP 5 and MySQL E-Commerce: From Novice to Professional, Apress, ISBN 1-59059-392-8
  • David Powers (2005): Foundation PHP 5 for Flash, Friends of ED, ISBN 1-59059-466-5
  • Elizabeth Naramore, (2005): Beginning PHP5, Apache, and MySQL Web Development, Wrox, ISBN 0-7645-7966-5
  • Thomas Myer (2005): No Nonsense XML Web Development With PHP, SitePoint, ISBN 0-9752402-0-X
  • Marc Wandschneider (2005): Core Web Application Development with PHP and MySQL, Prentice-Hall, ISBN 0-13-186716-4
  • Steven Holzner (2005): Spring Into PHP 5 , Addison-Wesley, ISBN 0-13-149862-2
  • (2005): Building Online Communities with phpBB 2 , Packt Publishing, ISBN 1-904811-13-2
  • (2005): Web Standards Programmer's Reference: HTML, CSS, JavaScript, Perl, Python, and PHP, Wrox, ISBN 0-7645-8820-6
  • Chris Newman (2005): Sams Teach Yourself PHP in 10 Minutes, ISBN 0-672-32762-7
  • Paul Hudson (2005): PHP in a Nutshell, O'Reilly, ISBN 0-596-10067-1
  • Andi Gutmans, Stig S. Bakken, Derick Rethans (2005): PHP 5: Guida completa, Apogeo, ISBN 88-503-2304-2
  • Jack Herrington (2006), PHP Trucchi e segreti, Tecniche Nuove Hops, ISBN 88-481-1951-4
  • Rasmus Lerdorf (2003), PHP Pocket Reference, Tecniche Nuove Hops, ISBN 88-8378-070-1
  • Peter B. MacIntyre (2010), PHP – Le tecniche per scrivere il codice migliore, Tecniche Nuove, ISBN 978-88-481-2505-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]