Causa legale tra SCO e IBM
Il 7 marzo 2003 SCO Group ha citato IBM per la supposta "svalutazione" della loro versione del sistema UNIX, dichiarando danni per 1 miliardo di dollari, successivamente aumentati a 3 miliardi.
SCO dichiara che IBM avrebbe aggiunto parti di proprietà intellettuale di SCO nel kernel Unix-like ed open source Linux.
Nel maggio 2003 SCO ha inviato lettere ad aziende di Fortune 1000 e Global 500 avvisandoli della possibilità che fossero considerati responsabili nel caso in cui usassero Linux. In seguito a ciò le azioni di SCO (SCOX su Nasdaq) crebbero vertiginosamente.
Da quel momento si sono susseguite richieste e controrichieste da entrambe le parti, IBM e Red Hat, un distributore di Linux, hanno iniziato cause legali contro SCO e SCO ha continuato a fare commenti minacciosi contro gli utenti Linux che non avessero acquistato una licenza SCO UNIX.
Il 30 settembre il giudice Kimball ha concesso, su richiesta di SCO, un rinvio per presentare ulteriori richieste o aggiungere parti alla causa fino al 4 febbraio 2004, facendo sì che la causa vera e propria venga rimandata fino al 2005. La causa si è conclusa il 30 marzo 2010 con la decisione della Corte Distrettuale dello Utah che ha respinto tutte le richieste di SCO, dando piena ragione a Novell. [1]
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Voci correlate [modifica]
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- NMI Club (a cura di), No SCOpyright. Il caso SCO contro Linux, Antonella Beccaria, Francesco Marchetti-Stasi, Bernardo Parrella, Emmanuele Somma, Viterbo, Stampa Alternativa, 2004. ISBN 8872268060 URL consultato il 2010-07-03.
Collegamenti esterni [modifica]
- Groklaw, sito dedicato alla ricerca legale sul caso.
- Cronologia della causa SCO, in italiano sul sito di AsSoLi