OpenSolaris

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OpenSolaris
OpenSolaris.png
Sviluppatore Sun Microsystem
Famiglia SO Unix-like
Modello del sorgente Misto Free and Open Source Software / Proprietario
Release corrente 2009.06 (giugno 2009)
Tipo di kernel Monolitico
Piattaforme supportate {{{piattaforme_supportate}}}
Licenza CDDL
Sito web http://hub.opensolaris.org

OpenSolaris o OpenSolaris OS è un progetto open source nato il 31 gennaio 2005 per lo sviluppo del sistema operativo Solaris e terminato a seguito dell'acquisizione di Sun da parte di Oracle[1]. Si basa in gran parte sul codice di Solaris, da cui deriva i sorgenti del kernel, dei protocolli di rete, delle librerie e di molte altre parti. Il codice di OpenSolaris per le piattaforme SPARC, x86 e x64 è stato rilasciato sotto licenza CDDL (Common Development and Distribution License).

OpenSolaris è anche il nome della defunta distribuzione ufficiale di Sun basata sullo stesso codice e frutto di Project Indiana. Uno dei padri di Project Indiana è Ian Murdock, fondatore della distribuzione Linux Debian. La prima release di OpenSolaris "OS" fu la 2008.05, rilasciata il 5 maggio 2008, mentre l'ultima release è stata la 2009.06, prima che il progetto venisse chiuso.

Screenshot di OpenSolaris

OpenSolaris è stato il primo sistema operativo a integrare il nuovo ZFS come file system di default, salvaguardando le attività operative grazie al roll-back istantaneo e alle funzioni di checksum continuative che permettono agli utenti di collaudare idee e innovazioni. La funzione Dynamic Tracing (DTrace) offre capacità di osservazione pervasiva e sicura sui sistemi di produzione per velocizzare lo sviluppo e l'ottimizzazione di applicazioni basate sullo stack AMP/MARS. Inoltre, con Solaris Containers è possibile costruire applicazioni "predisposte" per la virtualizzazione che possono essere implementate su oltre 1.000 sistemi, da macchine singole fino a sistemi multi-CPU e multi-core, senza dover temere malfunzionamenti dovuti all'integrazione di software di terze parti.

OpenSolaris include funzionalità tese a rendere questo sistema operativo, appartenente alla famiglia Unix, più familiare agli utenti di Linux. Tali caratteristiche consistono principalmente in un'interfaccia grafica basata su GNOME, nelle utility e nella shell Bash di GNU, e in un gestore di pacchetti, chiamato IPS (Image Packaging System), simile all'APT (Advanced Packaging Tool) di Debian e dotato di front-end grafico. IPS è stato pensato per integrarsi con il file-system ZFS, e per fornire funzionalità di roll-back per il ripristino di uno stato precedente del file-system.

Distribuzioni[modifica | modifica sorgente]

Versioni[modifica | modifica sorgente]

[2]

Ufficiali[modifica | modifica sorgente]

  • OpenSolaris, caratterizzata da semplicità d'uso (ispirata ad Ubuntu[senza fonte]) e con un gestore dei pacchetti sullo stile Debian
  • Solaris Express Community Edition

Non ufficiali[modifica | modifica sorgente]

  • BeleniX, la prima distribuzione OpenSolaris non Sun ad essere rilasciata (ha a disposizione come ambienti grafici KDE e Xfce)
  • NexentaOS, con GNOME come ambiente grafico di default
  • Schillix, senza ambiente grafico di default
  • marTux, per piattaforma SPARC

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ OpenSolaris is now officially dead. RIP.. URL consultato il 13 agosto 2010.
  2. ^ Service Life Status for OpenSolaris Operating System Releases, Oracle. URL consultato il 20 giugno 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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