Formato proprietario

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La definizione di formato proprietario in campo informatico è riferita a qualsiasi formato di file di cui non siano note le specifiche tecniche. Solitamente le specifiche tecniche sono ritenute proprietà intellettuale dalla persona, dall’organizzazione, dall’azienda che ha sviluppato il file.

Il significato di formato proprietario è lo stesso del termine formato chiuso e viene contrapposto a quello di formato aperto di cui è nota e diffusa la specifica pubblica.

Nel dettaglio, un formato proprietario codifica i dati di un file in modo che possano essere letti con l’apposito programma con cui sono stati creati. Solitamente il programma viene sviluppato da un’azienda di software e viene protetto con brevetti o segreto commerciale che obbligano gli utenti che vogliono leggere e utilizzare certi tipi di file a essere legati allo specifico programma creato dall'azienda.

Le limitazioni dei formati proprietari vengono utilizzate per non permettere l’ingegneria inversa, cioè in modo che non si possa arrivare a capire e così riprodurre il modo di funzionamento del file. Questo permette all’azienda produttrice di mantenere un certo monopolio informatico, alzando le barriere alla competitività dei software.

Quando si ha a che fare con file proprietari e si vogliono scambiare informazioni attraverso file, l’utente destinatario deve essere fornito dello specifico programma per leggere il file ricevuto che altrimenti non può essere aperto. All’esatto contrario, il formato aperto permette che il file possa essere letto con vari programmi diversi, il formato aperto è sicuramente il più adatto allo scambio di informazioni perché garantisce l’accessibilità.

I formati proprietari sono molto diffusi, soprattutto in vari programmi per la creazione e la lettura di testi, immagini e contenuti multimediali.

Alcuni esempi di file:

Nonostante la loro buona diffusione i formati proprietari sembrano avere meno futuro rispetto ai file aperti. Se la società proprietaria di un software che controlla un certo formato, smette di produrlo, non ci sarà più un programma in grado di leggere quel formato e gli utenti che lo utilizzavano potrebbero perdere tutte le informazioni contenute nei loro file.

Il formato proprietario si dice chiuso quando non è nota la sua specifica tecnica. Se il formato proprietario è chiuso, spesso la casa madre permette di scaricare gratis il lettore dal sito, mentre è a pagamento il programma per la realizzazione dei contenuti, e una di queste due opzioni: la conversione da o verso altri formati. Diversamente, potendo convertire da e verso altri formati, l'utente potrebbe trasformare il file in un formato aperto editabile e riconvertirlo in quello proprietario al termine del lavoro, senza comprare il programma della casa madre.

Il titolare del copyright può decidere se rendere pubblica o meno la specifica tecnica del formato, completamente, o solo per la parte che serve a un programma per leggere quel formato, senza poterlo modificare.

Se la specifica tecnica è pubblica, il formato si dice aperto.

Il titolare del copyright può rilasciare la specifica con una licenza d'uso che autorizza terzi con differenti livelli di privilegi nei confronti del formato: lettura, conversione da altri formati, conversione in altri formati, creazione e modifica dei contenuti. In genere, chiunque viene autorizzato alla lettura e conversione in altri formati, la modifica dei contenuti è limitata ai soli file creati in altri formati e convertiti in quello proprietario, mentre la creazione è riservata solamente a chi acquista il programma della casa madre.

A queste autorizzazioni, può seguire una diffusione coerente della specifica, limitatamente alla parte che serve alla lettura e conversione in altri formati.

Si pensi, come esempio, al formato pdf della società Adobe. È un formato proprietario, in un primo periodo era chiuso. Si poteva scaricare gratis il lettore Acrobat Reader dal sito della Adobe, mentre erano a pagamento Adobe Acrobat per creare file pdf, e Acrobat Distiller per convertire da altri formati a pdf. Per un periodo, il formato era ancora chiuso e Acrobat Reader aveva una funzionalità di conversione da pdf a altri formati, i file di testo. Quando la specifica del pdf è divenuta pubblica, sono comparsi programmi gratuiti per convertire da altri formati a pdf, o realizzare contenuti e salvarli direttamente in questo formato. Questi programmi leggono solo "pdf ibridi", ossia generati in altri formati e poi convertiti in pdf. Se si sono convertiti in pdf, è possibile eliminare il pdf, ritornare al formato originale per modificarlo, e convertirli di nuovo in pdf. Questi programmi non possono aprire file che sono nativamente pdf, quelli realizzati con i prodotti Adobe, per i quali serve il lettore della casa madre.

La pubblicazione della specifica tecnica è un modo per diffondere il formato: per renderlo supportato da un maggior numero di programmi, parte dei quali possono essere più noti del lettore della casa madre, ovvero per diventare uno standard internazionale. Ad esempio, la pubblicazione è un requisito per ottenere una qualifica ISO ed essere riconosciuto come standard internazionale.

Un formato proprietario aperto può essere diverso da un formato open-source, perché il primo può essere modificato solamente acquistando un programma proprietario, mentre i formati open-source possono essere sia letti che modificati da qualunque applicazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

[1], Formati aperti e formati proprietari.

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