Widescreen anamorfico

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Widescreen anamorfico è un'espressione composta da due parole widescreen, letteralmente traducibile in italiano grande schermo e anamorfico. Il termine è entrato in uso verso la fine degli anni novanta nel campo dell'home entertainment e sta ad indicare un formato video di un DVD.

Realizzazione del widescreen anamorfico[modifica | modifica sorgente]

Oggi la maggior parte dei film viene girata direttamente con lente anamorfica; tale lente produce uno schiacciamento orizzontale dell'immagine nel reale formato della pellicola fotografica; quando, in sede di riversamento, questo processo viene invertito si ottiene un sensibile aumento di definizione video.

Il widescreen anamorfico in un dvd[modifica | modifica sorgente]

Se il supporto DVD è stato inciso in anamorfico, in un normale televisore 16:9 (o proiettore, sempre con matrice 16:9), non sarà necessario intervenire sullo zoom, poiché l'immagine si adatterà automaticamente al quadro, diversamente da come avverrebbe se il dvd fosse stato inciso in widescreen letterbox (quindi non anamorfico) e nel qual caso sarà necessario zoomare l'immagine per poterla visualizzare nel correttamente.

Il widescreen anamorfico in televisione[modifica | modifica sorgente]

Oramai quasi tutte le televisioni nazionali trasmettono film, telefilm, show e altri programmi in 16:9. Questo grazie alla diffusione del digitale terrestre che consente di gestire la visualizzazione a seconda di un segnale (flag) incluso nella trasmissione (Widescreen signaling) letto dal set-top box, che a seconda delle scelta dell'utente nelle impostazioni, visualizzerà il contenuto in 16:9 (per i tv 16:9), 4:3 Letterbox (per i tv 4:3, crea le bande nere sopra e sotto) o 4:3 Pan&Scan (alternativa al letterbox, centra l'immagine e la taglia ai lati in modo da vedere a schermo intero su un tv 4:3).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]