Listen to What the Man Said

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Listen to What the Man Said
Artista Paul McCartney, Wings
Tipo album Singolo
Pubblicazione 16 maggio 1975
Durata 3:57
Album di provenienza Venus and Mars
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock
Etichetta Parlophone (UK), Capitol Records (USA)
Produttore Paul McCartney
Arrangiamenti Paul McCartney
Registrazione 1975
Formati vinile 7" (45 giri)
Paul McCartney - cronologia
Singolo precedente
(1974)
Singolo successivo
(1975)

Listen to What the Man Said è il titolo di un brano musicale di Paul McCartney & Wings contenuto nell'album Venus and Mars del 1975, e pubblicato come singolo lo stesso anno.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è la prima a vedere la presenza del nuovo batterista del gruppo Joe English; fra i musicisti ospiti compaiono Dave Mason alla chitarra e Tom Scott al sassofono. Il brano venne pubblicato su singolo (con Love in Song sulla B-side) ed ebbe un rilevante successo di pubblico raggiungendo il primo posto della classifica Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.[1]

Nonostante il singolo avesse raggiunto il 1º posto in classifica negli Stati Uniti e la posizione numero 6 in Gran Bretagna, il brano non venne incluso nella prima raccolta di successi degli Wings, Wings Greatest, ma soltanto nelle raccolte successive.

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Listen to What the Man Said venne registrata dal gruppo tra il 16 gennaio e il 24 febbraio 1975, durante le sessioni di registrazione tenutesi a New Orleans per l'album Venus and Mars[2]. Le sessioni per Venus and Mars si tennero immediatamente dopo quelle svoltesi a Nashville, dove gli Wings avevano registrato il loro singolo di successo Junior's Farm e la relativa B-side Sally G.

Tracce singolo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Listen to What the Man Said (Paul McCartney) - 3:57
  2. Love in Song (Paul McCartney) - 3:04

Cover[modifica | modifica wikitesto]

L'ex membro degli Wings Denny Laine reincise Listen to What the Man Said nel 2007 per il suo album Chronicles of Wings. Lo stesso anno, Freedy Johnston reinterpretò la canzone nell'album My Favourite Waste of Time.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paul McCartney singles, allmusic. URL consultato il 12 agosto 2010.
  2. ^ Luca Perasi, Paul McCartney: Recording Sessions (1969-2011), 2012. ISBN 9788891014399.