Lennon-McCartney

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Lennon-McCartney
John Lennon e Paul McCartney nel 1964.
John Lennon e Paul McCartney nel 1964.
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Skiffle
Rock and roll
Beat
Pop rock
Rock psichedelico
Folk rock
Baroque pop
Hard rock
Periodo di attività 1957-1969
Gruppi e artisti correlati The Beatles
« I compositori inglesi più straordinari del 1963 sono, a tutti gli effetti, John Lennon e Paul McCartney... le settime maggiori e le none si integrano così bene nelle loro canzoni da far pensare che armonia e melodia nascano insieme »
(William Mann[1])

Lennon-McCartney o Lennon/McCartney è la firma comune di John Lennon e Paul McCartney utilizzata su più di 200 canzoni dei Beatles. Questa collaborazione, che durò dal 1957 al 1969, è tra le più prolifiche e influenti della storia del rock, il cui successo nell'industria discografica è rimasto tuttora insuperato.

Lennon e McCartney, si incontrarono per la prima volta nel luglio 1957, e iniziarono rapidamente a comporre canzoni insieme, affinando le loro competenze progressivamente, sostenendo di aver scritto centinaia di canzoni prima della carriera discografica dei Beatles. Si accordarono di accreditare tutte le loro composizioni insieme al partner, qualunque sia l'autore principale. Originariamente, l'ordine di assegnazione utilizzato fu "McCartney-Lennon" come si può evincere dal primo album, Please Please Me e dal singolo From Me to You. Tuttavia, a partire dal secondo album del gruppo, With The Beatles, si decise di invertire la posizione dei due cognomi, per scopi commerciali. La capacità di scrivere canzoni in coppia fu innovativa e creativa, e aumentò la popolarità dei Beatles quasi istantaneamente.

Nel corso del tempo, il duo di scrittura si evolse attraverso varie esperienze: il loro lavoro approfondì e arricchì molti brani, portando i Beatles sul trono della scena musicale contemporanea, con album quali Help!, Rubber Soul, Revolver e Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Dopo le innovazioni in termine di creatività, composizione e strumentazione, con l'EP Magical Mistery Tour, fu prodotto il doppio album The Beatles, in cui aumentò l'individualismo dei componenti e soprattutto quello di Lennon e McCartney, i quali nonostante tutto condivisero ancora l'accredito delle canzoni. Questo fece nascere ulteriori tensioni all'interno del gruppo, che realizzò gli ultimi due album, Let It Be e Abbey Road, in un ambiente più scontroso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1957-1964: compositori di rock[modifica | modifica wikitesto]

Formazione del duo[modifica | modifica wikitesto]

Casa di McCartney, dove si incontrava con Lennon

Paul McCartney incontrò John Lennon, insieme al suo gruppo skiffle, i Quarrymen, per la prima volta a una festa parrocchiale a Woolton, il 6 luglio 1957. McCartney fu presentato a Lennon da un amico comune, Ivan Vaughan. Nonostante la sua giovinezza, McCartney stupì il gruppo quando interpretò alla chitarra gli standard del rock, tra cui Twenty Flight Rock di Eddie Cochran. Poco dopo, McCartney si unì ai Quarrymen.[2] La loro amicizia prese una nuova svolta nel 1958 quando la madre di Lennon, Julia, morì in un incidente: McCartney perse infatti sua madre per un cancro due anni prima e questo rafforzò il legame che unì i due ragazzi.[3][4]

Fin dai primi giorni della loro amicizia, i due giovani musicisti si ritrovano nelle rispettive case ad ascoltare i loro idoli americani di rock and roll cercando di imparare gli accordi e i testi, e discutendo. McCartney, che fin dalla giovinezza componeva, propose all'amico di realizzare delle canzoni. Iniziarono quindi, seduti con le loro chitarre e guardandosi faccia a faccia, a comporre.[3] Rapidamente, iniziarono a segnare nei quaderni di scuola i titoli scrivendo «Una [composizione] Lennon-McCartney originale». Componevano scambiandosi proposte e idee, finché la canzone non veniva fuori. Queste composizioni fatte in casa, vennero soprannominate «prime cento».[5]

Non fu verso la fine del periodo dei concerti ad Amburgo, nel '60 e '61, che il gruppo cominciò ad interpretare regolarmente composizioni originali.[6] Nell'audizione per la EMI del '62, il gruppo non esitò ad interpretare tre composizioni originali che costituiranno parte del loro repertorio.[7] Una volta messi sotto contratto, i Beatles dovettero registrare il loro primo singolo a settembre. George Martin optò per una reinterpretazione di How Do You Do It? di Mitch Murray; Lennon e McCartney nonostante avessero già registrato il brano, insistettero per una loro composizione, Martin cambiò idea e accettò, così Love Me Do divenne il primo singolo dei Beatles.[8][9]

Il dominio di Lennon[modifica | modifica wikitesto]

Durante i primi due anni in studio dei Beatles, la partnership tra Lennon e McCartney fu più salda. Scrissero infatti molte canzoni a quattro mani anche in termini di singoli, come From Me to You, She Loves You e I Want to Hold Your Hand.[10] Riguardo quest'ultima, Lennon osservò: «Paul ha suonato quest'accordo e gli ho detto: «È questo! Ripetilo!». A quei tempi consisteva proprio così, suonando l'uno sotto il naso dell'altro».[11] Nonostante McCartney scrivesse canzoni notevoli, erano molto più numerose quelle di Lennon, che, nell'album A Hard Day's Night, scrisse dieci delle tredici canzoni.[12] John fu anche innovativo nei brani, scrivendo le prime canzoni introspettive come No Reply e I'm a Loser.[13]

Nel 1964, i Beatles ebbero la loro prima esperienza con la marijuana, alla quale furono introdotti da Bob Dylan durante il tour statunitense. Dylan fraintese erroneamente il testo di I Want To Hold Your Hand, scambiando «I can't hide» in «I get high».[14] Lo stesso anno, Harrison e Lennon ebbero la loro prima esperienza con l'LSD, senza esserne coscienti; Lennon in seguito ne diventerà un consumatore regolare.[15] La sostanza psichedelica eserciterà un'influenza notevole nelle composizioni del duo.[16]

Bob Dylan, una delle influenze primarie di Lennon & McCartney per quanto riguarda i testi delle loro composizioni nel periodo 1965-66.

1965-1967: evoluzione artistica[modifica | modifica wikitesto]

Il punto di svolta: 1965[modifica | modifica wikitesto]

« Fu il primo album [riferendosi a Rubber Soul] a far conoscere una nuova, più matura versione dei Beatles »
(George Martin)

Il 1965 fu un anno cruciale per i Beatles che, con i due album Help! e Rubber Soul, passarono dal pop-rock, in cui i soggetti delle loro canzoni erano esclusivamente le ragazze e l'amore, a uno stile che si discosta dai canoni tradizionali del genere, utilizzando strumenti a quei tempi inediti nelle tracce e sviluppando nel contempo diverse tecniche per la registrazione in studio.[17] Gran parte delle composizioni di Lennon, il cui contributo all'album è sempre notevole, risentono di una potente influenza da parte di Bob Dylan. McCartney invece, per la prima volta nella storia dei Beatles, compose e registrò interamente da solo (accompagnato da un quartetto d'archi) Yesterday. Il brano rimase tuttavia accreditato a Lennon-McCartney per il bene della coesione del gruppo.[18]

L'uguaglianza dei compositori è dimostrata nel 1966 quando, nel singolo da pubblicare, si propose il problema del lato A. Sia Lennon che McCartney consideravano le proprie canzoni da lato A (rispettivamente Day Tripper e We Can Work It Out). Decisero quindi di inventare l'originale concetto del doppio lato A, ponendo le canzoni in parità qualitativa.[19]

L'esperienza psichedelica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 il linguaggio musicale dei Beatles si allargò. Harrison si interessò alla musica e al mondo indiano, mentre McCartney coltivò un enorme interesse per la musica d'avanguardia e la musica contemporanea (tra cui John Cage e Karlheinz Stockhausen).[20]

Con l'album Revolver entrambi i compositori raggiunsero una nuova fase, con un album particolarmente innovativo sia per la varietà degli strumenti utilizzati (gli effetti sonori di Tomorrow Never Knows, l'orchestra d'archi di Eleanor Rigby) e sia per i testi. L'autore di questa innovazione è ancora una volta Lennon, tuttavia McCartney offrirà il suo contributo con i tape-loops a Tomorrow Never Knows e l'introduzione di mellotron di Strawberry Fields Forever.[21] Entrambi sono ancora in grado di competere musicalmente: per il primo singolo del 1967, ognuno imponendo la propria visione della sua giovinezza a Liverpool, si pubblicò il secondo doppio lato A: Strawberry Fields Forever/Penny Lane.[22]

L'influenza dell'LSD in Lennon divenne sempre più forte, a tal punto da comporre canzoni dall'atmosfera psichedelica, con strutture complesse e poliritmi; la droga lo spinse anche a lasciare in maggior misura a McCartney il compito di tenere saldo il gruppo (che si sarebbe potuto sciogliere dopo Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band per la morte del manager Brian Epstein).[23][24] Infatti Paul, dopo Sgt. Pepper, decise di avanzare l'idea dell'album-film Magical Mystery Tour, poiché il complesso era temporaneamente inattivo.[25] Alcune canzoni sono comunque ancora frutto della collaborazione Lennon-McCartney, come A Day in the Life, Getting Better, She's Leaving Home e With a Little Help from My Friends.[26]

Lo scioglimento: 1968-1970[modifica | modifica wikitesto]

Tensioni e crescente indipendenza[modifica | modifica wikitesto]

« Ormai ero soltanto io con un gruppo di spalla, e Paul con un gruppo di spalla »
(John Lennon)

All'inizio del 1968, i Beatles si recarono in India per un soggiorno di alcune settimane a Rishikesh. Durante questo ritiro Lennon, McCartney e Harrison, ebbero la possibilità di comporre numerose canzoni, spesso molto personali.[27] Quando Lennon incontrò Yoko Ono, ruppe i rapporti di lavoro con McCartney; a questo si aggiunsero inoltre le crescenti tensioni all'interno gruppo dovute sempre a Yoko Ono. Quest'atmosfera scontrosa causò la partenza del tecnico del suono, Geoff Emerick, e quella temporanea di Ringo Starr, che andò in vacanza in Sardegna, dove scrisse la celebre canzone Octopus's Garden.[28][29]

Lennon in Give Peace a Chance

Contemporaneamente, McCartney si innamorò di Linda Eastman, il che contribuì ulteriormente alla separazione tra Paul e John, che si trovarono a combattere per la scelta del manager (McCartney preferiva suo suocero al manager scelto da Lennon, Allen Klein).[30] Tuttavia ci furono ancora delle collaborazioni, benché minime, tra i due; John aggiunse l'introduzione pianistica di Ob-La-Di, Ob-La-Da e l'assolo di Birthday improvvisato in studio.[31]

Il successivo album del gruppo, il progetto Get Back, aveva lo scopo di risaldare il gruppo. Le riprese del film, che ne mostra la realizzazione, mostrano tuttavia il contrario: spesso si originavano litigi sia per McCartney, che aveva assunto un ruolo da "direttore d'orchestra", sia per Lennon, affascinato dalla sua futura moglie.[32] Il rapporto professionale tra i due, in termini di qualità, non era più quello di prima: nella preparazione di Teddy Boy, un brano che sarà pubblicato da McCartney nel suo primo album da solista, Lennon deride il collega per lo stile usato.[33] Tuttavia, McCartney fa un cenno a John nella canzone Two of Us nei versi «You and I have memories / Longer than the road that stretches out ahead» («Tu ed io abbiamo ricordi / Più lunghi della strada che si perde di fronte»).[34]

Per diversi anni Lennon e McCartney avevano iniziato a preparare il loro progetti da solisti: alla fine del 1966, Paul era stato incaricato di comporre la colonna sonora del film The Family Way, che è anche il "primo" album da solista di un componente del gruppo.[35] Nel 1968, Lennon, a sua volta, pubblicò le sue prime composizioni con Yoko Ono; nella sua prima esperienza nel campo della musica popolare, il singolo Give Peace a Chance, fu inizialmente accreditato al solo Lennon, a cui si aggiunse successivamente il cognome di McCartney, per evitare indiscrezioni riguardo ad uno scioglimento dei Beatles.[36]

Abbey Road e la fine[modifica | modifica wikitesto]

Le celebri strisce pedonali di Abbey Road

Prima di annunciare l'imminente separazione dei Beatles, McCartney cercò di riunire il gruppo per chiudere una leggendaria carriera in bellezza. Come preludio, accettò di registrare una composizione molto personale di Lennon, che finirà poi sul singolo: The Ballad of John and Yoko, brano che narra le peregrinazioni del musicista durante la sua luna di miele. Starr e Harrison non erano disponibili (il primo, era impegnato sul set di The Magic Christian, George era all'estero[37]) quindi registrarono solamente loro due.[38]

Nell'album, inizialmente intitolato Everest,[39] i ragazzi di Liverpool danno il meglio di sé e collaborano. Un esempio n'è l'iconica linea di basso di Come Together, canzone di Lennon, su iniziativa di McCartney.[40] Allo stesso modo, lavorarono in coppia insieme a Harrison, alle fine armonie vocali di Because.[41] La più grande collaborazione tra Lennon e McCartney nell'album si trova nel long medley che occupa la maggior parte del lato B. Ognuno offre canzoni più o meno incompiute, ma McCartney domina chiaramente in quantità.[42] Fu lo stesso Paul ad interessarsi dell'ordine delle tracce insieme a Martin, mentre Lennon lo ritenne troppo complesso.[43]

Ma Abbey Road non fu tutto rose e fiori. Dapprima dell'inizio del progetto, Lennon pretese di posizionare tutte le sue composizioni nel lato A, e nel lato B quelle di McCartney.[44] Maxwell's Silver Hammer, causò aspre divergenze tra Lennon e McCartney; John disse che era «la prima delle sue canzoni da nonnina» e considerò eccessivo il tempo speso per il brano.[45] Anche gli altri due Beatles espressero forti critiche: Harrison nel 1969 la definì una canzone «che si ama o si odia», mentre nel 1977 disse: «Dio, era così stupida»; il batterista Starr invece si espresse così: «La peggior canzone che abbiamo mai registrato. Ed è andata avanti per delle fottute settimane. Follia».[45]

Lennon al rilascio ufficiale dell'album si ritirò dal gruppo, ma la notizia fu comunicata soltanto il 10 aprile 1970, quando McCartney, nell'annunciare il suo nuovo album da solista, comunicò ufficialmente che i Beatles non esistevano più.[46]

Un pesante patrimonio: 1970-oggi[modifica | modifica wikitesto]

I continui battibecchi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971, scoppiò un conflitto musicale fra i due vecchi amici. L'anno precedente, Lennon criticò pesantemente l'album di McCartney, ma tutti e due dichiararono di sperare che la concorrenza li avrebbe portati a nuovi livelli.[47] Fu tuttavia McCartney a dare inizio alle ostilità mediatiche con Lennon. Nell'album Ram sono infatti molteplici i riferimenti all'ex collega; nella canzone Too Many People, sono due i versi incriminati: «Too many people going underground» («Troppa gente sta andando sotto terra», un riferimento alla carriera di artista underground intrapresa con Yoko), e «That was your first mistake, you took your lucky break and broke it in two» («Questo è stato il tuo errore principale, hai rotto il tuo colpo di fortuna», un riferimento allo scioglimento dei Beatles); nel brano successivo, 3 Legs, si lamenta di un amico che l'ha tradito («I thought you was my friend / When I thought I could call you my friend...», «Pensavo che fossi un mio amico/Quando pensavo di poterti chiamare amico, mi hai abbandonato lasciandomi allo sbaraglio»). Inoltre nelle foto di copertina, sono immortalati due coleotteri (lingua inglese: Beetles) nell'atto di accoppiarsi.[48]

McCartney nel 1976

La risposta di Lennon non fu tardiva. Un paio di mesi più tardi pubblicò l'album Imagine. Inserì come cartolina dell'album una foto che denigrava la copertina dell'album di McCartney, raffigurato intento ad afferrare per le corna un montone: Lennon si fece scattare una foto dove afferrava per le orecchie un maiale.[49] Nella canzone How Do You Sleep? Lennon attaccò pesantemente McCartney sia per il suo stile di vita che per il suo lavoro musicale.[50] La canzone rattristò molto McCartney,[51] che poco prima della pubblicazione del brano di Lennon, aveva registrato per il suo nuovo album, Wild Life, la canzone Dear Friend, indirizzata a John.[52]

Relativa riconciliazione e opere postume[modifica | modifica wikitesto]

Verso la metà degli anni 1970, con la fine dei problemi legali per lo scioglimento del gruppo, le tensioni tra gli ex colleghi diminuirono.[53] Negli anni che seguirono, quando Lennon si ritirò dalla vita pubblica per prendersi cura di suo figlio, Sean, McCartney gli telefonava regolarmente, e occasionalmente gli faceva visita. Una sera nel 1976, McCartney e Lennon stavano guardando Saturday Night Live, quando il presentatore, Lorne Michaels, chiese ai Beatles se erano disposti a suonare nel programma. Entrambi pensarono di fare una visita a sorpresa, ma rinunciarono a causa della fatica.[54]

Quando Lennon fu assassinato nel 1980, McCartney rimase particolarmente scioccato e realizzò una canzone tributo all'ex partner, Here Today.[55] La collaborazione tra Lennon e McCartney terminò dunque definitivamente, ma nel 1995, Yoko Ono diede a McCartney i nastri di registrazione di un brano in preparazione di Lennon. Paul, George e Ringo colmarono le lacune e terminarono la registrazione: la canzone che ne venne fuori, Free as a Bird, fu una delle ultime collaborazioni del duo Lennon-McCartney e del gruppo. Fu registrata anche Real Love, che era ad uno stadio più avanzato.[56] Una terza bozza di Lennon, Now and Then, fu considerata per l'Anthology 3, ma il progetto venne abbandonato.[57]

Altri aspetti[modifica | modifica wikitesto]

Harrison e Starr[modifica | modifica wikitesto]

George Harrison NY 1964.png Ringo Starr NY 1964.png
Harrison e Starr, entrambi a New York nel 1964

Starr, ma anche Harrison, furono sempre in ombra rispetto al duo, che scrisse la maggior del repertorio dei Fab Four. I primi anni il duo componeva canzoni o usava reinterpretazioni per i colleghi, come Boys per Starr e Do You Want to Know a Secret per Harrison.[58] Queste erano tuttavia lontane dai migliori lavori del gruppo, ne è un esempio If You've Got Trouble (considerata la peggiore composizione del gruppo[senza fonte]), canzone composta per Starr da inserire nell'album Help! ma poi scartata in favore della cover Act Naturally.[59]

Il batterista non mostrò alcun segno di frustrazione per questa situazione, al contrario di Harrison. Nel secondo album del complesso, With The Beatles, Harrison compose il suo primo brano, Don't Bother Me. Tuttavia, come spiega il tecnico del suono Emerick, alle composizioni del chitarrista venivano riservate meno attenzioni, meno spazio sui dischi, ma anche un tempo di registrazione inferiore. George Martin deplorò fortemente questa disparità di trattamento, pur ammettendo che le prime composizioni di Harrison erano troppo al di sotto del livello di quelle di Lennon-McCartney.[60]

L'ultimo album del gruppo coincide con il periodo d'oro di Harrison, con canzoni quali Here Comes the Sun e Something, che fu la prima e unica composizione messa nel lato A di un singolo.[61] Il gruppo unanimemente riconobbe la qualità del brano, e Lennon disse anche che fu «una delle migliori canzoni dell'album».[62] Tuttavia rimase sempre in ombra rispetto al duo, tanto che Frank Sinatra disse che Something era la sua composizione preferita di Lennon-McCartney.[63]

Scioltosi il gruppo, Harrison produsse il triplo album All Things Must Pass, che fu anche il primo successo di un Beatle da solista.[64]

Tributi e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'inizio della loro carriera, il duo Lennon-McCartney influenzò gruppi e artisti. Così i Rolling Stones, vedendo ad opera la coppia nella composizione di I Wanna Be Your Man, decisero di registrare canzoni composte da loro e non di usare solo reinterpretazioni.[65] La concorrenza ci fu anche con altri gruppi, per esempio, Brian Wilson dei Beach Boys "sfidò" l'album dei Beatles Rubber Soul con Pet Sounds.[66] All'uscita di Revolver, Wilson tentò la risposta con SMiLE, ma McCartney, una volta finito Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, fece visita in America a Wilson, dove suonò She's Leaving Home in un pianoforte. Wilson cadde in depressione e SMiLE non fu mai completato.[67]

Le canzoni del duo furono molte volte reinterpretate, alcune con grandi successi. Per esempio Ob-La-Di, Ob-La-Da reinterpretata dai Marmalade[68] o Lucy in the Sky with Diamonds di Elton John negli Stati Uniti.[69] Il duo è quindi a capo di diversi record, oltre ad avere il maggior numero di canzoni reinterpretate e in parecchi stili musicali (tra cui musica barocca, jazz, salsa e reggae),[70] per non dimenticare Yesterday, la canzone più reinterpretata di tutti i tempi.[71][72]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Times, 1963.
  2. ^ Plassat, p. 14.
  3. ^ a b Norman, p. 129.
  4. ^ MacDonald, p. 392.
  5. ^ The Beatles, p. 23
  6. ^ Plassat, p. 17.
  7. ^ Plassat, p. 20.
  8. ^ How Do You Do It? apparirà successivamente in Anthology 1.
  9. ^ Emerick, p. 68-70.
  10. ^ Turner, p. 44, 48, 57.
  11. ^ The Beatles, p. 115.
  12. ^ Turner, p. 61.
  13. ^ Turner, pp. 80-81.
  14. ^ MacDonald, p. 124.
  15. ^ The Beatles, p. 177.
  16. ^ The Beatles, p. 201.
  17. ^ Plassat, pp. 36-37.
  18. ^ Norman, p. 404.
  19. ^ Turner, p. 101.
  20. ^ The Beatles, p. 212.
  21. ^ Plassat, pp. 49-50.
  22. ^ Norman, p. 492.
  23. ^ Norman, pp. 525-526.
  24. ^ Emerick, p. 228.
  25. ^ MacDonald, pp. 244-245.
  26. ^ Plassat, p. 24.
  27. ^ Norman, pp. 544, 555.
  28. ^ Plassat, p. 69.
  29. ^ Luca Biagini, Back In The U.S.S.R., Pepperland, 20 aprile 2010. URL consultato il 9 agosto 2012.
  30. ^ Norman, p. 597.
  31. ^ Turner, p. 198.
  32. ^ Turner, pp. 212-213.
  33. ^ Turner, p. 265.
  34. ^ Luca Biagini, Two of Us, Pepperland, 26 gennaio 2010. URL consultato il 9 agosto 2012.
  35. ^ Plassat, p. 52.
  36. ^ Norman, p. 620.
  37. ^ MacDonald, p. 334.
  38. ^ Plassat, p. 80.
  39. ^ Dal nome della marca di sigarette preferita da Emerick. Tuttavia, quando i Beatles dovettero andare sull'Himalaya per immortalare la foto per la copertina, scoprirono di non poter andare oltre lo studio. Da qui titolo e copertina. MacDonald, p. 397.
  40. ^ Turner, p. 227.
  41. ^ Norman, p. 624.
  42. ^ Plassat, p. 82.
  43. ^ Norman, p. 625.
  44. ^ Alessandro Sessa, Abbey Road, Ondarock, 27 ottobre 2006. URL consultato il 9 agosto 2012.
  45. ^ a b Luca Biagini, Maxwell's Silver Hammer, Pepperland, 3 novembre 2009. URL consultato il 9 agosto 2012.
  46. ^ MacDonald, p. 456.
  47. ^ Norman, p. 669.
  48. ^ Plassat, p. 106.
  49. ^ Norman, pp. 684-685.
  50. ^ Perrin; Verlant, p. 282
  51. ^ Plassat, p. 107.
  52. ^ Plassat, p. 116.
  53. ^ Norman, p. 743.
  54. ^ Norman, p. 785.
  55. ^ Plassat, pp. 208, 214.
  56. ^ Plassat, p. 339.
  57. ^ (FR) Now And Then, nouvelle chanson des Beatles ?, lucyintheweb.net, 7 gennaio 2007. URL consultato il 10 agosto 2012.
  58. ^ Turner, p. 41.
  59. ^ Turner, p. 269.
  60. ^ Emerick, pp. 167-168.
  61. ^ Turner, p. 228.
  62. ^ The Beatles, p. 340.
  63. ^ Perrin; Verlant, p. 156.
  64. ^ Plassat, p. 101.
  65. ^ Ichbiah, p. 38.
  66. ^ Ichbiah, p. 95.
  67. ^ Ichbiah, p. 121.
  68. ^ (EN) Beatles Covers in UK Charts, Beatles Covers Versions. URL consultato il 22 agosto 2012.
  69. ^ (EN) Beatles Covers in US Charts, Beatles Covers Versions. URL consultato il 22 agosto 2012.
  70. ^ Ichbiah, p. 264.
  71. ^ Ichbiah, p. 284.
  72. ^ (EN) Yesterday, The Beatles Bible. URL consultato il 23 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia di approfondimento[modifica | modifica wikitesto]

  • Julia Baird; Geoffrey Giuliano, John Lennon, mio fratello, tradotto da V. Curtoni, Milano, Armenia Editore, 1988, ISBN 8834403207.
  • (EN) Colin Campbell; Allan Murphy, Things We Said Today: The Complete Lyrics and a Concordance to The Beatles' Songs, Ann Arbor, Pierian, 1980, ISBN 9781904623281.
  • Ray Coleman, John Lennon: un mito, un uomo, Milano, Sperling & Kupfer, 1989, ISBN 8820008637.
  • (EN) Malcom Doney, Lennon & McCartney, Royal Tunbridge Wells, Midas Books, 1981, ISBN 0711900051.
  • (EN) William J. Dowlding, Beatlesongs, Fireside, 1989, ISBN 0-671-68229-6.
  • (EN) Paul Gambaccini, Paul McCartney in His Own Words, Flash, 1976, ISBN 0825639107.
  • (EN) Geoffrey Giuliano, Blackbird: The Life and Times of Paul McCartney, Dutton, 1991, ISBN 0525933743.
  • Albert Goldman, John Lennon, tradotto da B. Armando, Milano, Mondadori Editore, 1988, ISBN 8804351292.
  • (EN) Cynthia Lennon, A Twist of Lennon, New York, Avon Books, 1978, ISBN 0380454505.
  • (EN) Chris Salewicz, McCartney, New York, St. Martin, 1986, ISBN 0356124541.
  • (EN) Jon Wiener, Come Together: John Lennon in His Time, Londra, Faber, 1984, ISBN 0-252-06131-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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