Linda McCartney

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Linda McCartney
Linda e Paul McCartney nel 1976, durante un concerto dei Wings.
Linda e Paul McCartney nel 1976, durante un concerto dei Wings.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rock
Pop rock
Periodo di attività 1971-1998
Strumento Voce
Tastiere
Pianoforte
Mellotron
Etichetta Apple Records
Capitol Records
Parlophone
Gruppi Wings
Album pubblicati 12

Lady Linda Louise Eastman, coniugata McCartney (Scarsdale, 24 settembre 1941Tucson, 17 aprile 1998), è stata una fotografa, tastierista e cantante statunitense.

Nonostante la coincidenza del cognome e della passione per la fotografia, l’interessata dichiarò in un’intervista subito dopo il suo matrimonio con Paul McCartney che non esisteva alcuna relazione fra lei e la dinastia Eastman-Kodak[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'infanzia agli anni sessanta (1941-1966)[modifica | modifica wikitesto]

Linda Eastman era la secondogenita della coppia formata da Lee Eastman e Louise Lindner. Aveva un fratello maggiore, John, e due sorelle più piccole, Laura e Louise[2]. Il padre discendeva da una famiglia di ebrei russi che erano emigrati a New York[3]; lì il futuro avvocato aveva cambiato in Eastman il proprio cognome originario Epstein, e dopo gli studi ad Harvard era divenuto un brillante consulente legale con una cerchia di amici e clienti facoltosi del mondo dello spettacolo, dai quali aveva copiato inclinazioni e stili di vita[4]. La madre apparteneva a una agiata famiglia proprietaria di una catena di grandi magazzini. Da giovane, Linda ebbe l’opportunità di conoscere personaggi famosi invitati alle cene di famiglia, fra i quali l’attore di film western William Boyd e il musicista jazz Tommy Dorsey. Le venne persino dedicata una canzone dal compositore Jack Lawrence, che nel 1947 scrisse Linda come forma di ricompensa per un intervento legale del padre della Eastman[2].

Il Vermont College of Fine Arts

Linda Eastman frequentò la Scarsdale High School, per poi trasferirsi nel 1959 al Vermont College. Conseguito il diploma in Arte, si iscrisse successivamente all’Università dell’Arizona[5]. Nel 1962 la madre perì in un disastro aereo, e per riprendersi dallo sconvolgimento emotivo decise di sposarsi con un compagno di studi[2]. L’uomo, Joseph Melville See, laureato in antropologia, ebbe con Linda una figlia, Heather Louise, e poi per ragioni di studio partì per l’Africa rimanendovi un anno. Durante questo periodo la relazione fra i due coniugi si logorò e La Eastman decise di divorziare[6]. Nel frattempo conseguì la laurea in Storia dell’Arte, e presso il Tucson Art Center seguì un corso in fotografia di Hazel Archer[2]. Tornata a New York, in qualità di fotografa lavorò per la rivista Town and Country, agevolata dalle sue conoscenze di musicisti rock, e divenne una personalità abituale del backstage del Fillmore East, alla ricerca di scatti di volti noti che la facessero crescere in celebrità[7].

A fine giugno 1966 Linda Eastman si trovò, unica fotografa, a bordo del Sea Panther, lo yacht in cui i Rolling Stones, in trasferta statunitense, tenevano la prima conferenza stampa. Gli scatti della Eastman si rivelarono preziosi per il suo futuro, dato che furono distribuiti a tutti gli altri suoi colleghi che non avevano avuto accesso all’evento e vennero così pubblicati sulle maggiori testate, costituendo il trampolino di lancio della sua carriera come fotografa dei musicisti di rock’n’roll. Fra i tanti artisti della scena musicale, ebbe l’occasione di fotografare i Cream, Simon & Garfunkel, i Mamas and Papas, Jackson Browne, i Blue Cheer, Jim Morrison e Frank Zappa[8]. Nel 1966 fu presente alla conferenza stampa che i Beatles tennero a New York in occasione del loro ultimo tour[9].

Ormai fotografa affermata, nel 1967 volò a Londra per immortalare alcuni gruppi inglesi, fra i quali gli Animals e i Traffic[10]. Nella capitale inglese, grazie anche alla conoscenza di Peter Brown – il fido assistente di Brian Epstein in quel periodo – fu invitata come fotografa all’esclusivo party di presentazione del nuovo disco dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band[11]. In quella circostanza Linda rivide Paul McCartney dopo che quattro giorni prima i due avevano fatto conoscenza al club Bag O’Nails[12].

La vita con Paul McCartney[modifica | modifica wikitesto]

Linda Eastman a sinistra di Paul McCartney, 1976

Linda Eastman e Paul McCartney per due anni si videro dapprima a singhiozzo, poi convissero per un certo periodo a Londra finché, anche a causa della gravidanza di Linda, decisero di sposarsi. La cerimonia ebbe luogo nella mattinata piovosa del 12 marzo 1969 presso l’ufficio municipale di Marylebone, Londra[10]. Fra le tappe della luna di miele vi fu Scarsdale, dove Paul ebbe modo di conoscere la famiglia di Linda; al ritorno la coppia decise di isolarsi nella fattoria scozzese di proprietà del musicista[13], dove Paul compose e dedicò alla moglie due brani che sarebbero apparsi nel suo album solista, intitolati The Lovely Linda e Maybe I'm Amazed. Dopo l’adozione ufficiale della piccola Heather da parte di McCartney, Linda Eastman ebbe con lui tre figli: Mary, Stella e James Louis[14].

Scioltisi i Beatles, nel 1971 McCartney formò i Wings, nei quali arruolò anche la moglie. Il fatto creò polemiche a causa della scarsa inclinazione della donna per la musica, nonostante le lezioni di piano che lei seguì ma che non ebbero risultati soddisfacenti[15]. Nonostante l’insuccesso, la Eastman perseverò fino a produrre un disco da solista intitolato Seaside Woman.

Il giardino in ricordo della Eastman

Linda si impegnò anche in altri campi. Lavorò per organizzazioni ambientaliste quali Greenpeace e Friends of the Earth, e continuò l’attività di fotografa pubblicando libri ed esponendo le proprie opere in oltre cinquanta gallerie. Vegetariana convinta, scrisse tre libri sulla materia: Linda McCartney’s Home Cooking del 1989, Linda’s Kitchen del 1995 e Linda McCartney on Tour, pubblicato postumo il 27 ottobre 1998; e prese parte in un ruolo di secondo piano alla serie TV Bread. Alla fine del 1995 le fu diagnosticato un tumore al seno; nonostante i trattamenti, le cellule cancerogene nel tempo si diffusero in altri organi vitali, e Linda Eastman morì nel ranch di famiglia in Arizona il 17 aprile 1998[14].

Stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

Vegetarianismo[modifica | modifica wikitesto]

Linda introdusse suo marito Paul al vegetarianismo nel 1975. Paul ha poi dichiarato: «Adesso non mangiamo più niente che debba essere ucciso per noi. Ne abbiamo passate tante, negli anni sessanta, con tutta la droga e gli amici che morivano come mosche, e adesso siamo arrivati al punto in cui diamo davvero un grande valore alla vita»[16]. Linda ha inoltre scritto vari libri di cucina vegetariana, e creato un'azienda alimentare in tale ambito che porta il suo nome. Sul vegetarianesimo ha dichiarato: «Non mangerò mai più qualunque cosa abbia una faccia. Se i mattatoi avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero vegetariani»[17]. Linda fu molto attiva nella difesa degli animali e supportò varie associazioni animaliste come PETA e Viva!.

Seguendo il suo esempio, anche le sue figlie Mary e Stella diventarono delle sostenitrici dei diritti degli animali e della ricerca contro il cancro al seno, mentre il figlio James è diventato vegano.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Wings[modifica | modifica wikitesto]

Studio
Live
Raccolte

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La duecentesima puntata dei Simpson, chiamata "Spazzatura fra i Titani" è dedicata alla sua memoria.
  • Quando Linda guardò il concerto dei Beatles allo Shea Stadium a New York rivelò di essere stata molto attratta da John Lennon, ma quando conobbe Paul McCartney lo sposò perché le piaceva come carattere.
  • La foto di copertina dell'album di Neil Young Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968, che rappresenta il ritratto dell’artista canadese, fu scattata da Linda McCartney.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Keith Badman, The Beatles Off the Record, Omnibus Press, London, 2007, pag. 427.
  2. ^ a b c d Bill Harry, Beatles - L’enciclopedia, Arcana, Roma, 2001, pag. 500.
  3. ^ Bill Harry, Beatles - L’enciclopedia, Arcana, Roma, 2001, pag. 262.
  4. ^ Bob Spitz, The Beatles. La vera storia, Sperling & Kupfer, Milano, 2006, pag. 444.
  5. ^ (EN) Mining for Old – Linda McCartney at Vermont College, Norwich Univerity Archives. URL consultato il 18 novembre 2014.
  6. ^ (EN) Peter Fearon, Suicide-or murder? – Pals troubled by mystery of Linda’s ex, New York Post. URL consultato il 18 novembre 2014.
  7. ^ Philip Norman, Shout! - La vera storia dei Beatles, Mondadori, Milano, 1981, pag. 477.
  8. ^ Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano, 1997, pag. 400.
  9. ^ (EN) Tony Barrow, John, Paul, George, Ringo & Me, Thunder’s Mouth Press, New York, 2005, pag. 241.
  10. ^ a b Bill Harry, Beatles - L’enciclopedia, Arcana, Roma, 2001, pag. 501.
  11. ^ (EN) Tony Bramwell, Magical Mystery Tours - My Life with the Beatles, St. Martin’s Press, New York, 2006, pag. 203.
  12. ^ Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano, 1997, pag. 344.
  13. ^ (EN) Tony Bramwell, Magical Mystery Tours - My Life with the Beatles, St. Martin’s Press, New York, 2006, pagg. 318-9.
  14. ^ a b Bill Harry, Beatles - L’enciclopedia, Arcana, Roma, 2001, pag. 502.
  15. ^ (EN) Howard Sounes, Strangers said she was abrasive and gauche, but as Paul McCartney sank into whisky-soaked oblivion, only Linda knew how to save him, Daily Mail. URL consultato il 19 novembre 2014.
  16. ^ Paul McCartney, citato in Rynn Berry, Da Buddha ai Beatles: La vita e le ricette inedite dei grandi vegetariani della storia, traduzione di Annamaria Pietrobono, Gruppo Futura - Jackson Libri, Bresso, 1996, p. 181. ISBN 88-256-1108-0
  17. ^ Linda McCartney, citata in Rosella Sbarbati Del Guerra, Il vegetarianesimo, Xenia Edizioni, Milano, 2001, p. 31. ISBN 88-7273-430-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 113543874 LCCN: n87800870