Martin Luther King Day

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Il Martin Luther King Day è una festività nazionale statunitense in onore dell'attivista e Premio Nobel per la pace Martin Luther King (15 gennaio 19294 aprile 1968 ) che si celebra il terzo lunedì di gennaio,[1] un giorno vicino cioè al 15 gennaio, giorno della sua nascita.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Ronald Reagan firma la legge che istituì il Martin Luther King Day

Pochi giorni dopo la morte di Martin Luther King John Conyers propose un giorno in suo onore, una festività, ma la proposta non venne accolta. Conyers e Shirley Chisholm proposero ad ogni seduta del congresso tale idea, per 15 anni consecutivi,[2] e fra i vari tentativi quello del 1979 quando superata la camera venne bocciata al senato.[3]

A partire dal 1978 si organizzarono delle marce in favore del festeggiamento del leader dei diritti civili.[3] Lo stato della California divenne il terzo stato a festeggiare l'evento. Nel 1980 parteciparono 100.000 persone alla marcia per chiedere che la festività venisse riconosciuta legalmente.[3] Fra i sostenitori della festività Strom Thurmon che ostacolò il pastore in vita, affermando che tale atto era dovuto per rispetto alla persona.

Nel 1983 con 338 voti contro 90 alla camera e 78 contro 22 al senato divenne legge.[3] Il Presidente Ronald Reagan firmò l'istituzione della festa nazionale per commemorare Martin Luther King, che veniva celebrata il terzo lunedì di gennaio.

Fu osservato per la prima volta il 20 gennaio 1986.[4] Non tutti i 50 Stati però riconobbero subito questa festività, e alcuni la celebravano con nomi diversi. Alla fine del 1992 erano due gli stati che ancora non celebravano tale ricorrenza: Arizona e il New Hampshire.

Il New Hampshire in realtà festeggiava la ricorrenza con il nome di Civil Right Days e nel 1999 cambierà nome uniformandosi agli altri stati; diversa invece la situazione nell'Arizona dove non vi era alcuna ricorrenza similare.[5] Il 18 gennaio 1993 il Martin Luther King Day venne celebrato per la prima volta in tutti gli stati degli USA.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert L. Harris, Jr, Rosalyn Terborg-Penn, Columbia University Press, 2008, The Columbia Guide to African American History Since 1939, pag 78, ISBN 978-0-231-13811-6.
  2. ^ Alice Fleming, Martin Luther King, Jr: a dream of hope pag 118, Sterling Publishing Company, Inc.,, 2008, ISBN 978-1-4027-5803-4.
  3. ^ a b c d Joseph Tilden Rhea, Race Pride and the American Identity pag 116, Harvard University Press,, 2001, ISBN 978-0-674-00576-1.
  4. ^ Joseph Tilden Rhea, Race Pride and the American Identity pag 117, Harvard University Press,, 2001, ISBN 978-0-674-00576-1.
  5. ^ Geneva Smitherman, Word from the mother: language and African Americans pag 148, Taylor & Francis,, 2006, ISBN 978-0-415-35875-0.
  6. ^ U S Congress, Congressional Record, V. 151, Pt. 17, October 7 to 26, 2005 pag 571, Government Printing Office, 2010, ISBN 978-0-16-084825-4.