Toto (gruppo musicale)

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Toto
I Toto in concerto a Modena nel 2004
I Toto in concerto a Modena nel 2004
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock
Soft rock[1]
Rock progressivo
Pop rock[1]
Neoprogressive
Album-oriented rock[1]
Periodo di attività 1976- 2008
2010 -in attività
Etichetta Columbia Records
Sony Records
Frontiers Records
Album pubblicati 28
Studio 14
Live 7
Raccolte 7
Sito web

I Toto sono un gruppo rock statunitense formato a Los Angeles nel 1976[2] da alcuni dei più famosi ed esperti musicisti dell'epoca. Definiti da Eddie Van Halen come collettivamente i migliori musicisti sul pianeta,[3] i Toto sono famosi non solo per le capacità tecniche in studio ma anche per uno stile musicale che combina elementi provenienti dalla musica rock, in particolare progressive rock, hard rock, con pop, soul, funk, R&B e jazz, e che li rende apprezzati da una gran varietà di pubblico. In 35 anni di carriera hanno pubblicato 21 album[4] e venduto più di 30 milioni di dischi[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Steve Lukather nel 1990

Il gruppo nacque a Los Angeles nel 1974. La formazione iniziale comprendeva:

In precedenza i membri del gruppo avevano collaborato con artisti di rilievo come gli Steely Dan, Seals and Crofts, Boz Scaggs, Sonny & Cher e molti altri, figurando in molti dei più famosi album degli anni settanta. Il tastierista David Paich era inoltre conosciuto nell'ambiente per aver prodotto e scritto insieme a Boz Scaggs l'album di quest'ultimo, Silk Degrees. David Paich e il batterista Jeff Porcaro avevano già suonato insieme in varie occasioni, e nel 1976 iniziarono a discutere seriamente della possibilità di creare un loro gruppo. Nel progetto vennero coinvolti il bassista David Hungate, che già aveva suonato con loro insieme a Boz Scaggs, il chitarrista Steve Lukather, il tastierista Steve Porcaro, fratello di Jeff, e il cantante Bobby Kimball. Nel 1977 i Toto iniziarono a lavorare al loro primo album.

Scelta del nome e debutto[modifica | modifica wikitesto]

La scelta del nome del gruppo deriva dal batterista Jeff Porcaro, che al momento della registrazione delle prime demo aveva appena visto il film Il mago di Oz, in cui il cane di Dorothy, la protagonista del film, si chiama "Toto". Toto, dunque, venne utilizzato da Jeff Porcaro per personalizzare le prime cassette demo registrate in studio. Solo successivamente il nome divenne definitivo: fu David Hungate, bassista del gruppo, a far notare che in latino la parola toto significa "totale", "che comprende tutto". Toto venne così ritenuto il nome ideale per identificare il repertorio musicale della band che nella sua carriera avrebbe abbracciato a 360 gradi tutti i generi.[5] Il nome scelto fu causa di grande ilarità tra i membri del gruppo quando per la prima volta nel 1979 si trovarono in tour in Giappone, dove Toto è il nome della più grande ditta di toilette.[6]

Nel settembre del 1978 il gruppo debuttò con l'album omonimo, contenente il singolo Hold the Line, che riuscì rapidamente a scalare le classifiche. Il gruppo venne acclamato a livello internazionale e ottenne una nomination per i Grammy Awards nella categoria "Best new artist". Al singolo Hold the Line seguirono I'll Supply the Love, Georgy Porgy e Rockmaker. Poco dopo, all'inizio del 1979, i Toto iniziarono il loro primo tour americano in supporto all'album di debutto.

Hydra e Turn Back[modifica | modifica wikitesto]

Steve Lukather

Alla fine del tour per promuovere l'album Toto, il gruppo iniziò a lavorare all'album successivo, intitolato Hydra, che venne realizzato alla fine del 1979. L'album includeva il singolo 99, ispirato dal film di George Lucas THX 1138.[7] Nonostante la popolarità della canzone, nel 2007 Steve Lukather ha ammesso che 99 è la canzone dei Toto che meno ama; per questo motivo, per diversi live il brano non venne più eseguito.[8] per poi ritornare nel 35th Anniversary Tour del 2013 in versione acustica. Da Hydra vennero tratti anche i singoli St. George and the Dragon e All Us Boys, e venne girato anche un video della canzone Hydra, nonostante il singolo non sia mai stato pubblicato. Hydra non riuscì a ottenere lo stesso successo commerciale di Toto, ma fu comunque disco d'oro negli Stati Uniti. Dal febbraio a giugno del 1980 la band si ritrovò impegnata nell'Hydra tour, che comprendeva sia date negli Stati uniti che nel resto del mondo.

All'inizio del 1981 i Toto pubblicarono il loro terzo album, Turn Back, un album sperimentale[9] in cui veniva dato più spazio alla chitarra e meno alle tastiere rispetto agli album precedenti. I singoli tratti dall'album sono Goodbye Elenore, If It's the Last Night e Live for Tooday. L'album ebbe buon successo in Europa e in Asia ma non in America, la band allora decise di non supportare l'album con un tour.

Toto IV[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le scarse vendite di Turn Back, la casa discografica spingeva perché i Toto realizzassero un nuovo disco di grande successo. Con Toto IV il gruppo raggiunse l'obiettivo, pubblicando un album che rappresenta uno dei più grandi successi commerciali degli anni ottanta. Toto IV scalò in breve tempo le classifiche di tutto il mondo, portando ai Toto un numero sempre maggiore di ascoltatori. L'album vinse inoltre 6 Grammy Award, inclusi "Record of the Year" per Rosanna, "Album of the Year" per Toto IV e "Producer of the Year". Dopo le registrazioni di Toto IV il bassista David Hungate lasciò il gruppo per poter passare più tempo insieme alla sua famiglia. Fu Mike Porcaro, fratello di Jeff e Steve, a rimpiazzarlo. Mike appare in tutti i video tratti da Toto IV.

Dall'album vennero estratti 5 singoli: Africa, Rosanna, Make Believe, I Won't Hold You Back e Waiting for Your Love. Africa, probabilmente la canzone più famosa dei Toto, raggiunse le vette delle classifiche nel febbraio del 1983 e godette di ampi passaggi in radio. Il gruppo tuttavia non amava la canzone, che rischiò di essere tagliata fuori dall'album prima della sua pubblicazione.[10] Rosanna fu la canzone che portò i Toto ai Grammy awards. La canzone non è dedicata a Rosanna Arquette, come erroneamente si pensa, ma quello che in realtà accadde è che dopo aver scritto la canzone il gruppo si trovò a dover scegliere un nome femminile da inserire nel titolo e nel ritornello, e decisero di utilizzare il nome "Rosanna", che ben si adattava alla canzone, da Rosanna Arquette, che al tempo era la fidanzata di Steve Porcaro.[11] Nel video di Rosanna partecipano un giovane Patrick Swayze come uno dei ballerini e una giovane Cynthia Rhodes come lead dancer, famosa per aver interpretato la protagonista nel film Staying Alive, al fianco di John Travolta, oltre a Dirty Dancing e Flashdance ed ora moglie del cantante Richard Marx.

Il tour in supporto all'album Toto IV durò per tutto il 1982. Verso la fine del tour Bobby Kimball si ruppe una gamba e per le restanti date si esibì seduto dietro al pianoforte. Anche nelle tre date italiane del tour, che toccarono per la prima volta la penisola, nel settembre 1982, Kimball si presentò con la gamba ingessata.

Dello stesso periodo è anche l'album Thriller di Michael Jackson, pubblicato nel 1982, a cui parteciparono anche i Toto. Il brano Human Nature è infatti scritto da Steve Porcaro e suonato dai Toto al completo (voce esclusa). Anche in Beat It, altro notevole successo dell'album Thriller, Steve Lukather ha scritto e suonato la linea di basso e la chitarra ritmica.[12]

Fergie Frederiksen e Isolation[modifica | modifica wikitesto]

Mike Porcaro

Durante la lavorazione del nuovo album, Bobby Kimball venne licenziato per problemi col resto della band a causa di abuso di alcool e droghe, prima di andarsene dal gruppo però Bobby registrò la canzone Right Part of Me che sarà poi inclusa nell'album Toto XX. Al posto di Bobbie entrò nel gruppo Fergie Frederiksen. Con questa nuova formazione i Toto registrarono Isolation, che venne pubblicato nel novembre del 1984. Bobby ha partecipato alle registrazioni del disco prima di lasciare il gruppo, appare infatti nella parte del coro dei ritornelli dei brani Carmen, Lion, Stranger in Town, Isolation (di questi tre esistono dei demo con la sua voce solista mentre era ancora nei Toto), Mr.Friendly e Change of Heart. Nonostante le buone vendite di Isolation, il disco non raccolse la stessa acclamazione di Toto IV. Fu comunque disco d'oro negli Stati Uniti. Il tour per promuovere Isolation iniziò e si concluse nel 1985.

Nel 1984 i Toto si occuparono anche della colonna sonora del film Dune diretto da David Lynch, di cui hanno scritto, suonato e prodotto 16 delle 17 canzoni dell'album[13]. Nello stesso periodo hanno anche composto uno dei temi (Moodido) per le Olimpiadi del 1984, utilizzato per la sigla degli incontri di boxe. Il brano non è mai stato incluso in nessun album dei Toto, ma si trova come b-side nel singolo di Out of Love. Nel 1985 presero anche parte al progetto di beneficenza USA for Africa.

Fahrenheit e The Seventh One[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del tour di Isolation, Fergie Frederiksen venne sostituito da Joseph Williams. Il motivo della sostituzione viene spiegato da Lukather in un'intervista del 1998, in cui Luke afferma che la band non si trovava bene con Fergie a causa delle difficoltà di quest'ultimo nelle registrazioni in studio,[14] nonostante tutto Fergie riuscì a registrare la parte della seconda voce nel brano Could This Be Love. La band iniziò quindi le audizioni per un nuovo cantante e Joseph Williams, figlio del famoso compositore di musiche da film John Williams, fu scelto tra coloro che si presentarono all'audizione.

Con Joseph ora ufficialmente a bordo, i Toto iniziarono a scrivere e a registrare Fahrenheit, pubblicato nell'ottobre 1986. Farenheit era un disco molto più soft rispetto ai precedenti, che comprendeva hit come I'll Be Over You e un pezzo strumentale, Don't Stop Me Now, suonato con Miles Davis. Inoltre un'allora sconosciuta Paula Abdul compare come ballerina nel video di Till the End, in Lea nei cori compare Don Henley e uno dei cantanti in studio in I'll Be Over You è Michael McDonald. Nonostante le collaborazioni l'album non fu molto apprezzato e vendette meno del previsto, nonostante "I'll Be Over You" raggiunse l'undicesimo posto nella classifica dei 45 giri in USA, il gruppo si imbarcò ugualmente in un nuovo tour mondiale.[15]

Dopo la fine del tour nel 1987, Steve Porcaro lasciò la band per dedicarsi alla carriera musicale in ambito di film e telefilm. Steve Porcaro non venne mai sostituito, e i Toto decisero di continuare con solo 5 membri nel gruppo. Porcaro parteciperà comunque alle registrazioni in studio dei successivi album. Paich si fece carico della maggior parte delle parti alle tastiere durante i concerti, aiutato dal tecnico delle tastiere John Essel che lo assisteva in alcune date.

Nel 1988 i Toto produssero il loro album successivo, The Seventh One, che comprendeva Jon Anderson degli Yes nel singolo Stop Loving You. Anche l'altro singolo tratto dal disco, Pamela, divenne in breve molto popolare. The Seventh One si rivelò presto il disco di maggior successo dai tempi di Toto IV. In febbraio la band iniziò un nuovo tour, durato fino al luglio 1988.

Past to Present e Jean-Michel Byron[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il tour in supporto a The Seventh One riscosse grande successo, alla fine del tour la band decise di sostituire il cantante Joseph Williams. Durante il tour Joseph perdeva infatti sovente la sua voce prima di salire sul palco per l'eccessivo uso di droghe e i Toto decisero quindi che era necessario un cambiamento.[16] All'inizio la band voleva riunirsi con il cantante originale Bobby Kimball per registrare nuove canzoni per un disco di Greatest Hits, ma la casa discografica spinse perché ingaggiassero Jean-Michel Byron. Byron e i Toto registrarono 4 nuove canzoni che vennero incluse nel loro Greatest Hits, Past to Present 1977-1990, pubblicato nel 1990. I Toto in seguito iniziarono il tour intitolato The Planet Earth Tour, che durò da settembre a dicembre del 1990.

Già poco dopo la fine del tour fu chiaro che le bizzarrie di Byron sul palco non si adattavano con la visione dei Toto dei loro live show, e il cantante fu licenziato.[16]. Dato che molti dei fan erano scontenti dei live di Byron, molte delle sue performance furono rimosse dal video live che venne pubblicato poco dopo, Toto Live, e Byron viene indicato come background singer nei riconoscimenti dell'album. Tutte le performance live delle nuove canzoni da Past to Present vennero rimosse dalla scaletta che avevano registrato, e le uniche canzoni in cui appare Byron sono Rosanna e Hold the Line e in poche altre scene.[17] Il resto delle canzoni vennero cantate da Steve Lukather e David Paich. Nel 1989 gran parte dei componenti dei Toto li possiamo ritrovare nel disco solista del cantante Jon Anderson (cantante degli Yes) nell'album che forse più di tutti quelli realizzati come solista ebbe successo. L'album è intitolato In the City of Angels e il singolo Hold On to Love entrò nelle classifiche mondiali e ne fu realizzato anche un videoclip.

La morte di Jeff Porcaro[modifica | modifica wikitesto]

Jeff Porcaro (1986)

Ancora una volta senza un lead vocalist, il chitarrista Steve Lukather si fece avanti e divenne il nuovo cantante. Il gruppo iniziò le registrazioni di Kingdom of Desire, ma poco prima della pubblicazione del disco Jeff Porcaro morì in una tragica fatalità. Di fronte alla possibilità di un tour senza Jeff i Toto arrivarono vicino allo scioglimento. Fu la famiglia di Jeff a chiedere alla band di continuare.

Simon Phillips è l'unico batterista mai contattato per sostituire Jeff Porcaro, dato che la band sapeva che a Jeff piaceva Simon e lo stesso Lukather aveva già lavorato con Simon in un tour precedente insieme a Santana e a Jeff Beck in Giappone, nel 1986. Phillips si unì al gruppo e i Toto iniziarono il tour, dedicato alla memoria di Jeff.

Nel 1993 pubblicarono un album dal vivo, Absolutely Live. Nel tour Steve Lukather cantava la maggior parte delle canzoni, ma alcune vecchie canzoni, originariamente cantate da Bobby Kimball, Fergie Frederiksen e Joseph Williams vennero messe in scaletta e cantate dai nuovi backup singers assoldati per il tour: John James, Donna McDaniels e Jenny Douglas. John cantava Stop Loving You e le parti di Bobby in Rosanna. Donna cantava Home of the Brave e Angel Don't Cry, mentre Jenny cantava Hold the Line.

Alla fine del tour, la band organizzò a Los Angeles un grande concerto in tributo a Jeff Porcaro. Al concerto parteciparono non solo i Toto ma anche Don Henley, Eddie Van Halen, Donald Fagen, Walter Becker, Boz Scaggs, James Newton Howard, Michael McDonald, Richard Marx e molti altri, oltre a un'apparizione speciale di George Harrison. Alla fine del tour la band si prese una pausa per perseguire progetti individuali.

Simon Phillips e Tambu[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 i Toto si riunirono nuovamente e registrarono Tambu, il primo album in cui compare Simon Phillips. Lontano dai suoni puliti degli anni ottanta, Tambu si rivelò un disco molto diverso dai precedenti. Dall'album fu tratto il singolo I Will Remember, che ottenne un discreto successo e numerosi passaggi in radio. Altri singoli tratti da Tambu furono Drag Him to the Roof e The Turning Point. All'album parteciparono anche e cantanti John James e Jenny Douglas McRae. È infatti di Jenny la voce sia nella bonus track Blackeye che nel duetto con Steve Lukather Baby He's Your Man.

Tambu non riscosse grande successo negli Stati Uniti, ma vendette più di 600 000 copie nel mondo. Il rilascio del secondo singolo, Baby He's Your Man, venne comunque cancellato.[18] Il tour per promuovere Tambu si rivelò un grande successo, nonostante non ci fossero date negli Stati Uniti. A causa di un'infezione intestinale[senza fonte] nella prima parte del tour Simon venne sostituito alla batteria da Gregg Bissonette. Il tour si concluse nel 1996.

Il ritorno di Bobby Kimball[modifica | modifica wikitesto]

Bobby Kimball

Il 1997 rappresentava il 20º anniversario della formazione del gruppo, e per commemorarlo David Paich e Steve Lukather iniziarono a riascoltare vecchie cassette e vecchi demo per cercare materiale per un album di materiale mai pubblicato prima. Nel 1998 pubblicarono Toto XX, che comprendeva il singolo Goin' Home. I Toto iniziarono un piccolo tour promozionale a cui parteciparono anche Bobby Kimball, Steve Porcaro e Joseph Williams.

Dopo il Toto XX Tour, Bobby si riunì al gruppo come cantante principale dopo 15 anni di assenza. La band pubblicò Mindfields alla fine del 1999 e si imbarcò nel Reunion Tour, un tour mondiale che per la prima volta dopo 6 anni comprendeva date negli Stati Uniti. Dal nuovo album vennero tratti tre singoli: Melanie, Cruel e Mad About You, canzone scritta insieme da David Paich e Joseph Williams.

Nello stesso anno venne pubblicato anche Livefields un doppio cd live del Mindfields tour, notevolmente migliore del precedente disco registrato dal vivo (Absolutely Live). Il tour si concluse ufficialmente nel 2000, ma il gruppo fece alcune date anche nel 2001. Ad alcune date del 2000 David Paich non partecipò e venne sostituito da Jeff Babko, ma riprese comunque a suonare live nel 2001.

Nel 1997 i fratelli Mike e Steve Porcaro, assieme all'ex-cantante Joseph Williams e al batterista Carlos Vega, hanno inoltre composto il tema ufficiale per la finale di Champions League, intitolato Young at Heart.

Il 25º anniversario[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, per celebrare il 25º anniversario, i Toto pubblicarono Through the Looking Glass, un album di cover che voleva rappresentare un tributo alle influenze musicali dei componenti del gruppo, e che comprendeva cover di artisti come Bob Marley, Steely Dan, George Harrison e Elton John. Dall'album vennero tratti 2 singoli: Could You Be Loved, cover di Bob Marley, e While My Guitar Gently Weeps, cover dei Beatles. L'album non fu un successo di vendite e ottenne diverse critiche dai fans, che avrebbero preferito un album con materiale nuovo.[19] Comunque l'album fornì alla band materiale per il tour per il 25º anniversario, che iniziò nel 2002 e si concluse nel 2003. Dopo il tour vennero pubblicati un album live e un DVD intitolati Live in Amsterdam, entrambi immessi sul mercato alla fine del 2003. Lo stesso Steve Lukather si rivelerà poi critico nei confronti della sua performance.[19]

Greg Phillinganes e il semi ritiro di David Paich[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del mese di giugno 2003, verso la fine del Tour per il 25º anniversario, David Paich decise di non prendere parte al resto del tour per poter stare vicino a un membro malato della sua famiglia. Steve Lukather, conosciuto anche per il suo humor, riferì che David Paich stava attualmente facendo un'operazione di cambio di sesso e sarebbe perciò diventato "Davida". La storia venne riportata sul sito della band, e venne ripresa dai media di tutto il mondo. Nonostante i fan l'avessero trovata divertente, molte persone si sentirono offese. Lukather si scusò per lo scherzo e tutti i riferimenti alla questione vennero tolti dal sito.[20] Greg Phillinganes, tastierista che vanta numerose collaborazioni notevoli, come ad esempio Eric Clapton, George Benson, Lionel Richie, Michael Jackson e Stevie Wonder, subentrò a Paich per il resto del tour.

Alla fine del 2003 i Toto presero parte alla Night of the Proms per due mesi di seguito. David tornò ma fu in grado di suonare solo per poche settimane prima di doversi nuovamente ritirare, e quindi fu Greg a sostituirlo per il resto dello show. Lo show fu un successo, con un numero di spettatori ben al di sopra delle aspettative[16] All'inizio del 2004 la band si imbarcò in un tour mondiale che durò tutto il 2004 e il 2005. David Paich fece poche apparizioni, mentre Greg suonò nella maggior parte degli show. Nel 2005 a Greg fu chiesto di entrare definitivamente nella band, e David Paich si ritirò definitivamente dagli spettacoli live. David Paich rimase comunque un membro dei Toto, comparendo come produttore e prendendo parte alle registrazioni in studio.[21]

Falling in Between e Falling in Between Live[modifica | modifica wikitesto]

Bobby Kimball e Steve Lukather, Falling in Between tour, 2007

Nel 2006 venne pubblicato l'album Falling in Between, distribuito dall'etichetta discografica indipendente napoletana Frontiers Records. L'album è il primo di nuovo materiale dal 1999, e ha ricevuto critiche positive sia dai fan che dai critici musicali, con recensioni che lo indicano come il miglior album da Toto IV[22], in una delle canzoni dell'album Bottom of Your Soul compare anche l'ex cantante della band Joseph Williams come cantante insieme a Bobby Kimball (la parte della prima voce è stata infatti affidata a Steve Lukather). In seguito alla pubblicazione del disco, i Toto iniziarono un tour mondiale, durato per tutto il 2006 e il 2007 e che prosegue nel 2008. Al tour prende parte Leland Sklar temporaneamente al posto di Mike Porcaro al basso, a causa dell'infortunio di Mike alla mano. Sia Fergie Frederiksen che Joseph Williams sono apparsi come ospiti in alcune esibizioni nel 2007.[23][24]

Alla fine del 2007 i Toto hanno pubblicato il doppio cd live Falling in Between Live, che è il quinto album live. Nel febbraio 2008 è stato pubblicato anche il DVD omonimo, registrato durante un concerto a Parigi nel marzo 2007. Fra gli ospiti che hanno partecipato alle registrazioni spicca Ian Anderson (leader dei Jethro Tull): non è un caso in quanto le sonorità del disco, almeno per alcuni brani, si avvicinano al progressive rock.

30º anniversario e la fine[modifica | modifica wikitesto]

Con la fine del tour di Falling in Between, il gruppo ha in mente di prendersi una pausa per portare avanti progetti solisti. Il preannunciato tour per il 30º anniversario è stato spostato in avanti di qualche anno[25]. Il tour dovrebbe comprendere David Paich, Steve Porcaro, Joseph Williams e Fergie Frederiksen.[26] Nell'agosto 2007 Steve Lukather ha annunciato che probabilmente il gruppo non terrà più concerti negli Stati Uniti a parte qualche show occasionale, dato che i Toto riscuotono maggiore successo in Asia e in Europa rispetto agli Stati Uniti.[27] Lukather ha inoltre confermato durante la clinic di Milano del maggio 2008 che le indiscrezioni riguardanti lo scioglimento dei Toto sono da ritenersi veri, motivando la decisione con il fatto che non si sente più di utilizzare il nome del gruppo per i suoi scopi personali, preferendo invece dedicarsi all'attività solista.

La tensione era troppo alta e Lukather diede conferma ai rumors: propose lo scioglimento alla band a metà del Falling in Between Tour, rendendo pubblica la conferma il 6 giugno 2008 sul suo sito ufficiale tramite una lettera ai fans.

Le attività degli ex Toto come il cantante originale Bobby Kimbal non si sono assopite mentre gli altri membri continuani i tour. Infatti è stato formato un gruppo chiamato YOSO (unione del nome Toto con YES) proprio perché il gruppo è formato dall'originale cantante Bobby Kimbal e l'ex Yes Tony Kaye (tastierista degli YES) e Billy Sherwood altro componente degli Yes nei primi anni 2000. Il gruppo degli Yoso oltre a proporre diversi concerti suonando canzoni dei Toto e degli Yes ha inciso anche un cd con brani ex novo e brani eseguiti live.

Musicians Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre 2009 il gruppo è entrato nella Musicians Hall of Fame. Alla cerimonia erano presenti David Paich, Steve Porcaro, Steve Lukather e David Hungate.

Tour Estivo 2010[modifica | modifica wikitesto]

I Toto si riuniscono temporaneamente nel luglio del 2010 svolgendo un tour di due settimane organizzato in sostegno al bassista Mike Porcaro, affetto dal morbo di Lou Gehrig e al cantante del 1984-1985 Fergie Frederiksen affetto da un cancro incurabile. Il tour ha visto la partecipazione aggiuntiva di Steve Porcaro alla tastiera (in attività con i Toto fino al 1987 e qualche partecipazione in altri album) e della sostituzione del cantante Bobby Kimball con Joseph Williams (in attività tra il 1986 e il 1988 e qualche partecipazione in altri album) e di quella di Leland Sklar su Mike, rimpiazzato da Nathan East e il ritorno di David Paich alle tastiere sostituendo Greg Phillinganes, oltre agli storici Steve Lukather e Simon Phillips alla chitarra e alla batteria.

Tour Estivo 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di novembre 2010 i Toto hanno pubblicato sul loro sito ufficiale le prime date di un nuovo tour estivo per il 2011. La formazione sarà la stessa del 2010, quindi Steve Lukather alla chitarra, David Paich e Steve Porcaro alle tastiere, Simon Phillips alla batteria, Nathan East al basso e Joseph Williams come cantante. L'intero elenco delle date si può trovare sul loro sito ufficiale, http://www.toto99.com/tourdates/calendar/list.php Per l'anno successivo, è in programma la pubblicazione in DVD del concerto tenuto al Castello Scaligero di Villafranca di Verona il 17 luglio 2011.

Tour 2012[modifica | modifica wikitesto]

I Toto hanno pubblicato sul sito ufficiale le date del tour 2012 di cui 3 in Italia: Lucca, Cattolica e Majano. La formazione comprenderà Steve Lukather alla chitarra, David Paich e Steve Porcaro alle tastiere, Simon Phillips alla batteria, Nathan East al basso, Joseph Williams come cantante, Jenny Douglas-McRae e Mabvuto Carpenter come Background Vocals. L'intero elenco delle date si può trovare sul loro sito ufficiale http://www.toto99.com/tourdates/calendar/list.php

35º anniversario e Tour 2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, in occasione dei 35 anni di carriera, i Toto decidono di organizzare un tour mondiale, mantenendo la formazione del tour precedente. Tra le varie tappe, figurano quelle italiane di Milano, Roma (in occasione del Rock in Roma) e Padova.

L'addio di Simon Phillips, e i Toto di nuovo on the road[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2014 lo storico batterista Simon Phillips ha annunciato la sua uscita dalla band, per proseguire una carriera solista e deviare verso generi più accomunabili alla fusion. I rapporti fra i Lukather, Paich e gli altri Toto, e Phillips, comunque, sono rimasti molto amichevoli, tanto che fioccano collaborazioni.

Come nuovo membro permanente della band alla batteria viene scelto Keith Carlock, già alla batteria con gli Steely Dan.

Nel 2014 i Toto hanno completato le ultimi appendici del tour per il 35º anniversario, con Shannon Forrest come turnista a sostituire Carlock (ancora e per l'ultima volta impegnato con gli Steely Dan) per le date nordamericane, e con Carlock che ha il suo debutto come membro dei Toto nelle date in Giappone.

Inoltre nello stesso anno viene annunciato un nuovo disco inedito della band, dove Keith Carlock figura come membro effettivo ed è presente in tutte le registrazioni. Il disco è previsto per metà del 2015, mentre a metà del 2014 è previsto il DVD per il 35º anniversario.

L'ingresso immediato di un batterista giovane e dallo stile molto complesso e particolare, il disco e i tour interminabili, sanciscono il definitivo (benché effettivamente fosse avvenuto da tempo) ritorno alle scene della band di Los Angeles.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Che Bobby Kimball si chiami Robert Toteaux, in realtà è uno scherzo, come disse in seguito Steve Lukather in una intervista, nato durante la registrazione del demo del '77, puramente per trovare qualcosa da scrivere nel booklet del demo. Toteaux sarebbe la traposizione in lingua francese della pronuncia inglese di Toto.
  • Ai tempi del liceo David Paich e Jeff Porcaro avevano già suonato in un album dei loro miti viventi: Pretzel Logic degli Steely Dan. Questo è ancora adesso il chiodo fisso del chitarrista Steve Lukather, il quale, sebbene abbia all'attivo una pressoché sconfinata discografia, non cessa di chiedere l'intercessione di Elliot Scheiner, tecnico del suono degli Steely e di alcuni album dei Toto, affinché il sogno di suonare anch'egli in un album dei suoi eroi possa divenire finalmente realtà.
  • I fratelli Porcaro, come il nome fa chiaramente capire, sono di origine italiana; infatti il nonno, un percussionista, era originario di San Luca (RC).
  • La canzone Hold the Line è stata scelta per la colonna sonora del film Cambia la tua vita con un click e dei videogiochi Grand Theft Auto San Andreas e Guitar Hero II.
  • La canzone Africa è stata scelta per la colonna sonora del videogioco GTA Vice City e viene usata nell'episodio La mia strada verso casa, 7ª puntata della 5ª serie di Scrubs, la si può sentire in sottofondo e si legge chiaramente "Toto" sul display dell'iPod di J.D.. Inoltre è stata usata per il 12º episodio della 2ª stagione di Chuck, cantata da "Jeffster", la band composta da Jeff e Lester.
  • La canzone Make Believe è stata scelta per la colonna sonora di GTA: Vice City Stories.
  • Nel 2006 Africa viene ripresa dalla giovane cantante JoJo nella canzone Anything.
  • Nel 2007 i Vinylworxx hanno reinterpretato, in stile Dance, la celebre Stop Loving You
  • Alcuni dei musicisti della band hanno suonato in vari dischi del cantautore Alan Sorrenti tra gli anni settanta e i primi anni ottanta e con Riccardo Cocciante nel brano Sincerità; hanno suonato nel 1991 con il cantautore Ricky Gianco dove praticamente tutta la band era al completo.
  • La canzone house Another Chance, realizzata nel 2001 da Roger Sanchez, riprende, come unica parte vocale, la parte iniziale del testo di I Won't Hold You Back.
  • Esistono alcune canzoni della band (la maggior parte prese dai live della band) considerate inedite, e mai inserite in album della band, fra queste troviamo American Girls, Kilimanjaro e What's Goin' On (eseguite dal vivo durante il Planet Earth Tour del 1990), Hey Little Girl (pezzo dei primi anni della band di cui esiste un'unica testimonianza live a San Francisco nel 1979), Joker's Back (demo del 1977), With a Second Chance (brano contenuto in un demo bootleg del 1986, canzone successivamente pubblicata nel primo album solista di Steve Lukather), e Runaway (altro pezzo dei primi anni eseguito dall'Hydra World Tour fino all'Isolation World Tour, nel 1982 dal nome del brano naccque il nome del Live at Budokan).
  • Nella puntata del telefilm Scrubs "La mia strada verso casa", il protagonista J.D. ascolta le canzoni dei Toto, che rappresenterebbero nell'episodio, strutturato come parodia de "Il mago di Oz", il cagnolino di Dorothy.
  • La band negli anni ha anche eseguito dal vivo molte cover tra cui si ricordano Reach Out I'll Be There (dei Four Tops eseguita durante il Fahrenheit World Tour), Jumpin' Jack Flash e Let's Spend the Night Together (entrambe dei Rolling Stones, la prima eseguita durante il Seventh One World Tour, la seconda nel Planet Earth Tour), Little Wing (di Jimi Hendrix, eseguita tra il Planet Earth Tour e il Kingdom Of Desire World Tour), Tobacco Road (di John D. Loudermilk, eseguita durante il Seventh One World Tour), fino alle più recenti come Bodhisattva (degli Steely Dan, eseguita durante il tour del venticinquesimo anniversario) e I Can't Get Next To You (dei Temptation, eseguita nello stesso tour).
  • La canzone Africa compare anche nell'episodio "campo profughi" della serie American dad!.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Turnisti
  • Amy Keys – cori (2013–presente; in sostituzione di Jenny Douglas-McRae)
  • Mabvuto Carpenter – cori (2010–presente)
  • Shannon Forrest – batteria, percussioni (2014–presente)

Ex-componenti[modifica | modifica wikitesto]

Ex-turnisti
  • Lenny Castro – percussioni (1979, 1982–1987)
  • Tom Kelly – chitarra, cori (1979)
  • Keith Landry – chitarra, cori (1980)
  • James Newton Howard – tastiera (1982)
  • Timothy B. Schmit – cori (1982)
  • Jon Smith – sassofono, cori (1982)
  • Paulette Brown – cori (1985–1987)
  • Scott Page – sassofono, chitarra, cori (1985)
  • Warren Ham – sassofono, armonica a bocca, tastiera, chitarra, voce (1986–1988)
  • Ralph Rickert – corno, cori (1986–1987)
  • Luis Conté – percussioni (1988)
  • John Jessel – tastiera secondaria e cori (1990–2003)
  • Jackie McGhee – voce (1990–1991)
  • Chris Trujillo – percussioni (1990–1993)
  • Nathan East – basso, cori (2010–2014)
  • Jenny Douglas-McRae – cori (1990–1993, 1995, 1996–1997, 2011–2012)
  • Denny Dias – chitarra (1991)
  • Fred White – voce (1991)
  • John James – voce (1992–1997)
  • Donna McDaniel – voce (1992–1994)
  • Gregg Bissonette – batteria (1995; in sostituzione di Simon Phillips)
  • Sofia Bender – cori (1996; in sostituzione di Jenny Douglas-McRae)
  • Buddy Hyatt – percussioni, chitarra, voce (1999)
  • Tony Spinner – Guitar, vocals (1999–2008)
  • Jeff Babko – tastiera (2000; in sostituzione di David Paich)
  • Jon Farriss – batteria (2003; in sostituzione di Simon Phillips)
  • Ricky Lawson – batteria, percussioni (2003; in sostituzione di Simon Phillips)
  • Leland Sklar – basso (2007-2008; in sostituzione di Mike Porcaro)
  • Jory Steinberg – cori (2010)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

In Studio[modifica | modifica wikitesto]

Album Cover[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Anno Canzone B-side US Hot 100 US MSR US A.C. UK singoli Album
1978 Hold the Line Takin' It Back 5 14 8 23 Toto
1978 I'll Supply the Love You Are The Flower 45 - 92 - Toto
1978 Georgy Porgy Child's Anthem 48 - 65 - Toto
1978 Rockmaker Child's Anthem - 62 - - Toto
1979 99 Hydra 26 - 97 - Hydra
1979 St. George and the Dragon A Secret Love 46 - - - Hydra
1979 All Us Boys White Sister 49 - - - Hydra
1981 Goodbye Elenore Turn Back 107 - - - Turn Back
1981 If It's the Last Night Turn Back - 100 - - Turn Back
1981 Live for Tooday A Million Miles Away 40 - - - Turn Back
1982 Rosanna It's Feeling 2 12 16 3 Toto IV
1982 Make Believe Lovers In The Night 30 - - 70 Toto IV
1982 Africa We Made It 1 3 5 2 Toto IV
1982 Afraid of Love We Made It - 28 - - Toto IV
1982 Lovers in the Night Afraid of Love - 57 - - Toto IV
1983 I Won't Hold You Back Waiting for Your Love 10 37 80 1 Toto IV
1983 Waiting for Your Love I Won't Hold You Back 73 - - - Toto IV
1984 Stranger in Town Change of Heart 30 - 40 - Isolation
1984 Holyanna Mr. Friendly 61 - - - Isolation
1984 Angel Don't Cry Lion 79 - - - Isolation
1985 How Does It Feel Mr. Friendly 46 - - - Isolation
1985 Endless Isolation - 26 - - Isolation
1986 I'll Be Over You In A World 11 - - 1 Fahrenheit
1986 Without Your Love Can't Stand It Any Longer 38 - - - Fahrenheit
1987 Till the End Don't Stop Me Now 20 - 37 - Fahrenheit
1987 Lea Don't Stop Me Now 35 - - - Fahrenheit
1987 Could This Be Love Somewhere Tonight 40 - - - Fahrenheit
1988 Stop Loving You The Seventh One - 96 - 2 The Seventh One
1988 Pamela Stay Away 22 - 94 - The Seventh One
1988 Mushanga Straight for the Heart - - 19 - The Seventh One
1988 Anna Only the Children - - 24 - The Seventh One
1988 Straight for the Heart Only the Children 96 - 80 - The Seventh One
1990 Love Has the Power Africa - - 22 - Past to Present 1977-1990
1990 Out of Love Moodido the Match - - 26 20 Past to Present 1977-1990
1991 Can You Hear What I'm Saiyng I'll Be Over You - - 32 - Past to Present 1977-1990
1992 Don't Chain My Heart Jake To The Bone 30 - 15 - Kingdom of Desire
1992 Only You Gypsy Train - - 75 - Kingdom of Desire
1992 2 Hearts How Many Times - 15 - Kingdom of Desire
1992 The Other Side Wings of Time - 69 90 - Kingdom of Desire
1995 I Will Remember Blackeye - 64 82 - Tambu
1995 If You Belong to Me Don't Stop Me Now - 66 - - Tambu
1995 Just Can Get to You Baby He's Your Man - - 99 - Tambu
1996 Drag Him to the Roof I Will Remember - 28 - - Tambu
1996 The Other End of Time Slipped Away - - 69 - Tambu
1996 The Turning Point The Road Goes On 15 25 - - Tambu
1998 Goin' Home Tale of A Man - - 99 - Toto XX
1999 Mad About You Caught In The Balance - 46 35 - Mindfields
1999 Melanie Spanish Steps Of Rome - 20 22 - Mindfields
1999 Cruel Better World 40 - 70 - Mindfields
2002 Could You Be Loved Could You Be Loved [radio edit] - - 79 - Through the Looking Glass
2002 While My Guitar Gently Weeps Maiden Voyage/ Butterfly 55 - 90 - Through the Looking Glass
2006 Bottom of Your Soul Bottom of Your Soul [radio edit] 20 13 32 - Falling in Between

Cronologia dei Tour[modifica | modifica wikitesto]

  • 1979 - Toto Tour - dal 3 gennaio all'8 aprile 1979
  • 1980 - Hydra World Tour - dal 2 febbraio al 15 giugno 1980
  • 16 settembre 1982 - Turn Back Tour - unica data a Milano
  • 1982 - Toto IV World Tour - dal 7 maggio al 5 novembre 1982
  • 1985 / 1986 - Isolation World Tour - dal 25 febbraio 1985 al 26 aprile 1986
  • 1986 / 1987 - Fahrenheit World Tour - dal 29 ottobre 1986 al 5 febbraio 1987
  • 1988 - The Seventh One World Tour - dal 24 febbraio al 3 luglio 1988
  • 1990 - Planet Earth World Tour - dal 18 settembre al 18 dicembre 1990
  • 1991 - Summer Festival Tour - dal 20 giugno al 14 settembre 1991
  • 1992 - Kingdom Of Desire World Tour - dal 26 settembre al 4 dicembre 1992
  • 14 dicembre 1992 - Jeff Porcaro Tribute Concert
  • 1993 - Kingdom Of Desire Summer Tour - dal 17 maggio al 23 giugno 1993
  • 1994 - Night Of The Proms - dal 13 al 24 ottobre 1994
  • 1995 - Summer Festival Tour - dal 20 maggio all'8 luglio 1995
  • 1995 / 1996 - Tambu World Tour - dal 24 ottobre 1995 al 21 luglio 1996
  • 1997 - South Africa Trip - dall'11 al 17 novembre 1997
  • 1998 - XX Tour - dal 27 maggio al 6 giugno 1998
  • 1999 / 2000 - Reunion 99 World Tour - dal 23 febbraio 1999 al 28 maggio 2000
  • 2000 - Summer Festival Tour - dall'8 giugno al 15 agosto 2000
  • 2001 - USA Gigs - dal 26 maggio al 19 ottobre 2001
  • 2002 - Summer Festival Tour - dal 4 maggio al 3 agosto 2002
  • 2002 - Through The Looking Glass World Tour - dal 30 ottobre al 22 dicembre 2002
  • 2002 / 2003 / 2004 - 25th Anniversary World Tour - dal 30 ottobre 2002 al 3 dicembre 2004
  • 2005 - Toto 2005 Tour - dall'11 febbraio al 4 settembre 2005
  • 2006 / 2007 / 2008 - Falling In Between Tour - dal 26 febbraio 2006 al 20 maggio 2008
  • 2010 - Toto In Concert 2010 - dal 1º luglio al 1º agosto 2010
  • 2011 - Toto In Concert 2011 - dal 16 maggio al 17 luglio 2011
  • 2012 - Toto 2012 Summer Tour - dal 29 luglio al 23 settembre 2012
  • 2013 - Toto's 35th Anniversary Tour - dal 30 maggio 2013

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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