Damocle

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Spada di Damocle, dipinto di Richard Westall del 1812. In questa rappresentazione, i ragazzi del racconto di Cicerone sono diventati delle vergini.

Damocle è il protagonista di un racconto aggiunto tardivamente alla cultura greca classica.

La figura appartiene più propriamente alla leggenda che alla mitologia greca. L'aneddoto sembra essere contenuto per la prima volta nell'opera perduta dello storico Timeo di Tauromenio (356 - 260 a.C.), Storia di Sicilia. Cicerone lo riprese dopo averlo letto, probabilmente, nell'opera di Diodoro Siculo. Ne fece uso nelle sue Tusculanae Disputationes (libro V, versi 61 - 62).

Indice

[modifica] La spada di Damocle

Secondo il racconto di Cicerone, Damocle è un cortigiano particolarmente adulatore alla corte di Dionigi I di Siracusa, un tiranno del IV secolo a.C.. Nell'aneddoto Damocle sostiene in presenza del tiranno che egli sia una persona estremamente fortunata, potendo disporre di un grande potere e di una grande autorità. Dionigi gli propone, allora, di scambiare con lui i rispettivi ruoli per un giorno, in modo da poter assaporare tale fortuna. Damocle accetta. La sera si tiene un banchetto, durante il quale inizia a tastare con mano i piaceri dell'essere un uomo potente. Solo al termine della cena nota, sopra la sua testa, la presenza di una spada affilata, sostenuta da un esile crine di cavallo. Dionigi l'aveva fatta sospendere sul capo di Damocle perché capisse che la sua posizione di tiranno lo esponeva continuamente a grandi minacce per la sua incolumità. Immediatamente Damocle perde tutto il gusto per i cibi raffinati che sta assumendo, nonché per le bellissime ragazze che gli stanno intorno e chiede al tiranno di voler terminare lo scambio, non volendo più essere così fortunato.

La spada di Damocle è una metafora utilizzata molto frequentemente in riferimento a questo racconto. Essa rappresenta l'insicurezza e le responsabilità comportate dall'assunzione di un grande potere. Da una parte c'è il timore che il ruolo di potere possa essere portato via all'improvviso da qualcun altro, dall'altra che la sorte avversa ne renda molto difficile il suo mantenimento.

In genere tale espressione viene usata per indicare un pericolo incombente e/o inevitabile.

[modifica] Curiosità

Il nome Damocle o la metafora della spada sono utilizzati in alcuni curiosi casi.

[modifica] Musica

  • C'è un riferimento alla spada di Damocle nel testo della canzone Oh My Lord di Nick Cave, pubblicata sull'album No More Shall We Part. Nel pezzo, il narratore sta cercando di sgusciare fuori di casa per fare una passeggiata. Bacia sua moglie sulla fronte e lei gli prende la mano, ma quando lei lo guarda lui vede "la Spada di Damocle che le pendeva direttamente sopra".
  • C'è anche un riferimento nella canzone di Mondo Marcio "Perchè deve andare così?!" dell'album Nessuna Via d'Uscita Mixtape. Nella canzone, raccontando dei suoi disagi, canta "..ma sono stanco di questa Spada di Damocle sul capo..".
  • Un ulteriore riferimento vi è anche nella canzone Damocles dei Fightstar dell'album Be HUman " I am your sword of Damocles "... "Io sono la tua spada di Damocle"

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali