Attacco chimico di Ghūṭa

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Attacco chimico di Ghūṭa
Ghouta massacre4.JPG
Vittime dell'attacco chimico.
Stato Siria Siria
Luogo Area della Ghuta, Damasco
Data 21 agosto 2013
Tipo Attacco chimico
Morti 281[1] - 1.729[2]
Responsabili Non accertati (documento conclusivo ONU)[3]
  • Esercito siriano (sostenuto dai ribelli siriani[4], Stati Uniti[5], Francia[6], Lega Araba[7])
  • Ribelli siriani (sostenuto dal governo siriano[8] e Russia[9])


L'attacco chimico di Ghūṭa è un episodio occorso la mattina del 21 agosto 2013 durante la guerra civile siriana in cui alcune aree controllate dai ribelli nei sobborghi orientali e meridionali di Damasco, sono state colpite da missili superficie-superficie contenenti l'agente chimico sarin. Ribelli e governo siriano si accusano a vicenda di aver perpetrato l'attacco.

Il numero complessivo di morti non è definito. Le stime variano da "almeno 281"[1] a 1.729 morti[2]. Se venissero confermate le cifre più alte, questo attacco chimico risulterebbe il più grave episodio verificatosi dall'attacco chimico di Halabja, durante la guerra Iran-Iraq[10].

Le indagini svolte dalle Nazioni Unite dal 25[11] al 31 agosto 2013[12] rivelano chiare tracce di gas sarin nel terreno e sui cadaveri nelle zone colpite e accerta che la tipologia di gas è quello contenuto nei depositi siriani. Tuttavia non viene indicato chi possa essere il responsabile, essendo anche i ribelli nella possibilità di accedere ai depositi[3].

L'attacco ha una forte ripercussione a livello internazionale. Infatti il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nell'agosto 2012 aveva indicato come "linea rossa" per un possibile intervento armato contro la Siria proprio l'utilizzo di armi chimiche[13]. La comunità internazionale si divide, con Stati Uniti, paesi membri della NATO, Unione Europea e Lega Araba che accusano il governo di Bashar al-Assad[14][15], mentre la Russia e l'Iran appoggiano il governo siriano, accreditando l'ipotesi di un attacco perpetrato dai ribelli[16][17].

La netta opposizione russa ad un intervento militare internazionale in Siria impedisce una risoluzione ONU. Inoltre la forte opposizione dell'opinione pubblica e l'incertezza sulle conseguenze di un intervento militare frenano le nazioni più orientate all'attacco[18].

Su iniziativa russa, la crisi internazionale si risolve con l'adesione della Siria alla Convenzione sulle armi chimiche e con la distruzione sotto egida ONU dell'arsenale chimico siriano[19].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo parte della comunità internazionale[20][21][22], sono state utilizzate armi chimiche contro gli insorti, in un attacco effettuato nella periferia della capitale, il 21 agosto 2013. Per verificare la veridicità di tale violazione, l'ONU ha effettuato, dopo cinque giorni dall'attacco, ispezioni sia negli ospedali in cui sono curati i superstiti[23] sia nei siti sottoposti a tale attacco.[24]

In un'intervista a Le Figaro (il 2 settembre)[25] e poi il 9 alla CBS (che verrà trasmessa lunedì 16), Assad ha smentito l'uso di armi chimiche il 21 agosto e minacciato ritorsioni in caso di attacco USA.[26]

Il 28 agosto 2013[27] lo speaker alla Camera dei Rappresentanti John Boehner ha inviato una lettera a Obama nella quale concorda sull'esistenza delle prove dell'uso delle armi chimiche e che la Siria con questo atto abbia superato la red-line del non-intervento, e chiede i dettagli operativi e la giustificazione legale di un attacco statunitense. La lettera segue quella del 26 agosto[28], in cui invita il Presidente a non prendere decisioni unilaterali e a consultare il Congresso, prima di autorizzare qualsiasi azione militare.

L'interpretazione di tali eventi, fatti dagli Stati Uniti, non viene accettata dalla Russia, per la quale le prove non sono sufficienti a dimostrare un coinvolgimento del regime siriano nel lancio di tali ordigni.[29] Tale contrapposizione venne ad aumentare con l'intenzione di Mosca di difendere il regime da ogni possibile embargo e aumentando la presenza militare in Siria.[30]

Per evitare un'escalation militare, Papa Francesco chiede di digiunare e di pregare per la pace il giorno 7 settembre 2013,[31] ottenendo l'adesione di diverse fedi religiose e di politici.[32]

Il 14 settembre 2013, a Ginevra, viene siglato un accordo tra gli Stati Uniti e la Russia con cui si stabilisce la distruzione delle armi chimiche in mano alla Siria entro la prima metà del 2014. Qualora il governo siriano non dovesse collaborare alla distruzione, verrebbe richiesta una risoluzione all'ONU in cui potrebbe essere paventato anche l'uso della forza.[33]

Lunedì 16 settembre 2013 il team indipendente delle Nazioni Unite incaricato di verificare l’eventuale uso di armi chimiche in Siria ha consegnato il suo rapporto definitivo al segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. Il rapporto, lungo 38 pagine, ha confermato che le «armi chimiche sono state usate relativamente su larga scala nel conflitto tra le due parti in Siria, anche contro i civili, inclusi i bambini». Nel rapporto, come previsto, non sono stati individuati esplicitamente i responsabili dell’attacco del 21 agosto: l’inchiesta del team guidato dallo scienziato svedese Ake Sellstrom è stata principalmente di tipo tecnico, cioè si è limitata a stabilire se siano state usate armi chimiche in Siria, ma non ha indagato su chi le abbia usate. Il rapporto comunque ha fornito delle prove significative dell’uso di gas sarin in tre quartieri diversi di Ghuta, sobborgo a est di Damasco: gli ispettori dell’ONU hanno spiegato di avere raccolto sui posti bombardati prove mediche, chimiche e ambientali fino al 31 agosto, giorno in cui hanno lasciato il paese.[34][35][36]

Ban Ki-moon riceve ufficialmente il 28 settembre Ahmad Jarba, presidente del Governo provvisorio siriano, ostile ad al-Assad.[37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) France says 'at least 281' killed in Syria chemical attack in The Daily Star, 2 settembre 2013.
  2. ^ a b (EN) Bodies still being found after alleged Syria chemical attack: opposition in The Daily Star, 22 agosto 2013.
  3. ^ a b (EN) Sangwon Yoon, Sarin Gas Used in Syria, UN Team Says Without Naming Perpetrator in Bloomberg, 17 settembre 2013.
  4. ^ (EN) Patrick J. McDonnell e Shashank Bengali, Syrian rebels allege new gas attack in Los Angeles Times, 21 agosto 2013.
  5. ^ (EN) Government Assessment of the Syrian Government’s Use of Chemical Weapons on August 21, 2013 in White House, 30 agosto 2013.
  6. ^ (EN) Kim Willsher, Syria crisis: French intelligence dossier blames Assad for chemical attack in The Guardian, 2 settembre 2013.
  7. ^ (EN) Arab League blames Syria's Assad for chemical attack in Reuters, 27 agosto 2013.
  8. ^ (EN) Syria blames rebels for alleged chemical attack in CBC News, 22 agosto 2013.
  9. ^ (EN) Vladimir Putin, A Plea for Caution From Russia in The New York Times, 11 settembre 2013.
  10. ^ (EN) Syria gas attack: death toll at 1,400 worst since Halabja in The Week, 22 agosto 2013.
  11. ^ (EN) Syria to allow UN to inspect 'chemical weapons' site in BBC News, 25 agosto 2013.
  12. ^ (EN) Ryan Lucas, UN Experts Enter Lebanon After Leaving Syria in The Huffington Post, 31 agosto 2013.
  13. ^ (EN) Obama warns Syria not to cross 'red line' in CNN, 21 agosto 2012.
  14. ^ (EN) Aaron Blake, White House lists 10 countries supporting action on Syria in The Washington Post, 6 settembre 2013.
  15. ^ (EN) Arab League blames Syria's Assad for chemical attack in Reuters, 27 agosto 2013.
  16. ^ (EN) Vladimir V. Putin, A Plea for Caution From Russia in The New York Times, 11 settembre 2013.
  17. ^ (EN) Aryn Baker, Russia and Iran Warn Against Intervention in Syria in TIME, 27 agosto 2013.
  18. ^ (EN) Alastair Jamieson, Courtney Kube, Erin McClam e Alexander Smith, British Parliament votes against possible military action in Syria in NBC News, 30 agosto 2013.
  19. ^ (EN) Syria Will Sign Chemical Weapons Convention, Declare Arsenal, Foreign Ministry Says in The Huffington Post, 10 settembre 2013.
  20. ^ www.rainews24.rai.it
  21. ^ www.repubblica.it
  22. ^ www.repubblica.it
  23. ^ it.euronews.com
  24. ^ www.adnkronos.com
  25. ^ s-warning-to-france.php
  26. ^ Corriere della Sera, Esteri, 9 settembre 2013[senza fonte]
  27. ^ Sito istituzionale degli Speaker del Congresso
  28. ^ Sito personale di Boehner
  29. ^ http://www.corriere.it/esteri/13_settembre_02/siria-russia-usa_4e22689a-1399-11e3-b6d8-d9e68bde9db1.shtml
  30. ^ www.ilfoglio.it
  31. ^ www.vatican.va
  32. ^ www.repubblica.it
  33. ^ www.ilsole24ore.com
  34. ^ webtv.un.org
  35. ^ Quello del 21 agosto in Siria fu un attacco con armi chimiche - Il Post
  36. ^ http://www.corriere.it/esteri/13_settembre_18/siria-incontro-putin-assad_7afeadee-2035-11e3-8197-f40f962f8de4.shtml
  37. ^ Il Segretario generale delle Nazioni Unite riceve Jarba. [1].