Attacco chimico di Halabja

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dopo l'attacco chimico di Halabja.

L'Attacco chimico di Halabja (in curdo: Kîmyabarana Helebce) avvenne il 16 marzo 1988, durante la guerra Iran-Iraq. Armi chimiche furono utilizzate dall'esercito iracheno nella città curda di Halabja[1].

L'attacco fu realizzato con gas al cianuro per rappresaglia contro la popolazione curda che non aveva frapposto sufficiente resistenza al nemico iraniano. I morti furono circa 5000; per il crimine contro l'umanità furono processati, tra il 2007 ed il 2008, vari gerarchi del regime di Saddam Hussein (ma non quest'ultimo, già impiccato per altri crimini), tra cui il comandante militare delle operazioni, Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh], ne ricavò la condanna a morte, eseguita il 25 gennaio 2010.

Note [modifica]

  1. ^ Kinsley, Susan. Whatever Happened To The Iraqi Kurds?, Human Rights Watch, 11 March 1991