Ali Hassan al-Majid
| Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh | |
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| Governatore del Kuwait | |
| Durata mandato | 4 agosto 1990 - 28 febbraio 1991 |
| Predecessore | carica istituita |
| Successore | carica soppressa |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Baath |
Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh (in arabo علي حسن عبد المجيد التكريتي), soprannominato "Ali il chimico" (Tikrit, 30 novembre 1941 – Baghdad, 25 gennaio 2010) è stato un politico iracheno, già Ministro della difesa, Ministro dell'interno e capo dei servizi segreti del governo iracheno sotto il regime di Saddam Hussein, nonché governatore del Kuwait durante l'occupazione irachena del 1990-1991.
Cugino di primo grado di Saddam Hussein, salì rapidamente nella gerarchia del partito Ba'ath. Divenne noto per il suo ruolo negli anni ottanta e novanta del XX secolo nelle campagne militari di repressione del dissenso interno curdo, nel nord, e sciita, nel sud dell'Iraq. Le misure repressive da lui adottate comprendevano la deportazione forzata di intere popolazioni e l'assassinio di massa. Per l'impiego di armi chimiche, a quest'ultimo fine, fu soprannominato "Alì il chimico"[1].
Fu catturato il 17 agosto 2003, al termine dell'invasione statunitense dell'Iraq, e fu accusato di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio. Il 24 giugno 2007 tali accuse gli guadagnarono la condanna a morte per i crimini commessi nella campagna militare al-Anfal del 1988, quando su sua decisione furono usati gas cianidrici nella citta di Halabja. L'appello per questo giudizio fu respinto il 4 settembre 2007.
Il 2 dicembre 2008 fu nuovamente condannato a morte per aver contribuito all'uccisione di un numero di musulmani sciiti compreso tra 20.000 e 100.000, durante le rivolte scoppiate nel sud del paese dopo la fine della Guerra del Golfo del 1991.
Il 2 marzo 2009 fu condannato a morte, per la terza volta, quale mandante dell'assassinio del Grande Āyatollāh Mohammed Sadeq al-Sadr, avvenuto a Najaf nel 1999.
La quarta condanna a morte, per il crimine per cui è più noto (la campagna al Anfal di gassificazione dei curdi), gli è stata irrogata il 17 gennaio 2010.
Ali Hassan è stato giustiziato mediante impiccagione il 25 gennaio 2010[2].
[modifica] Note
- ^ (EN) How the mighty are falling,The Economist, 5 luglio 2007
- ^ Iraq, impiccato Alì «il chimico», Corriere della Sera
[modifica] Filmografia
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