Seymour Hersh

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Seymour Myron "Sy" Hersh

Seymour Myron "Sy" Hersh (Chicago, 8 aprile 1937) è un giornalista e scrittore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ha vinto il Premio Pulitzer per le sue inchieste giornalistiche in ambito militare. È attualmente giornalista e autore per il New Yorker, per il quale si occupa di temi geopolitici, di sicurezza e militari.

L'inchiesta che l'ha reso famoso è stata quella con cui svelò il Massacro di My Lai durante la Guerra del Vietnam (1969); per essa ricevette il Premio Pulitzer nel 1970. Divenuto, in seguito al reporting su My Lai, uno dei giornalisti più noti degli Stati Uniti, è stato negli anni successivi autore di numerosi articoli e volumi sui retroscena dell'establishment politico-militare statunitense.

Nel 1981 è stato costretto a pubblicare sul New York Times una smentita di 25.000 battute, per aver erroneamente accusato l'ex ambasciatore americano in Cile di aver collaborato con la CIA al colpo di stato cileno messo in atto da Pinochet nel 1973.[1]

La trasmissione 60 Minutes della CBS mostrò le foto dello scandalo di Abu Ghraib. Qualche giorno dopo pubblicò sul New Yorker una serie di articoli sul trattamento dei prigionieri e notizie relative agli abusi nel carcere.[2]

È autore del libro The Samson option.

Ha scritto il più grande libro di inizio guerra in IRAQ sui genocidi, Catena di comando (Chain of Command: The Road from 9/11 to Abu Ghraib, 2004).

Una sua inchiesta (riportata in Italia dal quotidiano La Repubblica)[3] dimostrerebbe che l’attacco con armi chimiche che il 21 agosto 2013 colpì Ghouta la cui responsabilità venne addossata al regime di Al-Assad, fu in realtà ordito dai ribelli e dalla Turchia per scatenare la reazione americana contro il regime siriano.Il noto giornalista investigativo riporta nella sua inchiesta quanto gli ha riferito una sua fonte, ovvero che i servizi segreti britannici e quelli russi ebbero le prove che gli agenti chimici utilizzati nell’attacco non provenivano dall’arsenale siriano, bensì dai ribelli. Ed addirittura che l’intelligence statunitense era al corrente del fatto che i qaedisti di al-Nusra stavano producendo armi chimiche in collaborazione con la Turchia.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il cantastorie Hersh - Christian Rocca, il Foglio 03/04/2009)
  2. ^ Ibidem
  3. ^ http://www.repubblica.it/esteri/2014/04/09/news/hersh_non_fu_la_siria_a_usare_le_armi_chimiche-83106851/
  4. ^ http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=39916

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