Abdel al-Ilah al-Bachir

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Abdul-Ilah al-Bashir al-Noeimi

Brigadiere generale Abdul-Ilah al-Bashir al-Noeimi (...) è l'attuale comandante in capo del Consiglio Militare Supremo dell'Esercito siriano libero. Noeimi proviene da una grande tribù araba chiamata al-Noeim. La tribù è diffusa in tutto il Medio Oriente,[1] soprattutto nei villaggi del Golan e nella campagna di Quneitra. [2] Nella prima della guerra civile siriana, Noeimi ha servito come ufficiale nell'esercito siriano dov'era generale di brigata. [1]

Guerra civile siriana[modifica | modifica wikitesto]

Noeimi ha disertato dall'esercito siriano il 13 luglio 2012, insieme a diversi altri componenti della tribù Noeimi, tra cui Adnan al-Rafi, Saleh al-Hammada al-Noeimi, e Saleh Bashir al-Noeimi. In seguito è stato nominato capo del Consiglio militare FSA in Quneitra.[2]

Noeimi ha chiesto il sostegno dell'Unione europea e gli Stati Uniti, sia attraverso la fornitura di armi, che attraverso un intervento militare diretto. Noeimi si è anche incontrato con i gruppi di opposizione iraniani, come il MEK, ed ha dato il suo appoggio per il rovesciamento del governo iraniano e l'aboizione dello stile di governo velayat-e faqih.[2]

Suo figlio, Talal, è stato ucciso durante gli scontri con l'esercito siriano, il 26 novembre 2013. [2]

Noeimi è stato nominato Capo di Stato Maggiore, il 16 febbraio 2014, prendendo il posto del brigadiere generale Salim Idris. [1][3][4] La sua nomina è stata confermata dal FSA l'8 marzo 2014. [5]Il colonnello Heitham Afeisi, un co-fondatore del Fronte rivoluzionario siriano, è stato nominato come vice di Noeimi.[2] [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d A Coup in the Supreme Military Council?, Carnegie Endowment, 17Gennaio 2014. URL consultato il 2015-03-23.
  2. ^ a b c d e Syria: FSA appoints new leader as it moves south, Al Akhbar English, 17 Gennaio 2014. URL consultato il 2015-03-23.
  3. ^ Free Syrian Army replaces leader in BBC, 17 gennaio 2014. URL consultato il 23-03-2015.
  4. ^ (EN) Free Syrian Army fires military chief in Al Jazeera, 18 febbraio 2014.
  5. ^ Free Syrian Army confirms new military chief in Al Arabya, 8 marzo 2014. URL consultato il 23-03-2015.
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