Sexgate

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Sexgate fu il termine coniato dai media statunitensi, ispirandosi a Watergate, per indicare lo scandalo politico-sessuale, che coinvolse il Presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton durante il suo secondo mandato. Clinton fu protagonista di un tradimento extraconiugale con Monica Lewinsky, una stagista ventiduenne della Casa Bianca.[1]

Nel 1995, Monica Lewinsky iniziò una relazione con Clinton. La donna ne rivelò i dettagli a una sua amica, Linda Tripp, che lavorava al Dipartimento della Difesa e registrava le telefonate con la Lewinsky. Quando, nel 1998, scoppiò il caso Paula Jones (dal nome della giornalista che accusò Clinton di molestie sessuali nel periodo in cui il presidente era governatore dell'Arkansas), la Tripp decise di consegnare i nastri delle telefonate al giudice Kenneth Starr, che indagò sui comportamenti del presidente.[2]

Scoppiò lo scandalo, che ebbe risonanza mondiale, e portò la Camera dei Rappresentanti a sfiduciare Clinton per aver mentito sulla presunta relazione.[3][4][5] I repubblicani tentarono di avviare la procedura di impeachment contro il presidente, ma lo scandalo cessò nell'agosto del 1998, con un intervento televisivo di Clinton, che ammise di aver mentito sull'intera vicenda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lewinsky scandal Facts, information, pictures | Encyclopedia.com articles about Lewinsky scandal
  2. ^ Tripp: I Am Not Intimidated - CBS News
  3. ^ Todd Gitlin, The Clinton-Lewinsky Obsession: How the press made a scandal of itself in The Washington Monthly. URL consultato l'11 giugno 2009.
  4. ^ Marvin Kalb, One Scandalous Story: Clinton, Lewinsky, and Thirteen Days That Tarnished American Journalism, Free Press, settembre 2001, ISBN 0684859394.
  5. ^ Lyndsey Layton, The Frenzy Over Lewinsky: As the Scandal Unfolded, a Media Storm Swirled in Washington in The Washington Post, 27 luglio 2004, pp. B04. URL consultato l'11 giugno 2009.