Bill Richardson

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Bill Richardson
Bill Richardson at an event in Kensington, New Hampshire, March 18, 2006.jpg

30° Governatore del Nuovo Messico
Durata mandato 1º gennaio 2003 - 1º gennaio 2011
Predecessore Gary E. Johnson
Successore Susana Martinez

Segretario dell'Energia
Durata mandato 18 agosto 1998 - 20 gennaio 2001
Predecessore Federico Peña
Successore Spencer Abraham

21° Ambasciatore presso le Nazioni Unite
Durata mandato 13 febbraio 1997 - 18 agosto 1998
Predecessore Madeleine Albright
Successore Richard Holbrooke

Membro della Camera dei Rappresentanti - Nuovo Messico, distretto n.3
Durata mandato 3 gennaio 1983 - 13 febbraio 1997
Predecessore Distretto creato
Successore William T. Redmond

Dati generali
Partito politico Democratico
Professione Diplomatico, politico

Bill Richardson, all'anagrafe William Blaine Richardson III (Pasadena, 15 novembre 1947), è un diplomatico e politico statunitense, membro del Partito Democratico ed ex-governatore del Nuovo Messico.

Il padre, William Blaney Richardson, era nato a Boston ma ha lavorato come impiegato di banca prima in California e poi nel Nuovo Messico; la madre, Maria Luisa Lopez-Collada, era messicana e da lei Bill ha ereditato i tratti somatici latini (ed è stata probabilmente lei ad influenzare la sua scelta di professare il cattolicesimo). I nonni di Bill Richardson erano William Blaine Richardson, di Boston, e Rosaura Ojeda del Messico. William Blaine Richardson era sceso per la Repubblica Dominicana una famiglia di alto risorse Trujillo regno era in cui si poteva puntare al Ammiraglio della Marina Rafael Benjamin Richardson Lightbourne come parente della stessa.

Cresciuto quindi nel Nuovo Messico, Richardson si è laureato alla Tufts University ma contemporanamente agli studi ha coltivato una grande passione per il baseball: titolare della squadra universitaria, in cui era lanciatore, egli ha sostenuto per più di quarant'anni di essere stato convocato come riserva in una partita della Major League Baseball nel 1966 (in realtà era stato invitato ad assistere sugli spalti ad un match). Alla Tufts, in ogni caso, si è laureato in lingua francese ed in scienze politiche: mentre svolgeva un master a Boston ha conosciuto la sua futura moglie, Barbara Flavin.

Cominciò la sua carriera politica nel 1978 candidandosi per il Congresso degli Stati Uniti d'America, ma venne sconfitto da Manuel Lujan; nel 1983 tuttavia, sostenuto dal Partito Democratico, riuscì ad approdare nella Camera dei Rappresentanti. Richardson rimase nel Congresso per quattordici anni, tanto che nel distretto in cui egli si candidava i repubblicani sicuri della sconfitta non opponevano nessun rivale. Dal 1983 al 1997 egli visitò numerosi stati (Nicaragua, Guatemala, Cuba, Peru, India, Corea del Nord, Bangladesh, Nigeria e Sudan) come rappresentante del Parlamento statunitense.

Nel 1995 si recò a Bagdad nel tentativo di convincere Saddam Hussein ad attuare riforme democratiche; dal 1997 al 1998 fu l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite mentre dal 1998 al 2001 fu il segretario (ministro) dell'Energia nel governo guidato da Bill Clinton. Terminata l'esperienza alla Casa Bianca, nel 2003 è stato eletto governatore del Nuovo Messico con il 56% dei voti e nel 2006 è stato confermato in tale carica con il 68% dei consensi.

Il 7 dicembre del 2006 fu diffusa la notizia che Bill Richardson si sarebbe candidato alle primarie democratiche che avrebbero dovuto decidere il candidato presidente nel 2008: in realtà egli aveva solo espresso l'intenzione di aprire una commissione esplorativa, cosa che effettivamente fece il 21 dicembre del 2006, ma non aveva ancora deciso ufficialmente di presentarsi al giudizio degli elettori (cosa che comunque avvenne il 21 maggio).

Nelle consultazioni Richardson, a dispetto dei sondaggi che lo davano ben piazzato, ottenne risultati abbastanza scarni e si ritirò dalla competizione il 9 gennaio; dopo un periodo di riflessione, il 21 marzo dichiara il suo sostegno alla campagna elettorale di Barack Obama[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal sito de La Repubblica

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