Baratro fiscale

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In macroeconomia per baratro fiscale[1] (in inglese: fiscal cliff [1]) si intende il tracollo economico che provocherebbe un consistente aumento delle tasse e al contempo un drastico abbassamento della spesa pubblica, facendo de facto crollare il prodotto interno lordo (PIL) dello Stato che ha applicato tale misura economica e mandando quindi l'economia in recessione.

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

Disavanzi di bilancio previsti fino al 2022.
In rosso: la "linea base CBO" mostra gli effetti del baratro fiscale ai sensi della normativa vigente.
In blu: lo "scenario alternativo" rappresenta ciò che potrebbe accadere qualora il Congresso estendesse i tagli fiscali di Bush e abrogasse la legge di controllo di bilancio e le riduzioni della spesa.
Debito pubblico degli Stati Uniti d'America nel periodo 1940-2022.
La parte destra del diagramma dei prospetta che cosa accadrebbe al debito se il Congresso:
(a) permetterà alle attuali leggi di avere effetto e ridurre il deficit (linea base CBO)
(b) estende le attuali politiche, come mantenere i tagli fiscali in atto (l'alternativa).

Particolarmente dibattuti negli Stati Uniti d'America alla fine del 2012 sono gli studi sugli eventuali effetti che potrebbero ingenerare le decisioni politico/economiche prese dal Congresso come misure di bilancio per l'anno fiscale 2013, in quanto un'eventuale recessione, oltre che danneggiare l'economia delle famiglie americane, essendo quella statunitense considerata il motore trainante dell'economia mondiale, rischierebbe di causare un effetto domino aggravando la già pesante e persistente crisi economica globale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b [1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]