Medio Oriente

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L'espressione Medio Oriente indica nell'uso comune la regione occupata dalle Nazioni, dai Paesi e dagli Stati dell'Asia sud-occidentale, partendo da ovest verso est: dalla Turchia fino all'Iran, comprendente anche i paesi arabi della penisola araba, per motivi geografici, corrispondente la stessa regione identificata come Vicino Oriente. I sei principali gruppi linguistici dell'area sono il persiano, l'arabo, l'ebraico, l'assiro, il curdo e il turco.

il Medio Oriente

Gli Stati, in ordine alfabetico, che fanno parte dell'area sono 17:

Nome Superficie
(km2)
Popolazione
(abitanti)
Arabia Saudita Arabia Saudita 2.248.000 29.195.895
Bahrein Bahrein 665 667.238
Cipro Cipro 9.250 793.963
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 82.880 7.511.690
Egitto Egitto 1.002.450 84.550.000
Giordania Giordania 92.300 5.323.000
Iraq Iraq 437.072 27.102.912
Iran Iran 1.648.195 68.278.826
Israele Israele 20.770 7.587.000
Kuwait Kuwait 17.818 2.505.600
Libano Libano 10.452 4.000.001
Oman Oman 212.460 2.622.198
Palestina Palestina 6.220 4.148.000
Qatar Qatar 11.000 559.000
Siria Siria 185.180 20.367.000
Turchia Turchia 783.562 75.586.100
Yemen Yemen 527.970 20.975.000
Stati mediorientali 8.752.898 565.876.498

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Storicamente, l'espressione Medio Oriente deriva dalla suddivisione amministrativa che la Gran Bretagna aveva operato per il mondo asiatico che da essa dipendeva in periodo coloniale, ma si riferiva in origine a una regione diversa da quella attuale: il cambiamento di significato è dovuto all'influenza americana.
L'espressione Near East indicava infatti per il Foreign Office e il Ministero delle Colonie il mondo arabo sottoposto al dominio ottomano, dal Marocco alla Turchia compresa, includendovi la stessa Grecia che dell'Impero Ottomano "vicino-orientale" faceva allora parte e che divenne indipendente solo nel 1820-21.
L'espressione Middle East identificava invece l'area (non esclusivamente islamica) che dalla Persia giungeva fino a tutto il sub-continente indiano che faceva parte all'epoca dei suoi domini.
L'espressione Far East si riferiva infine all'area che si estendeva ancor più a Oriente.
Un equivalente di ciò, con qualche minore differenziazione, fu usato anche dalla Francia che impiegava (e tuttora impiega) correntemente i termini Proche-Orient, Moyen-Orient e Extrême-Orient., In Italia invece una discreta confusione seguita ad accomunare Vicino Oriente a Medio Oriente, con una predilezione per quest'ultima definizione, con sovrapposizioni che sono dovute essenzialmente a una inadeguata categorizzazione geo-politica dell'intera area per le caratteristiche della storia coloniale italiana.
Essa rimase infatti limitata all'area africana e non sentì alcuna necessità di individuare con precisione burocratica diverse e disomogenee regioni del mondo, limitandosi di conseguenza a coniare per Eritrea, Somalia e, per breve periodo, Abissinia l'espressione "Africa Orientale Italiana" laddove, per riferirsi al complesso dei domini italiani d'oltremare, includendovi la Libia, si ricorreva alla più semplice definizione di "Africa Italiana".

L'espressione "Medio Oriente" è comunque stata recepita e usata nel mondo arabo (al-Sharq al-awsat) che peraltro ricorre assai più volentieri ai termini "Màghreb" e "Màshreq" (rispettivamente "Occidente" e "Oriente") per identificare i paesi arabi nordafricani, con l'esclusione dell'Egitto da cui, verso le aree arabofone più orientali, si usa appunto il termine Màshreq.

La confusione non si propone invece per le aree "vicino-orientali" d'età antica (precedenti alla conquista araba) per le quali è stata adottata oramai l'espressione accademicamente attestata di "Vicino Oriente antico".

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Nel Medio Oriente vivono molti popoli diversi, in maggioranza I musulmani. I principali sono gli Arabi, i Turchi, gli Iraniani e i Curdi.

Gli Arabi sono originari della penisola arabica, dove formano la maggioranza della popolazione così come in Libano e in Giordania, in Iraq e in Siria; molti Arabi vivono anche in Israele. Nonostante gli Arabi siano considerati un unico popolo, tra di essi vi sono differenze profonde, che a volte sono all'origine di conflitti.

I Turchi, stabilitisi in questa regione nel Basso Medioevo, vivono in Turchia e in minoranza nell'isola di Cipro. Sono Turchi anche gli Azeri (Iran e Azerbaigian).

Gli Iraniani sono i discendenti dei Persiani e dei Medi e sono il popolo più numeroso in Iran; essi sono musulmani sciiti e non sunniti.

I Curdi vivono da tempi antichissimi in una vasta regione comprendente la Turchia sud-orientale, l'Iraq settentrionale, una parte dell'Iran occidentale e alcuni lembi in Siria. Essi sono oltre 30 milioni, anche se i governi dell'Iraq, della Turchia e dell'Iran hanno a lungo negato la loro esistenza, definendoli come "Turchi delle montagne". Questi governi hanno attuato una repressione feroce con uno sterminio sistematico dei civili, soprattutto da parte dell'Iraq.

Vicino a queste popolazioni più numerose ve ne sono altre ugualmente importanti: gli Ebrei, abitanti della Palestina nell'età antica, si dispersero in altre regioni nel periodo del dominio romano (diaspora ebraica). Molti Ebrei ritornarono in Palestina o sotto il dominio inglese o dopo la seconda guerra mondiale. Oggi l'immigrazione di Ebrei in Israele continua, incoraggiata dal governo che punta a rafforzare la presenza ebraica nella regione: gli Ebrei israeliani provengono quindi dai Paesi europei, asiatici e africani e formano un gruppo molto eterogeneo, anche se accomunato dalla religione israelitica.

In questa regione vivono anche da tempi antichi alcuni popoli cristiani: Armeni e Greci.

Gli Armeni fondarono un proprio regno e furono poi sottomessi dai Turchi ottomani. Essi erano numerosi nella Turchia orientale fino all'inizio del XX secolo, ma gli Ottomani, nell'ambito della prima guerra mondiale, attuarono il massacro sistematico degli Armeni.

I Greci si trovano solo nell'isola di Cipro, dove formano la maggioranza della popolazione. Un tempo essi erano numerosi anche nell'odierna Turchia, ma furono costretti ad andarsene dopo la prima guerra mondiale.

Nelle zone desertiche della penisola arabica vi sono popoli nomadi, ma nella maggior parte della regione la popolazione vive in villaggi e in città. Di solito la popolazione urbana è più numerosa di quella rurale e tende ad aumentare per l'immigrazione dalle campagne. Alcune città hanno un'origine antichissima (Gerusalemme, Damasco e Baghdad, mentre altre sono molto recenti. Diverse città superano il milione di abitanti e fra le città principali vi sono Istanbul, in Turchia, Teheran, capitale dell'Iran, e il Cairo, in Egitto.

La regione è interessata da vari fenomeni migratori: spostamenti dai paesi più poveri verso i paesi produttori di petrolio; emigrazione verso l'Europa (soprattutto in Germania); spostamenti interni causati da guerra e persecuzione; migrazione di Ebrei verso Israele.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Morigi-Boccalini Media e Oriente Mursia 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]