Atollo

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Atollo

Un atollo è un'isola composta da una particolare formazione di terra emersa e lagune, presente negli oceani Pacifico e Indiano e compresa tra le latitudini tropicali. Il suo nome deriva da un'espressione nella lingua maldiviana, atholhu (އަތޮޅު, /'ət̪ɔɭu/).

Formazione e struttura[modifica | modifica sorgente]

Gli atolli si formano quando un'isola vulcanica ha eruzioni di tipo esplosivo particolarmente violente: il cono viene distrutto ed è possibile che rimangano sopra la superficie marina parte delle pareti del vulcano, mentre lo spazio interno viene invaso dall'acqua, formando così una laguna. Intorno all'isola, nel frattempo, si è formata nel corso dei millenni una barriera corallina, che, in continua crescita, affiora dalla superficie marina, permettendo lo sviluppo di bassi fondali al suo interno e nelle sue immediate vicinanze, con sedimenti detritici derivati dall'erosione continua che onde e vento praticano ininterrottamente sulla formazione corallina più superficiale. Da qui la particolare colorazione bianco-rosata della sabbia. Si tratta sostanzialmente di un complesso bio-costruito del tipo definito piattaforma carbonatica, dotato di un rilievo topografico nei confronti delle aree adiacenti e caratterizzato da un'elevata produzione di carbonato di calcio derivante dalla proliferazione di organismi invertebrati con parti dure calcaree, come i coralli e diversi tipi di alghe. La Polinesia francese è formata da atolli che si differenziano da quelli più famosi nell'immaginario collettivo (quelli delle Maldive), poiché presentano alture e colline (i coni vulcanici ricoperti di foreste riemersi in seguito a successive eruzioni). Gli atolli delle Maldive invece sono formati solo dall'accumulo di sabbia e fango carbonatico e non sono più alti di 2–3 m sul livello del mare.

Il primo a formulare ipotesi riguardo al processo di formazione degli atolli fu Charles Darwin.

Biodiversità[modifica | modifica sorgente]

È la natura vulcanica dell'isola a creare, millenni fa, le condizioni particolari per la nascita delle barriere coralline. Infatti le acque sulfuree sono alla base dell'alimentazione batterica e vegetale[senza fonte], quindi dei piccoli infusori e microrganismi, quindi dei coralli. Con il passare dei millenni i coralli hanno formato vere e proprie cattedrali, ma di dimensioni chilometriche. Questa abbondanza di protezioni e di cibo (ricordiamo che intorno agli atolli la profondità marina può superare abbondantemente qualche chilometro) ha attirato numerosissime varietà di pesci, molluschi, crostacei (uccelli ed insetti in superficie nelle isole), tanto da poter dire che la barriera corallina è l'ambiente dove c'è maggiore biodiversità su tutta la Terra.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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Atolli famosi[modifica | modifica sorgente]