Fiordo

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Fiordi e laghi più importanti della Norvegia
Il fiordi di Indian Arm (vicino a Vancouver, Canada)

Un fiordo (dal norvegese fjord, islandese fjörður, dalla radice indoeuropea *prtús da *por- or *per che significa "approdo", collegato al norreno fara "andare, viaggiare") è un braccio di mare che si insinua nella costa, anche per vari chilometri, inondando un'antica valle glaciale o fluviale.

Solitamente infatti le pareti del fiordo sono molto simili a quelle dei calanchi, ripide e scoscese, ma coperte di foreste. Un fiordo può anche essere un caso particolare di costa alta: lunghe e strette insenature che penetrano all'interno del territorio anche per molti chilometri.

Formazione e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Quando un ghiacciaio che si estendeva al di sotto dell'attuale livello del mare si veniva a ritirare, il mare riempiva la vallata incisa dal ghiacciaio, con la tipica valle a forma di U. In tal modo si sono formate delle rientranze della costa connesse con il mare e talvolta profonde sino a 1300 m.

La morena formata dall'espansione del ghiacciaio viene lasciata dal suo ritiro all'inizio della vallata e nel caso dei fiordi si trova sott'acqua, diminuendone la profondità all'imbocco. L'acqua sul fondo dei fiordi ha spesso una salinità molto bassa, a causa della sua provenienza dai torrenti e dallo scioglimento delle nevi: questa acqua dolce, più fredda tende a scendere sul fondo e a non mescolarsi con l'acqua di mare presente in superficie.

I fiordi per la loro stretta imboccatura e per la protezione offerta dalle elevazioni che li circondano sono eccellenti porti naturali e vengono utilizzati per le flotte di pescherecci e per attività come l'allevamento ittico e i cantieri navali. La Norvegia presenta la più alta concentrazione di fiordi del mondo, e in nessun altro posto si possono ammirare più che nella Norvegia occidentale. Per questo motivo, la regione è comunemente chiamata “Norvegia dei Fiordi”. I fiordi possono essere visitati anche nella Norvegia centrale, settentrionale e orientale.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il Sognefjord in Norvegia

La Norvegia viene chiamata anche "paese dei fiordi" per la presenza di numerose di queste vallate sommerse, spesso spettacolari. I fiordi tuttavia si trovano anche sulla costa occidentale dell'Irlanda e della Scozia, in Islanda, in Groenlandia, nella regione canadese del Labrador, in Alaska e poi sulla costa occidentale del Canada, sulla costa meridionale del Cile (Patagonia), nella parte sud-occidentale della Nuova Zelanda ed in Antartide.

I fiordi più lunghi del mondo[modifica | modifica sorgente]

Specialità[modifica | modifica sorgente]

Coste atlantiche di Scandinavia[modifica | modifica sorgente]

È in discussione se alcuni altri fiordi con aperture molto larghe siano da considerarsi veri fiordi.

Scozia[modifica | modifica sorgente]

Nelle lingue scandinave il termine "firth" tende ad indicare non solo il fiordo propriamente detto, ma in generale gli specchi d'acqua, compresi i laghi.

In Scozia e in Irlanda i fiordi vengono chiamati con il termine gaelico di loch (spesso anglicizzato come lough), che indica anche gli specchi d'acqua interni come i laghi. In Scozia si utilizza anche il termine scozzese firth.

Paesi anglofoni fuori dall'Europa[modifica | modifica sorgente]

In inglese si utilizza il termine sound in nomi di fiordi fuori dall'Europa.

Mare baltico[modifica | modifica sorgente]

Nella Svezia dell'est e in alcune zone della Finlandia si utilizza il termine svedese fjärd. Nella costa tedesca sono invece chiamate förde. I termini fjord, fjärd e förde sono d'origine comune, ma sono differenti dal punto di vista geologico.

Nella genesi degli fiordi della costa orientale dello Jutland in Danimarca e delle fördi tedesche, il ghiaccio non si mosse dai monti al mare, ma lingue di ghiaccio si spostarono dal mare bloccandosi in una maremma (riviera non alta).

I fjärdar di Svezia e Finlandia nacquero sotto parti centrali di ghiaccio.

Danimarca[modifica | modifica sorgente]

In Danimarca esistono diverse insenature (che propriamente dovrebbero essere definite baie) che vengono considerati veri e propri fiordi, anche se mancano di alcune caratteristiche tipiche dei fiordi normali.

Francia[modifica | modifica sorgente]

In Bretagna, dove si utilizza il termine bretone aber per indicare l'estuario di un fiume che scorre in una valle, i valli non sono d'origine glaciale. Della geologia, aberi sono rìe, valli fiuviale primare, in cui si insinua il mare.

Europa meridionale[modifica | modifica sorgente]

In Europa meridionale sono spesso indicati come i fiordi più meridionali del continente le Bocche di Cattaro (in Montenegro) e il Fiordo di Furore, in Costiera Amalfitana, ma, in entrambi i casi, si tratta di valli di origine fluviale invase del mare (rìa). Lo stesso è colla costa nord-orientale della Sardegna. Tra più lunghi del mare Adriatico troviamo il Canale di Leme e la Fianona che si trovano in Istria (Croazia).

Alpi[modifica | modifica sorgente]

Laghi al piedi italiani delle Alpi, azzurro = livello dell'acqua sopra il mare,
marrone = suolo più basso sopra ( + ) o sotto ( - ) livello del mare

Molti laghi al piedi delle Alpi hanno una genesi uguale ai fiordi, differiscono soltanto per l'assenza di un accesso al mare.


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