Gestione integrata della fascia costiera

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La gestione integrata della fascia o zona costiera (GIZC) è un processo decisionale per la gestione della costa, che impiega un approccio integrato, prendendo in considerazione tutti gli aspetti correlati alla fascia costiera, tra cui quelli geografico e politico, ambientale, culturale, storico, urbanistico ed economico nel tentativo di raggiungere gli obbiettivi dello sviluppo sostenibile applicato alla Pianificazione territoriale ed urbanistica.

The Catlins coast (New Zealand)

Origine del concetto di Gestione Integrata della Costa[modifica | modifica sorgente]

I primi sforzi significativi per una politica di gestione integrata della costa si possono far risalire agli anni '70 in Europa e soprattutto negli Stati Uniti d'America, paese nel quale la preoccupazione per la qualità degli ambienti marino/costieri spinse alla creazione del primo strumento normativo nazionale in tal senso, il Coastal Zone Management Act del 1972.

I principi generali contenuti in tale strumento normativo sono stati in seguito sostenuti nel 1992 a Rio de Janeiro in Brasile durante il Summit della Terra. La politica in materia di gestione integrata delle zone costiere è divenuta così un processo di vertice delineato nell'ambito del processo dell'Agenda 21, capitolo 17.

Il contesto normativo Europeo[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito dell'Unione europea il documento fondamentale può essere considerato la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2002, riguardante l'attuazione della gestione integrata delle zone costiere in Europa (2002/413/CE).

Tale raccomandazione nelle premesse chiaramente sancisce come sia: "...di fondamentale importanza attuare una gestione delle zone costiere sostenibile a livello ambientale, equa a livello economico, responsabile a livello sociale, sensibile a livello culturale, per tutelare l'integrità di questa importante risorsa tenendo conto al tempo stesso delle attività e delle usanze tradizionali locali che non costituiscono una minaccia perle zone naturali sensibili e per lo stato di preservazione delle specie selvatiche della fauna e della flora costiere."

In ambito Mediterraneo la Convenzione di Barcellona ha recentemente approvato un nuovo protocollo relativo alla Gestione integrata delle aree costiere, firmato a Madrid nel gennaio 2008, che risulta il primo strumento internazionale "legally binding" per i paesi delle Nazioni Unite, sia pure inerente ad un mare regionale.

La GIZC in Italia[modifica | modifica sorgente]

La Direzione Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, sotto la guida del Direttore Generale dr. Aldo Cosentino è responsabile per l'implementazione del GIZC in Italia e dell'applicazione a livello nazionale degli adempimenti conseguenti alle Convenzioni Internazionali cui il paese aderisci in materia. Allo stato attuale, oltre alla gestione del sistema delle aree marine protette, la Direzione generale è responsabile dell'attuazione di un progetto CAMP (Coastal Area Management Program) nell'ambito del Piano d'azione per il Mediterraneo del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. Il progetto CAMP- Italia, attualmente in fase di definizione con alcune regioni costiere, prevede come aree d'analisi alcuni tratti tra i più interessanti dal punto di vista paesaggistico e di valore storico naturalistico:

Il borgo di Portofino visto dal mare
Capo Caccia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]