Seracco

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Seracchi dalla forma bizzarra (Groenlandia)
Seracchi di neve a 3.300 m s.l.m., Ghiacciaio Winthrop (Mount Rainier, Stato di Washington, USA

Un seracco[1] è una formazione tipica di un ghiacciaio, che si genera a seguito dell'apertura di crepacci longitudinali o trasversali o alla variazione di pendenza del letto glaciale.

[modifica] Descrizione

Di solito sono costituiti da strutture a forma di torre o pinnacolo e possono essere di dimensioni variabili, benché normalmente raggiungano le misure di una piccola abitazione. Anche il clima rigido contribuisce alla loro solidificazione.

I seracchi si formano dall'incontro di due flussi del ghiacciaio che si scontrano, facendoli così innalzare. Sono molto comuni negli enormi ghiacciai di tipo himalayano.

Possono costituire un serio pericolo per gli alpinisti, in quanto sono soggetti a crolli improvvisi e difficilmente prevedibili.

I seracchi si trovano più spesso all'interno di cascate di ghiaccio, dove sono molto numerosi, o sulle superfici ghiacciate ai margini inferiori di un ghiacciaio pensile.

[modifica] Note

  1. ^ L'italiano settentrionale deriva questo termine dal lavoro che si svolge sull'alpe: sérac (dal latino serum, latticello, parola che si trova nei documenti del Trecento) è la designazione attribuita, in differenti zone alpine, al caglio usato nella produzione del formaggio. Per metafora saranno in seguito i blocchi di ghiaccio che si formano quando il ghiacciaio si rompe a causa delle forti pendenze. Cfr.: Ottavio Lurati, Toponymie et géologie, in Quaderni di semantica, anno XXIX, numero 2, dicembre 2008, 441.

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