Terra sottratta al mare

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La totalità dell'East Coast Park (Parco della Costa Orientale) in Singapore sorge su terra sottratta all'acqua.

Con il termine di terra sottratta al mare, terra sottratta all'acqua o di recupero di terra si fa riferimento al processo tramite il quale viene collocata della terra o della sabbia là dove prima c'era il mare o comunque uno specchio o corso d'acqua.

Creazione di nuove terre[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di Hong Kong che mostra in grigio la terra sottratta al mare e in rosso progetti in attuazione o in sviluppo

Tra gli esempi più notevoli nel mondo occidentale di terra sottratta all'acqua troviamo New Orleans (parzialmente costruita su terra un tempo paludosa); gran parte del litorale di San Francisco sottratto alla Baia di San Francisco; Città del Messico (che sorge dove prima si trovava il Lago di Texcoco); Helsinki (il cui centro sorge su terra sottratta all'acqua); il litorale di Città del Capo; la zona costiera di Chicago; la costa della Baia di Manila; Back Bay a Boston nel Massachusetts; Battery Park a Manhattan; il porto di Zeebrugge in Belgio; la zona residenziale nel sud-ovest di Brėst in Bielorussia; i polder dei Paesi Bassi; le isole di Toronto in Canada.

Nell'Estremo Oriente, il Giappone, le città della Cina meridionale, Hong Kong, Shenzhen e Macao, la capitale delle Filippine, Manila e la città-stato di Singapore sono anch'essi famosi per gli sforzi fatti nel recupero di terra dall'acqua. Uno tra i primi e più famosi progetti in tal senso è stato il piano di recupero di Praya, che ha aggiunto dai 50 ai 60 acri (240.000 m²) di terra nel 1890 durante la sua seconda fase costruttiva: si è trattato di uno dei progetti più ambiziosi realizzati durante il periodo coloniale di Hong Kong. Circa il 20% di terra nell'area della Baia di Tokyo è stata sottratta al mare. Il Principato di Monaco e Gibilterra sono anch'essi in espansione grazie alla terra sottratta al mare. La città di Rio de Janeiro sorge in buona parte su terra sottratta al mare.

Drenaggio delle paludi[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni Dubai ha sviluppato diversi progetti per sottrarre terra al mare, i quali prevedono la costruzione di isole artificiali, indicate in rosa sulla mappa

Un'altra tecnica di terra sottratta all'acqua riguarda il drenaggio di paludi o di zone stagionalmente sommerse dall'acqua per convertirle in terre agricole. Anche se in realtà non ne vengono create di nuove, ciononostate vengono recuperate delle terre per uso commerciale laddove prima esse erano limitate all'habitat silvestre. Questa tecnica, inoltre, si rivela un mezzo importante di controllo delle zanzare.

Isole artificiali[modifica | modifica wikitesto]

Anche la creazione di isole artificiali rientra nell'ambito della terra sottratta al mare. Si tratta di un compito costoso e rischioso, preso in considerazioni soprattutto in luoghi densamente abitati e dove le zone pianeggianti sono scarse. L'Aeroporto internazionale del Kansai a Osaka e l'Aeroporto internazionale di Hong Kong sono classici esempi in cui si è reso necessario adottare il recupero di terra dall'acqua. Le Isole delle Palme, The World e l'albergo Burj al-Arab, antistanti Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono altri esempi di isole artificiali.

Restaurazione delle spiagge[modifica | modifica wikitesto]

La restaurazione delle spiagge è il processo di ripristino delle spiagge con materiali tipo sabbia o fango dell'entroterra: può essere utilizzata per ricostruire le spiagge che soffrono la mancanza di sabbia o l'erosione della costa. Questa tecnica ferma lo slittamento alla deriva del materiale originario della spiaggia, conferendole un aspetto naturale. Sebbene non si tratti di una soluzione duratura, è economica se paragonata ad altre forme di difesa della costa.

Terre sottratte all'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Fontvieille (Monaco) è un quartiere del Principato di Monaco totalmente costruito su terra sottratta al mare
  • Paesi Bassi - circa 1/5 della terra, ossia 7.000 km².
  • Corea del Sud - al 2006, il 38 per cento ossia 1.550 km² di zone umide costiere sono state recuperate.
  • Singapore - al 2003, il 20% delle dimensioni originali ossia 135 km², con altri 99 km² a progetto.
  • Hong Kong - Il piano di recupero di Praya iniziato alla fine del 1860 fu diviso in due fasi per un totale di 50-60 acri. Ad amplificare il valore di questi numeri contribuisce l'importanza dei siti realizzati: Hong Kong Disneyland, l'Aeroporto Internazionale di Hong Kong e il suo predecessore, l'aeroporto di Kai Tak, tutti costruiti su terra sottratta all'acqua. Gran parte della terra sottratta all'acqua è situata ai lati del Porto Victoria. Inoltre, man mano che la città si è espansa, nuove cittadine sono state costruite su terra sottratta al mare, tra cui Tuen Mun, Tai Po, Shatin, West Kowloon, Kwun Tong e Tseung Kwan O.
  • Macao - il 170% delle dimensioni originali ossia 17 km²
  • Baia di Tokio, Giappone - 249 km². [9]
  • Kobe, Giappone - 23 km² (1995).
  • Bahrein - 76,3% della dimensione originale ossia 410 km² (1931-2007).
  • Nuova Zelanda - aree significative di terra dell'ordine di varie centinaia di ettari sono state sottratte all'acqua al largo della zona portuale di Auckland, Wellington e Dunedin. In Dunedin - che agli inizi era chiamata "Mudedin" - circa 2.5 km², compresa gran parte del centro cittadino e dei sobborghi del nord di Dunedin, del sud di Dunedin e della Baia di Anderson sono stati recuperati dal porto di Otago e un'area simile nei sobborghi di Saint Clair e Saint Kilda sono delle paludi bonificate.
  • Principato di Monaco: il quartiere di Fontvieille di 32,41 ettari (0,3241 km²) è terra sottratta al mare per la costruzione di alloggi dietro la spinta del poco territorio disponibile; un altro progetto, Le Portier permetterà di sottrarre al mare altri 27,50 ettari.
  • Italia: a Napoli, l'odierno Rione Orsini, parte del Borgo di Santa Lucia nel quartiere di San Ferdinando, sorge su terra che fu sottratta a mare nel 1985, nell'ambito del cosiddetto Risanamento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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