Polder
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Un polder è un tratto di mare asciugato artificialmente attraverso dighe e sistemi di drenaggio dell'acqua
[modifica] Storia
I primi esperimenti di prosciugamento di tratti di paludi costiere o di mare aperto furono realizzati nel XII secolo intorno alla città di Bruges. La tecnica fu poi perfezionata ad opera degli Olandesi nei secoli successivi. Oggi oltre la metà della superficie di terreno ottenuto con questa tecnica si trova in Olanda. Uno dei più significativi esempi di polder è quello di Beemster, nei Paesi Bassi, oggi patrimonio dell'UNESCO creato nel 1612 . Deve la sua fama alla sua accurata pianificazione secondo criteri di stampo rinascimentale e alla sua quasi integrale conservazione dello stato originario. Inizialmente l'acqua veniva aspirata dai mulini a vento per essere poi drenata nel mare, in modo da ottenere un ampio spazio di terra asciutta.
Il polder poteva essere impiegato anche per fini militari, in quanto distruggendo alcune dighe e allagando repentinamente alcuni tratti di terreno, anche molto estesi, si poteva tentare di travolgere o almeno rallentare un esercito nemico. Questo venne tentato una sola volta, in Belgio, nella Prima Guerra Mondiale, con l'effetto di rallentare l'avanzata tedesca e dar modo agli alleati di approntare linee di difesa; il risultato fu raggiunto ma a prezzo di distruzioni gravissime, tanto da scoraggiare altri tentativi
[modifica] Polder nel mondo
Sul modello olandese in Francia, in Italia (in Toscana, nel Lazio e nel Veneto), nel Regno Unito, in Spagna, (nell'Andalusia), in Belgio (valle di Ostenda), in Israele (Valle di Huleh), in Portogallo, in Giappone e in Egitto sono stati creati dei polder.

