Aeroporto di Hong Kong Kai Tak

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Aeroporto di Hong Kong Kai Tak
Il Kai Tak in via di demolizione nel 2007.
Il Kai Tak in via di demolizione nel 2007.
IATA: HGK – ICAO: VHHX
Descrizione
Nome impianto Kai Tak International Airport
Tipo Civile
Esercente Hong Kong Civil Aviation Department
Stato Hong Kong Hong Kong
(dal 1997 Cina Cina)
Regione Hong Kong
Posizione Kowloon
Altitudine AMSL 9 m
Coordinate 22°19′43″N 114°11′39″E / 22.328611°N 114.194167°E22.328611; 114.194167Coordinate: 22°19′43″N 114°11′39″E / 22.328611°N 114.194167°E22.328611; 114.194167
Sito web http://www.gov.hk/cad/english/kaitak.html
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
13/31 3.390
PAPI
Statistiche
Passeggeri in transito Chiuso

[senza fonte]

L'Aeroporto di Hong Kong Kai Tak (IATA: HGKICAO: VHHX) è stato l'aeroporto internazionale di Hong Kong dal 1925 al 1998, anno in cui è stato chiuso e sostituito dal aeroporto di Chek Lap Kok.

Era molto famoso fra gli appassionati di aviazione a causa del difficile metodo di approccio alla pista 13/31, che richiedeva una manovra molto complessa, a causa dei confinanti grattacieli e delle montagne, che rendevano impossibile un avvicinamento diretto.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto era sito in una zona altamente urbanizzata. Al centro della foto si notano i parcheggi, sulla destra gli uffici della direzione.

L'aeroporto Kai Tak era sito nella zona est della Baia di Kowloon, nell'omonimo distretto di Hong Kong. A meno di 10 km a nord/nord-est della struttura vi erano dei rilievi collinosi alti fino a 609 m. A est della pista, le colline distavano solo 5 km. A sud dello scalo vi era il Victoria Harbour e l'isola principale di Hong Kong, anch'essa dominata da alte colline.

Al momento della chiusura, il Kai Tak aveva una sola pista di atterraggio, numerata 13/31 e orientata sud-est/nord-ovest, realizzata mediante opere di polderizzazione. La pista era lunga 3390 m.

La zona attorno all'aeroporto, specie a settentrione, aveva subìto nel tempo un vasto processo di urbanizzazione, sicché lo scalo si era via via ritrovato serrato in mezzo a una sterminata selva di edifici, anche di notevoli dimensioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Velivoli RAF Short Sunderland e Douglas Dakota all'aeroporto Kai Tak nel 1946

1920-1930[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1922, i due uomini d'affari Ho Kai e Au Tak costituirono la società Kai Tak Investment Company, chiedendo di acquistare dei terreni a Kowloon, nella colonia britannica di Hong Kong, per destinarli al mercato immobiliare.[1] Fallito tale progetto, i due soci decisero di edificare un aeroporto, costituito da un'unica pista in erba.[2]

Nel 1924, l'aviatore Harry Abbott aprì presso l'aeroporto la Abbott School of Aviation.[3] Nello stesso periodo la Royal Air Force prese in gestione lo scalo, e da allora vari altri club di aviazione nacquero vi si basarono: tra di essi si menzionano l'Hong Kong Flying Club, la Far East Flying Training School e l'Aero Club of Hong Kong (quest'ultimo tuttora esistente come Hong Kong Aviation Club). Nel 1928 fu costruito un pontile in calcestruzzo a beneficio degli idrovolanti che atterravano nella vicina baia di Kowloon.[4] Nel 1935 l'aeroporto fu dotato di hangar e torre di controllo e l'anno dopo fu creata la prima compagnia aerea di Hong Kong.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Hong Kong fu conquistata dal Giappone nel 1941: gli invasori provvidero ad ampliare il Kai Tak, con l'ausilio di prigionieri di guerra impiegati come operai[5]: furono quindi costruite due piste in cemento, la 13/31 e la 07/25[6] Durante i lavori, si provvide ad abbattere le antiche mura della cittadella di Kowloon, così come la colossale statua (alta 45 m) dedicata all'imperatore Sung Wong Toi, le cui macerie furono riutilizzate come materiali edili.[7] Nel 2001 le autorità cittadine iniziarono a progettare la loro ricostruzione.[8]

1945-1970[modifica | modifica wikitesto]

Tra il settembre 1945 e l'agosto 1946, lo scalo fece da base per la Royal Navy, assumendo il nome di "HMS Nabcatcher",[9].

Nel 1954 si iniziò a parlare di una trasformazione del Kai Tak in aeroporto civile.[4] Nel 1957 la pista 13/31 fu allungata a 1.664 m, mentre la 7/25 fu lasciata a 1.450 m;[10] La BOAC iniziò a operare voli Londra-Tokyo via Hong Kong nell'estate 1957 con i Bristol Britannia 102. Nel 1958 la pista 13/31 fu estesa a 2.542 m di lunghezza, mediante espropri di terreno e opere di polderizzazione. Nel 1962 fu inaugurato un nuovo terminal passeggeri[4] e nel 1975, con la demolizione della pista 7/25, la pista 13/31 fu allungata a 3.390 m.

Nel 1974 la pista 13, che richiedeva una complessa manovra per l'atterraggio, tale da impedire l'installazione di un sistema ILS, fu dotata di Instrument Guidance System (in sostanza una specie di ILS modificato), al fine di rendere gli atterraggi più sicuri.

1980-1990: il boom[modifica | modifica wikitesto]

L'espansione economica e demografica di Hong Kong fece salire a dismisura il traffico al Kai Tak, che era stato progettato per ospitare al massimo 24 milioni di passeggeri all'anno. Nel 1996 dallo scalo transitarono invece 29.5 milioni di passeggeri, più 1.56 milioni di tonnellate di cargo, rendendolo il terzo aeroporto più trafficato al mondo.[4] Nel frattempo, l'area urbana di Kowloon era notevolmente aumentata, e l'aeroporto si ritrovò presto serrato in una selva di edifici residenziali, che gli aerei in arrivo dovevano necessariamente sorvolare a bassa quota, causando intollerabili livelli di inquinamento acustico[11] Il governo locale, oltre a limitare per sicurezza l'altezza degli edifici, impose lo stop dei voli da mezzanotte fino alle 6:30 del mattino.[12]

Nei tardi anni 1980, il governo di Hong Kong si risolse a formulare un progetto per trasferire lo scalo, ormai troppo vetusto e pericoloso. Fu infine scelta come nuova location l'isola di Chek Lap Kok.

La chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 1998 il nuovo aeroporto di Chek Lap Kok fu aperto al pubblico e subito si provvide a togliere dal Kai Tak tutte le attrezzature e gli aerei che si trovavano.

Alle ore 01:28, dopo che anche l'ultimo aereo se ne fu andato, l'aeroporto Kai Tak chiuse i battenti. Questi furono gli ultimi servizi operati:

Allorché l'ultimo aereo fu decollato, nella torre di controllo si tenne una breve cerimonia di commiato, al termine della quale un controllore del traffico aereo spense le luci sulla pista e disse alla radio:

« Goodbye Kai Tak, and thank you »

Immediatamente, l'aeroporto perse i codici ICAO e IATA, che furono riassegnati allo scalo di Chek Lap Kok.

Gli edifici dell'area aeroportuale furono reimpiegati in vari modi (perlopiù vi furono impiantati uffici governativi ed esercizi commerciali). Tuttavia, lo scalo di Chek Lap Kok non era ancora del tutto pronto per l'apertura, specie per la gestione dei servizi cargo, che continuarono ancora per qualche mese a operare sul Kai Tak, che ricevette un codice ICAO provvisorio: VHHX.

Tra il dicembre 2003 e il gennaio 2004 l'ex terminal passeggeri fu demolito. Molti appassionati di aviazione si rattristarono per la chiusura dello scalo, che grazie alla sua pista e alla difficile manovra di atterraggio richiesta era divenuto celebre in tutto il mondo. Si parlò bensì di una sua riapertura per la sola aviazione generale, ma il governo rifiutò, optando invece per una riqualificazione dell'area.[13]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Terminal e infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 747 della Cathay Pacific in atterraggio al Kai Tak, sulla pista 13.

Il terminal passeggeri, con annesso parcheggio, si trovava nella zona nord dell'aeroporto, all'altezza della pista 13, ed era dotato di otto aree di imbarco.[14] Il terminal cargo si trovava invece nella zona sud del piazzale orientale.

A causa del poco spazio disponibile, le riserve di carburante si trovavano tra il terminal passeggeri e gli hangar, siti nella zona est del piazzale.

Compagnie aeree basate all'aeroporto Kai Tak[modifica | modifica wikitesto]

Esterno del terminal.

Tra le compagnie basate all'aeroporto si menzionano:

Decollo e atterraggio[modifica | modifica wikitesto]

I decolli, per via della conformazione del territorio, avvenivano perlopiù dalla testata 13: partendo da lì infatti, gli aerei potevano prendere quota sorvolando la baia di Kowloon, senza passare sopra la città e le colline, cosa che invece accadeva in caso di decollo dalla pista 31, che portava gli aerei proprio sopra l'abitato, con conseguente necessità di prendere quota il più rapidamente possibile.

Sebbene la pista 31, dotata di ILS, consentisse atterraggi più sicuri e con avvicinamento diretto, la direzione del vento obbligava perlopiù ad atterrare alla pista 13, con tutto ciò che ne conseguiva:

L'atterraggio alla pista 13[modifica | modifica wikitesto]

Gli atterraggi alla pista 13 del Kai Tak erano molto spettacolari. Data la morfologia del territorio, con i suoi rilievi collinosi, gli aerei non potevano effettuare un avvicinamento diretto ed erano costretti a compiere una manovra molto complessa, che prevedeva il sorvolo a bassa quota dell'abitato e della baia di Kowloon, densamente urbanizzate[15], con la sola guida dell'IGS (Instrument Guidance System, una specie di ILS modificato), installato nel 1974, e delle luci Calvert (che erano in parte installate su dei piloni piazzati nel bel mezzo del centro abitato). Gli aerei dovevano quindi raggiungere la collina di Checkerboard Hill[16](22°20′20″N 114°11′02″E / 22.338889°N 114.183889°E22.338889; 114.183889 (Checkerboard Hill)), i cui fianchi erano dipinti con una scacchiera bianca e rossa: da lì si effettuava una virata a destra di 47°[17], per poi volare in linea retta fino alla pista, che era separata dalla collina da appena 3.7 km. In questo breve tratto i piloti dovevano correggere la traiettoria per allinearsi il più correttamente possibile alla pista; non era raro vedere gli aerei costretti a cambiare direzione a pochi metri dalla pista. Tale manovra divenne nota tra i piloti come "Hong Kong Turn" o "Checkerboard Turn" e contribuì a rendere l'aeroporto famoso in tutto il mondo.

A complicare ulteriormente le cose erano i forti venti che spesso battevano la zona, tendendo a deviare la traiettoria dei velivoli, con un conseguente aumento del pericolo. Se le condizioni meteorologiche erano troppo proibitive, la pista 13 veniva chiusa al traffico.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 21 dicembre 1948: Un Douglas DC-4 della Civil Air Transport in atterraggio al Kai Tak cade sulla vicina Basalt Island. Muoiono 33 persone.[18]
  • 24 febbraio 1949: Un Douglas DC-3 della Cathay Pacific sbaglia l'avvicinamento e cade sulle colline retrostanti lo scalo. Muoiono 23 persone.[19]
  • 11 marzo 1951: Un Douglas DC-4 della Pacific Overseas Airlines sbaglia l'ascesa in quota dopo il decollo e precipita nell'area tra Mount Butler e Mount Parker. 23 morti.[20]
  • 9 aprile 1951: Un Douglas DC-3 della Siamese Airways in fase di atterraggio nottetempo precipita. Il capitano presumibilmente aveva ridotto eccessivamente la velocità, facendo stallare il velivolo. 16 persone muoiono.[21]
  • gennaio 1961: Un C-47 Skytrain dell'US Air Force si schianta su mount Parker poco dopo il decollo.
  • 24 agosto 1965: Un Lockheed Hercules C-130 del corpo dei Marines USA va fuori controllo poco dopo il decollo dalla pista 13 e cade nel porto. 59 dei 71 marines a bordo perdono la vita. Questo rimarrà il peggior incidente avvenuto al Kai Tak.[22]
  • 30 giugno 1967: Un Sud Aviation SE-210 Caravelle III della Thai Airways International in fase di atterraggio, complice un tifone, precipita in mare a poca distanza dalla pista 24. Il copilota, che si trovava in quel momento ai comandi, aveva effettuato un brusco cambio di direzione, facendo cadere in picchiata il velivolo. Muoiono 24 passeggeri.[23]
  • 2 settembre 1977: Un Canadair CL-44 della Transmeridian Air Cargo va fuori controllo e precipita in mare poco dopo il decollo. La causa fu un guasto al motore 4, che aveva incendiato il carburante nei serbatoi. Muoiono 4 persone.
  • 9 marzo 1978:[24] un ingegnere di volo della China Airlines prende in ostaggio un Boeing 737-200 carico di passeggeri, chiedendo di essere trasportato in Cina. Nel giro di meno di 24 ore il tentativo fallisce e il dirottatore viene ucciso.[25]
  • 31 agosto 1988: un Hawker Siddeley Trident della CAAC colpisce con un'ala le luci di avvicinamento della pista 31, poco visibili per colpa del maltempo. Il carrello di atterraggio destro ne risulta danneggiato e cede al momento del touchdown. L'aereo va fuori controllo, esce di pista e cade in mare. Muoiono 7 passeggeri.[26]
  • 4 novembre 1993: Un Boeing 747-400 della China Airlines non frena dopo l'atterraggio, percorre tutta la pista e cade in mare. Le condizioni meteo erano pessime e il forte vento rendeva il volo difficoltoso; tuttavia il pilota aveva deciso di tentare comunque l'atterraggio. Il touchdown avvenne oltre i 2/3 della pista, lasciando troppo poco spazio per frenare[27]. Fortunatamente vi furono solo 22 feriti lievi tra le 396 persone a bordo.
  • 23 marzo 1994: il volo Aeroflot 593 precipita in località Mezhdurechensk mentre era in volo da Mosca al Kai Tak. La causa dell'incidente fu il fatto che il comandante aveva lasciato i comandi al figlio quindicenne, che aveva accidentalmente disinserito il pilota automatico, non essendo poi in grado di governare l'Airbus A310. Morirono tutti i 75 passeggeri a bordo.
  • 23 settembre 1994: Un Lockheed L-100-30 Hercules precipita poco dopo il decollo dalla pista 13 per un problema all'elica di uno dei motori. Muoiono 6 persone.[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kai Tak Airport History, Hong Kong ATC history, Munsang College history
  2. ^ Excerpt on Sir Kai Ho Kai, Blogthetalk.com. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  3. ^ Hong Kong Aviation club Kai Tak History, Hkaviationclub.com.hk. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  4. ^ a b c d Kai Tak Airport 1925–1998 – Civil Aviation Department, Cad.gov.hk. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  5. ^ Work on Kai Tak Airport 11 September 1942 Newspaper Clipping [collegamento interrotto]
  6. ^ Harry Atkinson,Thomas Smith Forsyth,Bernard Castonguay,Garfield Loew,John McGee I prigionieri, costretti a turni di lavoro massacranti, talora tentarono di sabotare la struttura, ad esempio mescolando argilla al calcestruzzo usato per le piste.
  7. ^ Hong Kong Tourist Association, "A MONUMENT RECORDING HISTORY: EMPEROR SUNG'S 'TERRACE'", Discoverhongkong.com, 4 ottobre 2012. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  8. ^ Kowloon Development Office (PDF). URL consultato il 25 gennaio 2013.
  9. ^ Royal Navy Archive
  10. ^ The Aeroplane 2.08.1957
  11. ^ Aircraft Noise: Comparison Between Kai Tak and the new Hong Kong International Airport (HKIA) – Civil Aviation Department, Cad.gov.hk. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  12. ^ Official Record of Proceedings, Wednesday, 19 April 1995 – Hong Kong Legislative Council (PDF). URL consultato il 25 gennaio 2013.
  13. ^ Kai Tak Planning Review – Report of Stage 2 Public Participation: Outline Zone Plans (PDF), Planning Department, the Government of HKSAR. URL consultato il 18 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2007).
  14. ^ Sung Hin-lun: A Hundred Years of Aviation in Hong Kong. ISBN 962-04-2188-4
  15. ^ Foto di un aereo in atterraggio mentre sorvola Kowloon
  16. ^ Immagini della collina di Checkerboard Hill
  17. ^ Foto di un velivolo impegnato nella virata di 47° a destra per raggiungere la pista
  18. ^ ASN Aircraft accident Douglas C-54B-5-DO N8342C Basalt Island, Aviation-safety.net, 21 dicembre 1948. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  19. ^ ASN Aircraft accident Douglas C-47A-90-DL VR-HDG North Point, Hong Kong, Aviation-safety.net, 24 febbraio 1949. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  20. ^ Accident Database: Accident Synopsis 03111951, Airdisaster.com, 11 marzo 1951. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  21. ^ Accident Database: Accident Synopsis 04091951, Airdisaster.com, 9 aprile 1951. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  22. ^ ASN Aircraft accident Lockheed KC-130F Hercules 149802 Hong Kong-Kai Tak International Airport (HKG), Aviation-safety.net, 24 agosto 1965. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  23. ^ Accident Database: Accident Synopsis 06301967, Airdisaster.com, 30 giugno 1967. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  24. ^ http://news.google.com/newspapers?nid=1314&dat=19780310&id=zyFOAAAAIBAJ&sjid=4e0DAAAAIBAJ&pg=3048,3689614
  25. ^ ASN Aircraft accident Boeing 737-281 B-1870 Hong Kong, Aviation-safety.net. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  26. ^ ASN Aircraft accident Hawker Siddeley HS-121 Trident 2E B-2218 Hong Kong-Kai Tak International Airport (HKG), Aviation-safety.net, 31 agosto 1988. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  27. ^ ASN Aircraft accident Boeing 747-409 B-165 Hong Kong-Kai Tak International Airport (HKG), Aviation-safety.net. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  28. ^ ASN Aircraft accident Lockheed L-100-30 Hercules PK-PLV Hong Kong-Kai Tak International Airport (HKG), Aviation-safety.net. URL consultato il 25 gennaio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Vari
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