Dea della Democrazia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

La Dea della Democrazia (cinese: 民主女神; pinyin: mínzhǔ nǚshén), nota anche come la Dea della Democrazia e Libertà, era una statua alta 10 metri costruita durante le Proteste di Piazza Tienanmen.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

La statua fu costruita in solo quattro giorni in polistirolo e cartapesta sopra un'armatura metallica ad opera degli studenti dell'Accademia Centrale delle Belle Arti. Gli studenti decisero di costruire la statua il più grande possibile per rendere difficile, se non impossible, al Governo di smantellarla. Il Governo avrebbe dovuto quindi distruggerla - un atto che avrebbe potuto inasprire ulteriormente le critiche riguardo alle sue politiche - oppure lasciarla intatta.

Molte persone hanno notato la sua somiglianza con la Statua della Libertà. In realtà Tsao Tsing-yuan, uno scultore che ha partecipato all'opera, ha scritto che gli studenti decisero di non prendere a modello la Statua della Libertà per paura di sembrare poco originali e «apertamente filo-americani». Tsao fa inoltre notare l'influenza della scultrice russa Vera Mukhina, esponente del realismo socialista, sullo stile dell'opera.

Il 30 maggio 1989 fu eretta a piazza Tienanmen, di fronte alla grande fotografia di Mao Tse-tung presente sopra la Porta di Tien an men. L'Esercito Popolare di Liberazione distrusse la statua durante le proteste del 4 giugno.

Repliche[modifica | modifica sorgente]

Replica ad Hong Kong, 2010, Cina

Numerose copie della statua sono state erette in commemorazione degli eventi del 1989. Tra queste:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tsao Tsing-yuan. "The Birth of the Goddess of Democracy." in Popular Protest and Political Culture in Modern China. Edito da Jeffrey N. Wasserstrom e Elizabeth J. Perry, 140-7. Boulder, Col.: Westview Press, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]