Megalonyx

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Megalonyx
Stato di conservazione: Fossile
Megalonyx wheatleyi.JPG
Scheletro di Megalonyx wheatleyi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Xenarthra
Ordine Pilosa
Sottordine Phyllophaga
Famiglia Megalonychidae
Genere Megalonyx

Il megalonice (gen. Megalonyx) è un bradipo terricolo vissuto tra il Miocene superiore e il Pleistocene superiore (tra 4 milioni di anni fa e 10.000 anni fa) in Nordamerica.

Indice

[modifica] Un potente camminatore

Di forme pesanti, il megalonice era un animale gigantesco, decisamente diverso dai suoi parenti attuali. Uno scheletro in buono stato di conservazione è lungo tre metri e mezzo: il megalonice doveva pesare svariati quintali. La testa, massiccia, era dotata di tre paia di forti denti prismatici laterali. Un paio di denti anteriori erano posti nella posizione generalmente occupata dai canini. L’arto anteriore era lungo, con un avambraccio capace di ampi movimenti in su e in giù, e la mano era dotata di forti artigli; gli arti posteriori, invece, erano tozzi e accorciati, con grandi piedi plantigradi e muniti di artigli. Il corpo era lungo, e nel bacino era presente una grande cresta iliaca, a forma di catino; la coda era robusta ma corta.

La dentatura del megalonice lo denota come un mangiatore di foglie, che procedeva lentamente attraverso le pianure; questo animale doveva essere abituato a pascolare in posizione semieretta, appoggiandosi sulla coda come se fosse un terzo piede. Per quanto questo animale fosse migrato negli Stati Uniti dal Sudamerica, in quest’ultimo continente non sono conosciuti suoi resti fossili.

Artigli di Megalonyx

[modifica] Il bradipo del Presidente

Il megalonice è importante nel mondo della paleontologia perché fu uno dei primi vertebrati descritti nel continente americano, nel XVIII secolo; fu studiato da Thomas Jefferson, che pochi anni dopo divenne il terzo presidente degli Stati Uniti. All’epoca, però, i resti rinvenuti erano talmente scarsi che il megalonice non venne riconosciuto come bradipo, e i suoi artigli furono ritenuti appartenere a un leone gigante, ancora sconosciuto allo stato vivente.

[modifica] Bibliografia

  • McDonald, H. G. 1977. Description of the osteology of the extinct gravigrade edentate Megalonyx with observations on its ontogeny, phylogeny and functional anatomy. Master's Thesis, University of Florida (Unpublished): 328 pp.
  • Schubert, B. W., R. W. Graham, H. G. McDonald, E. C. Grimm and T. W. Stafford, Jr. 2004. Latest Pleistocene paleoecology of Jefferson's ground sloth (Megalonyx jeffersonii) and elk-moose (Cervalces scotti) in northern Illinois. Quaternary Research, 61: 231-240.
  • Wilson, M. C., H. G. McDonald and C. L. Hill. 2005. Fossil ground sloths, Megalonyx and Paramylodon (Mammalia; Xenarthra), from the Doeden local fauna, Montana. Current Research in the Pleistocene, 22: 83-85.

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