Carlo Petrini (gastronomo)

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Carlo Petrini al congresso Identità Golose Milano nel 2010

Carlo Petrini conosciuto come "Carlin" (Bra, 22 giugno 1949) è un gastronomo, giornalista e scrittore italiano, fondatore del movimento culturale Slow Food.

Indice

[modifica] Biografia

Carlo Petrini conduce i propri studi in sociologia presso l'Università degli studi di Trento e partecipa attivamente all'attività politica, venendo eletto consigliere per la lista del PdUP al comune di Bra.

Si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto.

Fonda la Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, che diventerà nel luglio 1986 Arcigola, mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la rivista La Gola. È ideatore di importanti manifestazioni ormai di rilievo internazionale come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la recente manifestazione Terra Madre, giunta nel 2010 alla quarta edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto.

Il 9 dicembre 1989 a Parigi viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food. Ha curato l'edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d'Italia, tra le più prestigiose in materia[senza fonte]. Come giornalista ha collaborato tra le altre testate con l'Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma di Repubblica.

È in prima linea in una battaglia contro gli OGM[1], trovandosi spesso in disaccordo con il mondo scientifico[2].

[modifica] Riconoscimenti

  • 2000 Viene insignito del premio Communicator of the Year Trophy (istituito dalla IWSC, International Wine and Spirit Competition)
  • 2002 Riceve il Premio Sicco Mansholt, indetto dall’omonima fondazione olandese, per l’attività intrapresa da Slow Food a supporto e difesa di un nuovo modello di agricoltura sostenibile.
  • 2004 Viene inserito da «Time Magazine» tra gli "eroi del nostro tempo" nella categoria «Innovator».
  • 2010 Vince il Premio Nazionale Cultura della Pace[3].

[modifica] Altro

È tra i 45 membri del Comitato promotore nazionale per il Partito Democratico, costituito il 23 maggio 2007.

[modifica] Nutrire il pianeta

Carlo Petrini è in Italia uno dei convinti sostenitori di una agricoltura maggiormente compatibile, individuando in essa anche una modalità di maggiori rese[4]. In contrapposizione a questo assunto vi sono coloro come il premio Nobel Norman Borlaug, il padre della rivoluzione verde, o l’agronomo Antonio Saltini che prevedono invece un futuro in cui si assisterà ad un nuovo drammatizzarsi del problema delle carenza di derrate alimentari[5] a causa dell'esaurirsi delle potenzialità delle scoperte e dei mezzi tecnici che hanno consentito in cinque decenni di triplicare le produzioni cerealicole del globo.

[modifica] Bibliografia

  • Carlo Petrini, "Buono, Pulito e Giusto. Principi di una nuova gastronomia", Einaudi
  • Carlo Petrini, "Slow Food Revolution", Rizzoli.
  • Carlo Petrini, "Slow Food. Le ragioni del gusto", Laterza.
  • Carlo Petrini, "Atlante delle vigne di Langa. Barolo e Barbaresco", Slow Food Editore.
  • Carlo Petrini, Gigi Garanzini, "In Francia con l'Italia", Baldini e Castoldi Dalai.
  • Carlo Petrini, Marisa Radaelli, Carlo Leidi, "La morra nel cuore del Barolo. Storie e immagini di una delle capitali del vino", GRH.
  • Carlo Petrini, Terra madre. Come non farci mangiare dal cibo (con DVD), Giunti editore, 2009 ISBN 978-88-09-74436-3

[modifica] Note

  1. ^ Vedi: Ogm - Perché dico dieci volte no
  2. ^ Vedi: Rapporti, articoli scientifici e giornalistici che riguardano gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati)
  3. ^ «Carlo Petrini vince il Premio Nazionale Cultura della Pace - Città di Sansepolcro X Edizione, consegnato dall'Associazione Cultura della Pace e dal Comune di Sansepolcro il 4 Dicembre 2010, per aver saputo, con la sua azione ed il suo impegno in Slow Food, creare nei cittadini e negli operatori del settore agroalimentare, la consapevolezza di essere protagonisti nella lotta per la riaffermazione delle specifiche diversità e tipicità. Questa stessa consapevolezza va a contrastare l'azione omologante, seriale e poco naturale portata avanti dalle grandi multinazionali del cibo trasformando l'atto del consumo in una scelta innovatrice e politica, attenta alla conservazione del giusto equilibrio tra Uomo e Terra, contribuendo a costruire, in tal modo, una nuova convivenza pacifica dei tanti diversi che condividono la medesima umanità». Premio Premio Cultura della Pace - Città di Sansepolcro a Carlo Petrini, in Associazione Cultura della Pace. URL consultato il 07-12-2010. Cfr. anche Anna Maria Citernesi, A Carlo Petrini di Slow Food il premio «Cultura della pace». La Nazione, 17 novembre 2010, e Corinne Minore, Premio "Cultura della pace" a mister Slow Food. Il Nuovo Corriere Aretino, 17 novembre 2010.
  4. ^ slowweb
  5. ^ Confronta: Antonio Saltini La fame del Globo (1986-2008)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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