ARCI
| Associazione Ricreativa e Culturale Italiana | |
|---|---|
| Abbreviazione | ARCI |
| Tipo | APS |
| Fondazione | 1957 |
| Sede centrale | |
| Presidente | |
| Sito web | |
L'ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana) è un'associazione di promozione sociale italiana.
Dopo aver assunto nel 1994 la denominazione "Arci Nuova associazione", al Congresso Nazionale di Cervia del 23/26 febbraio 2006 l'associazione assume la denominazione "Associazione ARCI", conferendo maggiore evidenza all'acronimo storico A.R.C.I., adottato nel 1957.
Arci ha la sua sede nazionale a Roma ed è una associazione di promozione sociale ai sensi della Legge 383/2000. Arci fonda le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano e rappresenta la continuità storica e politica con l'Arci fondata a Firenze il 26 maggio 1957. Arci si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana. Arci si richiama, inoltre, alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo ed alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia dell'ONU ed opera in contesti locali, nazionali e internazionali per l'affermazione degli stessi; partecipa alla costruzione dell'Europa delle cittadine e dei cittadini.
Vi aderiscono 1.150.393 persone, suddivise in 5.577 circoli o associazioni locali[1] che si occupano di tematiche varie: cultura (arte, cinema/video, letteratura/poesia, musica, teatro/danza), turismo, diritti, impegno sociale, servizio civile e solidarietà internazionale.
Arci partecipa al forum sociale mondiale. Il presidente è Paolo Beni, in carica dal 2004.[2]
Considerata tradizionalmente vicina alla sinistra la sua bandiera è formata di sei bande orizzontali di identiche dimensioni in cui ciascuno dei colori rappresenta uno o più elementi dell'ambiente e i colori delle varie popolazioni umane (nero, giallo, rosso e bianco).
Indice |
Storia [modifica]
Contro la guerra nella ex-Jugoslavia, a sostegno delle sue vittime (dalla Carovana per la Pace, alla candidatura per il premio Nobel per la Pace), antirazzismo e iniziative rivolte all'integrazione degli immigrati (dai campi di accoglienza all'incontro pubblico con Nelson Mandela dopo la sua liberazione), promozione dei valori della solidarietà contro l'egoismo sociale e le tendenze alla secessione, promozione della cultura (mille concerti in più parti d'Italia, il 21 giugno, Festa della Musica), la partecipazione attiva della Banca etica e del Forum del Terzo Settore.
Arcigay [modifica]
Nel novembre 1980, a seguito del delitto di Giarre, da un'idea di don Marco Bisceglia, un sacerdote apertamente omosessuale, e con la collaborazione di un giovane obiettore di coscienza, Nichi Vendola, Massimo Milani, Gino Campanella ed altri militanti fondano a Palermo l'Arci-gay, la prima sezione dell'Arci dedicata alla cultura omosessuale, che si diffonderà di lì a poco in tutta Italia.
Presidenti Nazionali [modifica]
- Alberto Jacometti (1957-1971)
- Arrigo Morandi (1971-1979)
- Enrico Menduni (1979-1983)
- Rino Serri (1983-1989)
- Giampiero Rasimelli (1989-1997)
- Tom Benetollo (1997-2004)
- Paolo Beni (2004-in carica)
Note [modifica]
- ^ dati ufficiali aggiornati al 30 marzo 2008, fonte Conferenza Nazionale Arci, 11 ottobre 2008, Pesaro
- ^ ARCI, Paolo Beni nuovo presidente
Bibliografia [modifica]
- Istituto di studi e ricerche Carlo Cattaneo, Ricerche sulla partecipazione politica in Italia, IV, La presenza sociale del PCI e della DC, Bologna, Il Mulino, 1968.
- Luigi Martini, Arci. Una nuova frontiera, Roma, Ediesse, 2007. ISBN 978-88-230-1189-2.
- Vincenzo Santangelo, Le muse del popolo. Storia dell'ARCI a Torino. 1957-1967, Milano, Franco Angeli, 2007.