Cesare Damiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cesare Damiano
Primo piano di Cesare Damiano.jpg

Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati
Durata mandato 7 maggio 2013 –
in carica
Presidente Laura Boldrini
Predecessore Moffa Silvano

Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale
Durata mandato 17 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Roberto Maroni
Successore Maurizio Sacconi

Dati generali
Partito politico Democratico (dal 2007)
In precedenza:
Dem di Sinistra (2001-07)
on. Cesare Damiano
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano stringe la mano all'allora ministro del Lavoro Cesare Damiano in occasione del 1º maggio 2007.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano stringe la mano all'allora ministro del Lavoro Cesare Damiano in occasione del 1º maggio 2007.
Partito DS (XV), PD (XVI)(XVII)
Legislatura XV, XVI, XVII
Gruppo Democratici di Sinistra - L'Ulivo, Partito Democratico
Coalizione L'Ulivo (XIV), L'Unione (XV), PD-IdV (XVI), Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione Piemonte 2
Incarichi parlamentari

Componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato)

Presidente della Commissione lavoro

Pagina istituzionale

Cesare Damiano (Cuneo, 15 giugno 1948) è un politico ed ex sindacalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la maturità ha lavorato come impiegato in una società di Torino. Nel 1970 si iscrisse alla Fiom-CGIL di cui fu rappresentante aziendale, responsabile del lavoro tra gli impiegati e funzionario (dal 1974); nel 1976 entrò nella segreteria della Fiom-CGIL di Torino e dal 1980 al 1989 fu segretario generale della stessa organizzazione in Piemonte.

Nel 1990 entrò nella segreteria della CGIL di Torino. All'inizio del 1991 divenne segretario generale della Camera del Lavoro della stessa città e a novembre dello stesso anno fu scelto come segretario generale aggiunto della Fiom ed occupò tale incarico fino al 1996. Dopo la fondazione del gruppo Cometa ("Fondo pensione complementare dei lavoratori metalmeccanici", di cui fu anche presidente), nel marzo 2000 è stato nominato Segretario Generale della Cgil del Veneto, carica ricoperta fino al dicembre 2001 quando, iniziando la sua carriera politica, fu eletto nella Segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra, avvenuta nel dicembre 2001.

Autore di vari saggi e libri sul movimento sindacale, dal 17 maggio del 2006 all'8 maggio del 2008 è il Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale del secondo governo Prodi.

Il suo nome è legato all'attuazione della riforma della previdenza complementare (riforma del TFR).

Il 28 aprile 2010 presenta un importante emendamento al ddl Lavoro in discussione alla Camera. Il Governo, nonostante il parere fortemente contrario, viene battuto per un voto di scarto: 225 sì, 224 no e nessun astenuto; l'emendamento viene approvato. Il testo muta profondamente l'intero provvedimento prevedendo che:

« Le commissioni di certificazione accertano la effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie insorte (e non più «che dovrebbero insorgere») in relazione al rapporto di lavoro »

In questo modo, il lavoratore potrà o meno scegliere l'arbitrato solo dopo che la controversia sarà sorta e non all'inizio del suo rapporto di lavoro. In Senato il testo è stato riportato alla sua forma originale tuttavia dopo le perplessita del Capo dello Stato è stato deciso di accogliere alcuni punti dell'emendamento dell'opposizione che stabilisce che:

« La scelta però non può essere fatta prima della conclusione del periodo di prova (quando il lavoratore si intende 'più debole'), oppure prima del trascorrere di 30 giorni dalla stipula del contratto di lavoro »

Elezioni politiche italiane del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2012 Damiano si candida alle primarie del PD, in provincia di Torino, indette per eleggere i candidati del partito al Parlamento italiano in vista delle Elezioni politiche italiane del 2013. Le primarie si sono svolte il 30 dicembre 2012 e Damiano ha ottenuto il primo posto tra i vari candidati in provincia di Torino con 5.998 preferenze[1]; viene quindi eletto candidato del PD al Parlamento per le elezioni 2013.

L'8 gennaio 2013 la direzione nazionale del PD candida Damiano alla Camera dei Deputati come capolista nella circoscrizione Piemonte I[2]. Il 24 e 25 febbraio l'On. Damiano viene rieletto alla Camera dei Deputati.

Le casse di previdenza con persona giuridica privata D.Lgs. 509/1994[modifica | modifica wikitesto]

La politica di Damiano nei confronti delle casse di cui al D.Lgs. 509/1994 è stata di attenzione alla salvaguardia della loro autonomia gestionale ritenendo che lo Stato sia sollevato delle proprie responsabilità.[3]

Critiche alla posizione sulle casse di previdenza dei liberi professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato è il massimo responsabile della previdenza sociale come è previsto dall'art. 38 della Costituzione e tutti i cittadini ne devono essere forniti dallo Stato nel rispetto della teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale.

I sistemi pensionistici che svolgono tale funzione sono classificati dalla World Bank come previdenza di primo pilastro.

I sistemi pensionistici di cui al D.Lgs. 509/1994 e 103/1994 sono appunto la previdenza di primo pilastro per i liberi professionisti in quanto sono un sistema pensionistico pubblico, gestito da pubbliche amministrazioni, finanziato con la raccolta di tasse.

Per tale motivo, tutti i controlli che esistevano prima della privatizzazione sono rimasti tali e quali e ne sono stati aggiunti altri.

Quindi, lo Stato non ha abdicato ad alcuna responsabilità, come dimostra anche l'intervento della riforma delle pensioni Fornero art. 24 c. 24 del Decreto Salva Italia.

La soluzione del problema degli esodati[modifica | modifica wikitesto]

A seguito delle problematiche sorte con la riforma delle pensioni Fornero, l'on. Cesare Damiano si impegnava con una proposta di legge tendeva a istituire forme di uscita flessibile dal lavoro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diego Longhin e Paolo Griseri, Primarie, vincono Damiano e Bragantini ma il vero exploit è di Francesca Bonomo in la Repubblica, 30 dicembre 2012. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  2. ^ Elezioni Politiche - Ordine di lista della Camera dei deputati (PDF) in Sito ufficiale Partito Democratico, 8 gennaio 2013. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  3. ^ Specchio Economico 2007, Nel panorama generale di diffidenza verso i professionisti abbiamo certamente avuto un grande alleato e questo è stato il Ministero del Welfare attraverso i ministri che si sono succeduti (ultimo Cesare Damiano), i quali, insieme alla dirigenza, hanno sempre creduto negli effetti positivi della privatizzazione come beneficio per lo Stato sollevato dalle proprie responsabilità.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Leggi[modifica | modifica wikitesto]

Web[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro del Lavoro della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Roberto Maroni 17 maggio 2006 - 8 maggio 2008 Maurizio Sacconi