Cabras

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Cabras
comune
Cabras – Stemma Cabras – Bandiera
Cabras – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.png Oristano
Amministrazione
Sindaco Cristiano Carrus (lista civica) dal 27-05-2013
Territorio
Coordinate 39°55′50″N 8°31′49″E / 39.930556°N 8.530278°E39.930556; 8.530278 (Cabras)Coordinate: 39°55′50″N 8°31′49″E / 39.930556°N 8.530278°E39.930556; 8.530278 (Cabras)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 102,26 km²
Abitanti 9 169[1] (31-12-2010)
Densità 89,66 ab./km²
Frazioni Funtana Meiga, San Giovanni di Sinis, San Salvatore di Sinis, Solanas, Su Cungiau de Gerrusso, Porto Suedda
Comuni confinanti Nurachi, Oristano, Riola Sardo
Altre informazioni
Cod. postale 09072
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095018
Cod. catastale B314
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti (SC) crabarissus
(IT) cabraresi
Patrono santa Maria
Giorno festivo 24 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cabras
Posizione del comune di Cabras all'interno della provincia di Oristano
Posizione del comune di Cabras all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Cabras (Crabas in sardo) è un comune italiano di 9.134 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. Si trova nella regione del Campidano di Oristano sulla riva sinistra dello Stagno chiamato Mari Pontis.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende per 122,18 km2, confina a nord con i comuni di Riola Sardo e Nurachi e a est con Oristano. A ovest invece il territorio si affaccia sul mare, con un'articolazione costiera di circa 30 km che comprende al suo interno la penisola del Sinis e i due isolotti disabitati di Mal di Ventre e del Catalano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Cabras è abitato dall'uomo fin dal neolitico, come dimostrato dall'importante villaggio di Cuccuru is Arrius. In epoca nuragica, durante l'età del bronzo, il territorio di Cabras appare intensamente popolato, si contano infatti all'incirca 75 nuraghi, di cui 47 monotorre e 28 di tipo complesso [2]. Alla prima metà del I millennio a.C. vengono datate dagli studiosi le imponenti statue di Monte Prama, rinvenute casualmente negli anni settanta e recentemente restaurate.

Intorno al VIII secolo a.C. i fenici fondarono la città di Tharros, abitata ininterrotamente per tutto il periodo cartaginese e poi romano.

I primi insediamenti documentati nell'attuale centro di Cabras risalgono all'XI secolo, quando la città di Tharros si spopolò definitivamente a causa delle incursioni dei corsari nordafricani. I primi abitanti si stabilirono intorno al castello di cui oggi rimangono solo alcuni resti vicino alla chiesa parrocchiale.

Durante il periodo giudicale guadagnò una discreta importanza poiché spesso la corte del Giudicato d'Arborea risiedeva nel castello. Dopo la caduta del giudicato, il paese passò sotto il dominio di numerosi feudatari anche se spesso gli abitanti cercarono di liberarsi dal vincolo feudale anche con rivolte.

Nella prima metà del XIX secolo il paese fu incluso nella provincia di Oristano come capoluogo di mandamento, sino al 1859 quando passò alla provincia di Cagliari. Nel 1974 tornò infine a far parte della provincia di Oristano appena ricreata.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Resti del castello di Casa di Regno (o Mar'e Pontis), che dopo l'utilizzo nel periodo giudicale andò rapidamente in rovina a partire dal XV secolo.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia di Is Arutas, Cabras

Di grande interesse sono le spiagge della penisola del Sinis, un litorale ancora per larghi tratti non costruito nel quale spiccano per bellezza le bianche distese di sabbia di Is Arutas.

Lo stagno di Cabras è infine noto per la presenza di numerosi uccelli acquatici fra cui i fenicotteri rosa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Statua di pugilatore da Monte Prama.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La Processione di San Salvatore[modifica | modifica wikitesto]

Una delle ricorrenze più suggestive che coinvolge tutta la comunità di Cabras è legata alla Processione di San Salvatore. Questa, che si svolge durante il primo fine settimana di settembre, consiste nella rievocazione del salvataggio del simulacro di San Salvatore (Il Cristo nella Sua Trasfigurazione) da un attacco dei Saraceni alle coste del Golfo di Oristano. I partecipanti, circa 800 uomini, indossano il saio bianco dei penitenti e trasportano il simulacro da Cabras al villaggio di San Salvatore, percorrendo circa 7 km lungo le polverose strade del Sinis. Tutto questo rigorosamente a piedi nudi e di corsa, secondo un ordine prestabilito. Il giorno dopo, la prima domenica di settembre, il rito si ripete in senso inverso e Il Santo fa' il suo ritorno a Cabras.

Persone legate a Cabras[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale comprende anche l'isola amministrativa di Su Cungiau de Gerruso, avente una superficie di 0,59 km².

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è basata principalmente sulla pesca, che viene svolta nello stagno in cui sono presenti numerosi allevamenti ittici. I pescatori sono riuniti in cooperative e pescano soprattutto muggini. Prodotto tipico della zona è infatti la bottarga, uova di muggine essiccate e salate che vengono commercializzate in tutta Italia come prodotto tipico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ www.areamarinasinis.it, Il Sinis di Cabras dalla preistoria al medioevo
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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