Giuseppe Civati

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on. Giuseppe Civati
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Giuseppe Civati
Luogo nascita Monza
Data nascita 4 agosto 1975
Titolo di studio Dottorato di ricerca in filosofia e scienze umane
Professione Libero professionista
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Lombardia 1
Pagina istituzionale

Giuseppe Civati, più conosciuto come Pippo Civati (Monza, 4 agosto 1975), è un politico italiano, deputato per il Partito Democratico.

Si è candidato alle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013, ottenendo il 14% dei voti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Civati si è diplomato al Liceo classico Zucchi di Monza[1]. Nel 1998 si è laureato in filosofia e nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia presso l'Università Statale di Milano[1]. Nel 2002 ha conseguito un diploma in "Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento" presso l'Istituto di Studi sul Rinascimento di Firenze[1]. Ha collaborato con la cattedra di Storia della filosofia dell'Università di Milano, con l'Istituto di Studi sul Rinascimento e con l'Università di Barcellona[1]. Si è occupato prevalentemente di filosofia rinascimentale e della comprensione filosofica della globalizzazione e dell'identità dell'Occidente[2].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Civati ha iniziato a fare politica nei Giovani progressisti e ha partecipato ai comitati per Romano Prodi nel 1995[1]. Eletto al Consiglio comunale di Monza nel 1997, l'anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra[1]. Dal 2002 al 2004 è stato membro della segreteria provinciale dei DS di Milano e dal 2005 al 2006 membro della segreteria regionale dei DS della Lombardia[1]. Nel 2004 ha promosso la prima edizione del Festival delle città possibili, dedicato alle buone pratiche amministrative[1]. Dal 2004 tiene un popolare blog, in cui affronta prevalentemente tematiche politiche[3]. Nell'aprile 2005 è stato eletto consigliere regionale in Lombardia per la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione di Monza, ricevendo 19.347 preferenze[4].

Civati fa parte del Partito Democratico dalla fondazione nel 2007. Dopo le dimissioni di Walter Veltroni dalla segreteria del PD del 17 febbraio 2009, è risultato a sorpresa[5] il secondo più votato in un sondaggio online del settimanale L'Espresso per la scelta del nuovo leader del partito. Considerato uno degli esponenti di punta tra i cosiddetti "trentenni" che potrebbero guidare il ricambio generazionale del Partito Democratico[6] dal 2009 fa parte della direzione nazionale del PD ed è presidente del Forum per i nuovi linguaggi e le nuove culture del PD in rappresentanza della mozione Marino[7][8].

Nel 2009 Civati è stato coordinatore nazionale della campagna elettorale di Ignazio Marino in vista del primo congresso e delle primarie del Partito Democratico. Alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 è stato rieletto consigliere della regione Lombardia nella circoscrizione di Monza con 10.321 preferenze[9]. Nell'aprile del 2010, a causa del diffuso malcontento tra gli elettori democratici per l'esito delle elezioni regionali, ha fondato assieme a Carlo Monguzzi il movimento politico interno al Partito Democratico chiamato "Andiamo Oltre", che si definiva come "un contratto a progetto, della durata di tre mesi, che vede coinvolte tutte le persone che hanno a cuore il futuro del Paese e del PD". L'iniziativa si proponeva di "non prendere in considerazione le vicende interne del partito, ma di prendere in considerazione esclusivamente i progetti e le proposte da fare al Paese". Dal 23 al 25 luglio 2010 il movimento si è ritrovato, in campeggio, ad Albinea e ha deciso di proseguire il lavoro effettuato fino ad allora.

Assieme al sindaco di Firenze Matteo Renzi Civati ha promosso il congresso/raduno "Prossima fermata: Italia", svoltosi tra il 5 e il 7 novembre 2010 presso la Stazione Leopolda di Firenze, definito dalla stampa il "raduno dei rottamatori"[10]. Successivamente ha preso le distanze dalla linea politica di Renzi. Il 22 e 23 ottobre 2011, insieme a Debora Serracchiani, ha organizzato a Bologna l'iniziativa "Il nostro tempo". Nel marzo del 2012 il suo movimento "Prossima Italia" ha annunciato l'intenzione di esprimere una candidatura e una mozione a essa collegata al secondo Congresso del Partito Democratico, previsto per la seconda metà del 2013[11]. Il 13 novembre 2012 Civati ha pubblicamente dichiarato la sua intenzione di candidarsi a segretario del Partito Democratico[12].

Nel dicembre 2012 si è candidato alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del PD in vista delle elezioni del 2013, risultando il più votato nella provincia di Monza e Brianza[13] e pertanto è stato candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia I. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 Civati è stato eletto deputato.

Civati ha promosso un dialogo tra il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle per la formazione di un governo e si è opposto nettamente alla formazione di un'alleanza di governo tra il Partito Democratico e il Popolo della Libertà. A causa del suo dissenso politico, non ha partecipato al voto di fiducia al governo Letta[14].

Nel gennaio 2013 Civati è stato indagato dalla procura di Milano per peculato, in relazione ai rimborsi spese percepiti come consigliere regionale della Lombardia.[15] Il 5 febbraio ha presentato al pubblico ministero una richiesta di archiviazione.[16] Civati ha anche reso pubblico nel suo blog il dettaglio delle somme contestategli dalla Guardia di Finanza.[17] Il 16 dicembre 2013 la Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione dell'indagine,[18] richiesta accolta il 13 marzo 2014 dal GIP.[19]

Candidatura a Segretario nazionale del PD[modifica | modifica wikitesto]

In una iniziativa politica organizzata a Reggio Emilia, il Politicamp, nei giorni 5-6-7 luglio 2013, Civati ha lanciato ufficialmente la propria candidatura a segretario in vista delle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013.[20][21] L'11 ottobre 2013 Civati, depositando le firme dei suoi sostenitori, si candida ufficialmente.[22]

Al primo turno, riservato al voto degli iscritti nei congressi di circolo, Civati ottiene il 9,2% dei voti,[23] qualificandosi quindi alle primarie aperte dell'8 dicembre, in cui con 399 473 voti, ovvero il 14,2%, si classifica terzo, dietro a Matteo Renzi e Gianni Cuperlo.[24]

Alla direzione del PD del 13 febbraio 2014 si esprime contro il documento proposto da Renzi contro il governo Letta, che viene approvato con 136 voti, a fronte di 16 contrari, tutti sostenitori di Civati. Pur avendo valutato, insieme ai suoi sostenitori, i cosiddetti Civatiani, un'eventuale fuoriuscita dal partito, vota comunque la fiducia in aula al nuovo Governo Renzi, nel quale è presente anche Maria Carmela Lanzetta, che aveva sostenuto la mozione di Civati al congresso, nel ruolo di Ministro degli Affari Regionali.

Civati durante una manifestazione a sostegno di internet (2008)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Civati, Un dialogo sull'umanesimo. Hans-Georg Gadamer e Ernesto Grassi, Aosta, L'Eubage, 2003, ISBN 88-88451-02-1.
  • Giuseppe Civati, No logos? Sommario sulla globalizzazione da un punto di vista filosofico, Milano, CUEM, 2005, ISBN 978-88-6001-003-2.
  • Giuseppe Civati, Silvia Pizzetti, Occidente inquieto, Milano, CUEM, 2006, ISBN 88-6001-100-0.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Civati, Il segreto di Alex, Arezzo, Limina, 2005, ISBN 88-88551-94-8.
  • Mattia Carzaniga, Giuseppe Civati, L'amore ai tempi di Facebook, Milano, Zelig, 2009, ISBN 978-88-6018-165-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Giuseppe Civati, Giuseppe. URL consultato il 29 novembre 2012.
  2. ^ Giuseppe Civati, Pippo. URL consultato il 29 novembre 2012.
  3. ^ Giuseppe Civati, Ciwati. URL consultato il 29 novembre 2012.
  4. ^ I più votati nelle varie province lombarde, Consiglio regionale della Lombardia, 2005. URL consultato il 29 novembre 2012.
  5. ^ Alessandro Gilioli, Vai Pippo, Piovono Rane, 18 febbraio 2009. URL consultato il 29 novembre 2012.
  6. ^ Goffredo De Marchis, La nuova generazione PD alza la voce "Ora basta, non facciamo più la fila", La Repubblica, 21 febbraio 2009. URL consultato il 29 novembre 2012.
  7. ^ Direzione nazionale, Partito Democratico. URL consultato il 29 novembre 2012.
  8. ^ Forum nuovi linguaggi e nuove culture, Partito Democratico. URL consultato il 29 novembre 2012.
  9. ^ Elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, Consiglio regionale della Lombardia, 2010. URL consultato il 29 novembre 2012.
  10. ^ Prossima fermata... Leopolda. I «rottamatori» sono a Firenze. URL consultato il 16 marzo 2014.
  11. ^ Paolo Cosseddu, Qualcosa di nuovo, Prossima Italia, 19 marzo 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  12. ^ Giuseppe Civati, Consenso e buonsenso, Blog di Giuseppe Civati, 13 novembre 2012. URL consultato il 29 novembre 2012.
  13. ^ Sergio Civati, Primarie: in 8700 al voto in Brianza (1465 a Monza) - Civati, Ricchiuti, Mosca i più votati, Partito Democratico - Federazione Provinciale di Monza e Brianza, 29 dicembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  14. ^ Giuseppe Civati, La mia personalissima posizione, Ciwati, 28 aprile 2013. URL consultato l'8 maggio 2013.
  15. ^ Lombardia, manifesti anti Lega e bollette le spese dei consiglieri dell’opposizione - Il Fatto Quotidiano
  16. ^ Mezz’ora | [ciwati]
  17. ^ A proposito di spese pazze | [ciwati]
  18. ^ Rimborsi in Regione Lombardia, chiesta archiviazione per Civati e altri 32, Adkronos, 16 dicembre 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  19. ^ Corriere Milano: ultime notizie Milano e provincia
  20. ^ Giuseppe Civati, Manifesto di Reggio Emilia.
  21. ^ Tinco Persiani, Il mio amico Ciwati, Ponte alle Grazie 2013
  22. ^ Al via il percorso congressuale, ecco l'ordine di lista dei candidati, Partito Democratico, 15 ottobre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  23. ^ Davide Zoggia, I voti provvisori del voto degli iscritti, Partito Democratico, 18 novembre 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  24. ^ Primarie PD 2013: risultati definitivi, Partito Democratico, 12 dicembre 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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