Tempo fuor di sesto

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Tempo fuor di sesto
Titolo originale Time Out of Joint
Altri titoli Il tempo si è spezzato, L'uomo dei giochi a premio, Tempo fuori luogo
Autore Philip K. Dick
1ª ed. originale 1959
1ª ed. italiana 1959
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza, distopia
Lingua originale inglese
Protagonisti Ragle Gumm
Preceduto da La città sostituita
Seguito da Il dottor Futuro

Tempo fuor di sesto è un romanzo di fantascienza dello scrittore americano Philip K. Dick. Il titolo originale Time Out of Joint è una citazione dell'Amleto di William Shakespeare. In Italia il libro, che negli Stati Uniti è stato pubblicato nel 1959 da Lippincott, è stato tradotto con titoli diversi: Il tempo si è spezzato, L'uomo dei giochi a premio e Tempo fuori luogo, prima che l'editore Fanucci riportasse il titolo all'originale versione shakespeariana.

Indice

[modifica] Trama

« La forza di attrazione su di lei è forte. Il richiamo del passato. »

La storia si apre come vicenda realistica: in una tranquilla cittadina americana degli anni cinquanta, in un quartiere periferico residenziale (suburb) di graziose villette tutte uguali, con il giardino ben curato e il televisore sempre acceso, vive una famiglia tipica: Vic Nielsen, gestore di un supermercato, e Margo, casalinga, genitori di Sammy. L'unico elemento fuori posto in questa famiglia modello è Ragle Gumm, il fratello di Margo, che dalla fine della guerra non s'è trovato né moglie né lavoro, e vive ospite del cognato. Ragle passa il suo tempo amoreggiando con le vicine di casa, tra cui l'avvenente e infantile Junie Black, e partecipando a un gioco a premi che viene pubblicato tutte le mattine dal quotidiano locale, la Gazette. Il gioco gli permette di avere sempre qualche dollaro in tasca perché, per strano che possa sembrare, Ragle vince sempre, tutti i giorni, da anni. Ormai gli abitanti della piccola città si sono abituati a vedere la sua foto sulle pagine della Gazette, e lo conoscono tutti.

Ma Ragle non è affatto contento della sua vita. Si sente in colpa perché, a differenza del cognato e di tutti gli altri uomini adulti, non si è fatto una famiglia e non ha un lavoro rispettabile. Inoltre, a complicare la sua situazione, cominciano a capitargli strani incidenti: ogni tanto qualche oggetto attorno a lui sparisce, lasciando solo un biglietto con sopra il nome dell'oggetto svanito. Ragle comincia a sospettare di essere malato di mente, ma scopre che anche ai suoi parenti succedono cose strane.

[modifica] Influenza culturale

Si è scoperto recentemente che questo romanzo ha ispirato la prima parte de L'Arcobaleno della gravità di Thomas Pynchon.[1] A proposito dell'influenza sul cinema, inoltre, va notato come il film The Truman Show abbia molti punti in comune con quest'opera di Dick, sia nella trama sia nello scenario che fa da sfondo: il mondo fittizio e artificiale di Truman, per esempio, assomiglia molto alla cittadina in cui vive Ragle Gumm - si pensi all'ambientazione anni cinquanta e al perbenismo che permea la vita del luogo - e la stessa esperienza di Truman nel corso del film ricorda non poco le vicissitudini del protagonista dickiano - entrambi i personaggi, in seguito a delle strane circostanze, si ritrovano a dubitare della realtà che li circonda e vogliono scoprire cosa c'è sotto, tentando in ultimo la fuga dalla città in cui vivono.

[modifica] Note

  1. ^ Rossi, Umberto, "‘The Harmless Yank Hobby’. Mappe, giochi, missili e altre paranoie in Tempo fuori luogo di Philip Kindred Dick e L’arcobaleno della gravità di Thomas Ruggles Pynchon", in Mattia Carratello e Giancarlo Alfano (a c. di), La dissoluzione onesta. Scritti su Thomas Pynchon, Napoli, Cronopio, 2003, pp. 91-106.

[modifica] Critica

  • DiTommaso, Lorenzo. "A logos or Two Concerning the logoz of Umberto Rossi and Philip K. Dick's Time Out of Joint", Extrapolation, 39:4, 1998, pp. 285-98.
  • Potin, Yves. “Four Levels of Reality in Philip K. Dick's Time Out of Joint”, Extrapolation 39:2, 1998, pp. 148-165.
  • Rossi, Umberto. "Just a Bunch of Words: The Image of the Secluded Family and the Problem of logos in P.K. Dick's Time out of Joint", Extrapolation, 37:3, 1996, pp. 195-211.

[modifica] Edizioni


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