Socialismo utopistico

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Charles Fourier

Il socialismo utopistico è la prima corrente del moderno pensiero socialista, sviluppatasi fra il XVIII e il XIX secolo in Europa. Il termine fu introdotto in un secondo tempo da Marx per distinguere tale corrente utopista dal socialismo scientifico, basato invece su un'analisi, sempre nella visione marxiana, presumibilmente più accurata della realtà sociale.

In generale il socialismo si riferisce alle teorie riguardanti l'organizzazione politica e sociale, propugnando una riforma generale della Società e dello Stato, che abbia come fine la giustizia sociale e come mezzo la socializzazione delle risorse economiche. Il socialismo utopico ebbe in Francia con i sansimoniani e i fourieristi, i suoi fondatori, e trovò sviluppo in Inghilterra con gli oweniani. L'importante ruolo storico di questa corrente ed il valore del pensiero critico di Saint-Simon, Fourier, Owen, fu esplicitamente riconosciuto da Marx ed Engels nel Manifesto del Partito Comunista (1848).

L'abolizione della proprietà privata, della famiglia, del contrasto tra città e campagna, la trasformazione della collettività in amministratrice della produzione, sono tutti aspetti che la teoria marxista abbraccia, criticando però di questa ipotetica società, lo scarso sviluppo che viene attribuito alla classe proletaria. Il proletariato è quella classe sociale che ha una funzione storica autonoma, ma che non viene riconosciuta dal socialismo utopico, che nonostante sia valutato positivamente, ha in sé questo limite. Marx propone un completamento della teoria social-utopistica, attraverso il "socialismo scientifico", che vede nella formazione del proletariato industriale, il portatore reale della trasformazione comunistica della società e nella lotta di classe rivoluzionaria il metodo della trasformazione. Questi appena enunciati sono elementi fondamentali di distinzione che lo stesso Engels ribadirà nei capitoli dell'Anti-Dühring raccolti in L'evoluzione del socialismo dall'utopia alla scienza.

Una delle differenze tra socialismo utopico e socialismo scientifico sta nella modalità di attuazione di tale politica. Il primo si prefigge di farlo attraverso le riforme, metodo utopico secondo Marx, che valorizza infatti la necessità della rivoluzione per capovolgere il rapporto tra operaio e capitalista.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Friedrich Engels, L'evoluzione del socialismo dall'utopia alla scienza, 1880
  • Gian Mario Bravo (a cura di), Il socialismo prima di Marx: antologia di scritti di riformatori, socialisti, utopisti, comunisti e rivoluzionari premarxisti, Editori Riuniti, Roma, [1966].

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