Antonio Beltramelli
Antonio Beltramelli (Forlì, 11 gennaio 1879 – Roma, 15 marzo 1930) è stato un poeta e giornalista italiano.
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[modifica] Biografia
Trasferitosi a Roma, pur senza mai lasciare del tutto né Forlì né la Romagna, divenne un apprezzato giornalista. Corrispondente del Corriere della Sera dal 1907 al 1910, viaggiò in varie nazioni.
Nel 1912, cominciò a pubblicare a Forlì, con Francesco Nonni, il periodico Il romanzo dei piccoli.
Nel 1913, fu testimone alle nozze di Arnoldo Mondadori con Andreina Monicelli.
Ardente nazionalista, sostenne l'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, aderendo poi al Fascismo.
Nel 1921 fondò e poi diresse il mensile (in seguito quindicinale) Giro Giro Tondo, della Mondadori, nel quale pubblicò sotto diverse abbreviazioni e sigle; con lui collaborava l'illustratore Bruno Angoletta. L'idea ebbe inizialmente molto successo, anche all'estero, tanto che Beltramelli pensava di farne una rivista di respiro internazionale, che potesse unire tutti i bambini d'Europa[1]. Purtroppo, il prosieguo dell'esperienza non fu all'altezza delle aspettative, quanto alle vendite. La rivista confluì quindi nel Giornalino della domenica (1925).
Nel 1923, ottenne un grande successo con la sua biografia di Mussolini, intitolata L'uomo nuovo.
Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti, redatto da Giovanni Gentile.
Nel 1929 fu nel primo gruppo di nominati nell'Accademia d'Italia.
Si spense nel 1930 a 51 anni.
[modifica] Opere
Beltramelli è stato un autore molto prolifico e di grande successo nella prima metà del Novecento. Noti sono anche i suoi resoconti di viaggio, come ad esempio quello sul Gargano.
Ha scritto numerose raccolte di novelle, a partire dal 1904 con Anna Perenna, in seguito racchiuse in un unico volume (Le novelle, Mondadori, 1941), e vari romanzi, come Gli uomini rossi (1904), L'ombra del mandorlo (1920) e Il cavalier Mostardo (1921)[2]. Non mancano, poi, sillogi poetiche, come Solecchio (1916) e apprezzati libri per l'infanzia, come Le gaia farandole (1909) e Le confidenze della piccola Supplizio (1923).
Beltramelli ha composto anche dei suggestivi libri di viaggio, che sono stati riproposti di recente, per la loro capacità di unire realismo e lirismo in una perfetta sintesi. È il caso di Da Comacchio ad Argenta: le lagune e le bocche del Po (1905 e 1994) e Il Gargano (1907 e 2006), inclusi originariamente nella collana Italia Artistica dell'Istituto italiano d'Arti grafiche di Bergamo, diretta da Corrado Ricci. Dello stesso 1907 è Ravenna la taciturna, mentre del 1911 è Il diario di un viandante, in cui si spazia dall'Africa settentrionale alle terre nordiche.
Sensibile alla lezione di D'Annunzio, Beltramelli non fu tenero con i suoi conterranei romagnoli, descrivendo, in romanzi e racconti, un mondo popolato da personaggi primitivi, chiusi, ancora estranei alla civiltà, dove la forza prende il posto della legge. Era una Romagna per molti aspetti mitica, che restò sempre nel suo cuore di scrittore. Egli, però, seppe anche utilizzare le sue non comuni doti di descrittore e di narratore, riuscendo a ritagliarsi un suo spazio nella letteratura italiana della prima parte del Novecento.
[modifica] Note
- ^ Un respiro europeo
- ^ Sul quale si può vedere qui una recensione
[modifica] Bibliografia
- Antonio Beltramelli, Il Gargano, Edizioni del Rosone, Foggia 2006 (ripubblicazione di un'opera del 1907).
- Giovanni Pischedda, Saggio su Antonio Beltramelli, Giuseppe Intelisano Editore, Catania, 1941.
- Antonio Baldini, Beltramelli, ne Il libro dei buoni incontri di guerra e di pace, Sansoni, Firenze, 1953.
- Antonio Piromalli, Antonio Beltramelli, ne I contemporanei, Marzorati, Milano, 1974.
- Luigi Russo, Antonio Beltramelli, ne I narratori, Sellerio, Palermo, 1987.
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