Il tallone di ferro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il tallone di ferro
Titolo originale The Iron Heel
Altri titoli Il braccio dello schiavo
Autore Jack London
1ª ed. originale 1908
Genere romanzo
Sottogenere fantapolitica
Lingua originale inglese

Il tallone di ferro (The Iron Heel) è un romanzo fantapolitico di Jack London del 1908. Rientra nel filone antitotalitario della prima metà del Novecento che descrive distopie.

Considerato come "la prima delle distopie moderne", tratta dell'ascesa di un'oligarchia dittatoriale negli Stati Uniti. In questo romanzo viene presentata nella maniera più esplicita la visione socialista dell'autore, dove lo scontro che si concretizza è tra il sottoproletariato urbano e la borghesia, detentrice dei mezzi di produzione, della morale dominante e della conoscenza.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Avis Everhard, la protagonista, narra in prima persona le ingiustizie e i soprusi perpetrati alla povera gente negli Stati Uniti, al tempo della Comune di Chicago. La protagonista, viziata rampolla di una famiglia perbene, si innamora di Ernest Everhard, giovane rivoluzionario socialista, maniscalco e filosofo che la conduce prima alla consapevolezza dell'esistenza di una classe di sfruttati, poi a quella dell'esistenza della "macchina invisibile" della società plutocratica.

London narra del nascente Partito Socialista degli Stati Uniti d'America in chiave romanzata e sottile, e, usando l'espediente che il romanzo non è altro che il manoscritto redatto da Avis Everhard, colloca il suo ritrovamento in un lontano futuro in cui la dittatura del tallone di ferro è stata sconfitta.

Il romanzo finisce in chiave aperta, interrompendosi bruscamente, come per far capire al lettore che la storia potrebbe essere ambientata in qualunque luogo e in qualunque tempo, e che i veri protagonisti della storia sono i lettori, che possono cambiare il corso degli eventi.

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di Carlo Sallustro, Universale Economica, Feltrinelli, 2000, pp. 260, ISBN 88-07-80643-6.
  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di G. Vorstein, I Jolly, Corno, 1966, pp. 222.
  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di Aldo Palumbo, I narratori del realismo, Editori riuniti, 1961, pp. 254.
  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di Aldo Palumbo, Parenti, 1955, pp. XXVI - 274.
  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di A. Ambrosini, La Universale Barion, 1945, pp. 255.
  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di Paolo Lorenzini, Nerbini, 1945, pp. 271.
  • Jack London, Il tallone di ferro, traduzione di G. Delchiaro, Monanni, 1930, pp. 295.
  • Jack London, Il tallone di ferro: romanzo di previsione sociale, traduzione di Gian Dàuli, Modernissima, 1925, pp. 346.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]