Fondazione e Terra

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Fondazione e Terra
Titolo originale Foundation and Earth
Autore Isaac Asimov
1ª ed. originale 1986
1ª ed. italiana 1987
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza
Lingua originale inglese
Serie Ciclo della Fondazione
Preceduto da L'orlo della Fondazione

Fondazione e Terra è un romanzo di fantascienza dello scrittore Isaac Asimov. L'opera è stata pubblicata col titolo originale Foundation and Earth nel 1986 dalla casa editrice Doubleday. È il quinto libro in ordine di scrittura del Ciclo della Fondazione mentre in ordine cronologico rappresenta il settimo ed ultimo libro con cui si chiude questa lunga saga. Pur essendo il seguito di L'orlo della Fondazione può tranquillamente essere letto come libro a sé stante, come spiega lo stesso Asimov nella prefazione.

Fondazione e Terra è suddiviso in sette parti per un totale di 21 capitoli.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Le vicende narrate iniziano nel preciso istante in cui termina il precedente romanzo L'orlo della Fondazione, il piano Seldon è a circa metà strada, 498 anni sono infatti passati dalla sua nascita ma il consigliere della Fondazione su Terminus Golan Trevize ha imposto una nuova svolta al processo evolutivo dell'intera galassia. Chiamato a decidere da Gaia sul futuro dell'evoluzione umana grazie al suo particolare dono di poter prendere le giuste decisioni senza avere a disposizione dati sufficienti ha scelto Galaxia: un percorso evolutivo che porterà tutti gli esseri viventi e la materia inanimata della Via Lattea, comprese stelle, ammassi gassosi, pianeti e buchi neri ad essere uniti in un'unica collettività in perenne contatto telepatico.

Gaia[modifica | modifica sorgente]

Trevize assieme allo studioso di storia Janov Pelorat e all'affascinate gaiana Bliss si trova attualmente sul pianeta Gaia ma continua a chiedersi se la scelta da lui fatta a favore di Galaxia sia o no la migliore possibile. A tormentare Trevize è soprattutto il desiderio di capire perché abbia scelto di far sì che i gaiani indirizzino l'evoluzione umana verso la creazione di Galaxia, una galassia vivente, a scapito delle altre due alternative evolutive proposte, ossia il dominio dei mentalici della psicostoria appartenenti alla Seconda Fondazione con sede a Trantor e la guida basata sul progresso tecnologico proposto dalla Prima Fondazione di Terminus. Spinto dai suoi dubbi ma anche dalla consapevolezza di poter prendere le giuste decisioni anche quando i dati a disposizione sono minimi Trevize giunge alla conclusione che le risposte debbano trovarsi sul leggendario pianeta Terra su cui, secondo le leggende studiate dal suo amico Janov, avrebbe avuto origine la razza umana ma di cui, dopo millenni di colonizzazione spaziale si sono perse le tracce. Nemmeno gli abitanti di Gaia, che possono contare su una memoria collettiva vecchia di ben quindicimila anni, possono fornire alcun dato sulla Terra e questo acuisce il sospetto, già presente in Trevize, che questi dati siano stati volutamente nascosti. Decide quindi di imbarcarsi nuovamente sull'astronave Far Star per un nuovo viaggio alla ricerca del pianeta delle origini (Terra) assieme al timido e impacciato Janov e a Bliss (divenuta ormai la compagna di Janov). Bliss è una ragazza dolce e sensibile che, grazie al fatto di essere sempre in contatto mentale con Gaia, può disporre di enormi poteri telepatici.

Comporellen[modifica | modifica sorgente]

Su una precedente indicazione del suo amico e traditore Munn Li Compor, sul pianeta Sayshell (in L'orlo della Fondazione), Trevize decide come prima tappa del suo viaggio il pianeta Comporellen, di cui si dice che gli abitanti abbiano migliori notizie della Terra. Non appena giunti debbono affrontare un'avvenente e maturo ministro dei trasporti del pianeta, Mitza Lizalor, che vuole impadronirsi dell'astronave Far Star di Trevize e della sua tecnologia d'avanguardia. Trevize riesce a sedurre la donna ed ottenere la restituzione del vascello. Lizalor gli confida, non senza timore superstizioso, giacché si parla di un mondo originario ritenuto defunto, che uno storico di nome Vasil Deniador potrebbe avere informazioni riguardanti la Terra. Lo studioso riferisce agli ospiti che l'antico nome di Comporellen era Baleyworld (vedi Elijah Baley) citando alcune notizie sui mitici Mondi Spaziali, ovvero i primi mondi ad essere colonizzati dagli esseri umani ventimila anni prima. Lo storico, avendo studiato antiche documentazioni, è in grado di fornire a Trevize le vecchie coordinate di tre di questi mondi che una volta immesse nel potente computer a interfaccia telepatica della Far Star, possono essere trasformate in coordinate attuali, permettendo al consigliere di fare rotta per il primo di questi mondi.

Aurora[modifica | modifica sorgente]

Visto dallo spazio Aurora (vedi il I robot dell'alba) si presenta come un mondo in disfacimento che sta subendo un processo di contro-terraforming: privo di esseri umani presenta un paesaggio fatto di grandi praterie dalle quali emergono i resti ormai corrosi dal tempo di antiche città.
Una volta atterrati sul pianeta Trevize, deciso a trovare qualche antico reperto che possa indicargli le coordinate della Terra, si separa da Bliss e Janov ma viene costretto a rifugiarsi su un albero per ripararsi dall'attacco di un branco di cani tornati selvatici e feroci dopo millenni di assenza umana.
Grazie alla sua frusta neuronica, un'arma capace di causare dolore a distanza, ed ai poteri mentali di Bliss, Trevize riesce a porsi in salvo e rientrare a bordo dell'astronave. Bliss e Janov non hanno trovato altro che ruderi e resti di antichi robot spenti da millenni. Sicuri dell'inutilità di una permanenza su Aurora, decidono di fare rotta per la seconda serie di coordinate fornite dal dottor Deniador.

Solaria[modifica | modifica sorgente]

Giunti sul nuovo pianeta, i tre entrano in contatto con un gruppo di robot destinati ai lavori agricoli. Janov, sfruttando le sue conoscenze delle lingue antiche, riesce ad interrogarli e conoscere il nome del pianeta, Solaria. Mentre prosegue il colloquio, sopraggiunge un essere umano che conosce il linguaggio galattico e si presenta come Sarton Bander. Il suo atteggiamento inizialmente curioso diventa ben presto dispotico e sprezzante.

Grazie a due particolari zone del cervello, frutto di modifiche genetiche, chiamate lobi trasduttori, Bander, come gli altri abitanti, sono in grado di veicolare l'energia termica dell'intero pianeta. Il loro potere immenso permette a Bander di neutralizzare le armi di Trevize ed obbligare tutti a seguirlo nella sua enorme dimora situata nel sottosuolo. I tre decidono di assecondare Bander sia per tentare di apprendere nuove informazioni sia per dare il tempo a Bliss di studiare la sua mente e trovare il modo di controllarlo. Bander si dimostra loquace e rivela che anticamente i Solariani erano una razza longeva (vedi Il sole nudo) dove i contatti interpersonali avvenivano solo tramite ologrammi e i rapporti tra i due sessi erano tollerati esclusivamente per fini procreativi.

Col tempo grazie all'ingegneria genetica i solariani divennero ermafroditi, rendendo inutile l'esigenza di incontrarsi fisicamente e la popolazione già poco numerosa calò ulteriormente fino ad un migliaio. I solariani attuali vivono tutti in enormi tenute accuditi da milioni di robot alimentati tramite i lobi trasduttori. Ignorando la posizione della Terra, Bander racconta come anticamente gli Spaziali escogitarono un modo per rendere la superficie terrestre altamente radioattiva e di conseguenza inabitabile (Vedi I robot e l'Impero). Riponendo troppa fiducia nei suoi poteri il solariano svela l'intenzione di uccidere i suoi tre ospiti per evitare ritorsioni dagli altri abitanti sia perché non rivelino l'esistenza di Solaria. Bliss, sfruttando le capacità mentaliche di Gaia riesce ad impedirlo, ma Bander muore nello scontro. Mentre ritornano all'astronave vagabondando per le numerose stanze si imbattono in Fallom, figlio di Bander, un bambino che Bliss considera di sesso femminile. Per sottrarlo alla morte Bliss decide di portarlo con sé sull'astronave.

Melpomenia[modifica | modifica sorgente]

Giunti su Melpomenia, Pelorat e Trevize fanno ricognizione su un importante agglomerato. Già prima di aver toccato la superficie, realizzano si tratti di un pianeta morto, quasi privo di atmosfera. Questo permette che le costruzioni e gli artefatti abbandonati dagli umani risultino quasi intatti. Dopo varie vicissitudini - tra cui "l'aggressione" di strani muschi - viene trovata una stele con delle iscrizioni, in cui sono riportati tutti i nomi dei Cinquanta Mondi Spaziali, insieme alle loro coordinate. È l'Uovo di Colombo che porta una svolta al loro viaggio.

Alpha[modifica | modifica sorgente]

Con l'aiuto del computer della nave Trevize e Pelorat applicano un metodo di ricerca ideato dallo storico Yariff, citato dallo studioso, che consiste nel disporre in sfere concentriche i pianeti colonizzati approssimativamente nello stesso periodo. Il metodo era inutile per le colonie galattiche in quanto troppo numerose, colonizzate nell'arco di dodicimila anni e non di origine terrestre, al contrario dei cinquanta Mondi Spaziali, con un'unica origine e createsi in un breve lasso di tempo). Ipotizzando che al centro di questi cerchi ci sia il pianeta originario dell'Umanità, riescono ad individuare una stella binaria chiamata Alfa.

Pelorat preso dall’eccitazione perché in una delle lingue terrestri Alfa era la prima lettera, viene subito disilluso da Trevize che gli spiega in un sistema stellare binario è difficile trovare un pianeta abitabile ma nonostante ciò ne trovano uno estremamente umido e quasi interamente ricoperto da un oceano. Scesi su una delle poche isole, incontrano una donna di nome Hiroko che li accompagna al suo villaggio e spiega loro come essi discendano dagli ultimi sopravvissuti sulla Terra divenuta radioattiva, che la stella si chiama Alfa Centauri e che sono in grado di controllare le condizioni climatiche. Dopo un pasto offerto dall'ospite, Bliss, Pelorat e Trevize si separano per cercare notizie sulla Terra. Pelorat ascolta le leggende di un vecchietto logorroico mentre Trevize si intrattiene con la donna dalla quale viene sedotto. Invitati a numerose feste e a un concerto di musica con strumenti originari della Terra (cui partecipa anche Hiroko) scoprono che, tramite i lobi trasduttori, Fallom è in grado di "far suonare" il flauto senza soffiarvi. Dopo la manifestazione, Hiroko, pentita, comunica loro che erano stati contagiati da un virus e la necessità di abbandonare il pianeta onde evitare l'attivazione del patogeno da parte degli uomini, che al momento sono in mare a pescare. Dopo una fuga silenziosa (aiutati dai poteri di Bliss che le permettevano di "sentire" i suoi vestiti - parte di Gaia - rimasti sulla nave), i tre tornano nello spazio. Dopo accurate analisi trovano un altro pianeta vicino in grado di ospitare la vita.

Terra[modifica | modifica sorgente]

I protagonisti arrivano in prossimità del pianeta che sospettano essere la Terra, e scoprono, con rammarico, la veridicità della leggenda sulla radioattività che rende la Terra un pianeta inabitabile. Prima di desistere Trevize, con un misto di intuizione e fortuna, capisce che la risposta ai suoi interrogativi si trova sul satellite del pianeta, la Luna.

Individuato un insediamento sulla Luna, i quattro incontrano il robot R. Daneel Olivaw (ricorrente in numerosi racconti di Asimov) che racconta loro la propria storia plurimillennaria ed il proprio intervento per la creazione di Gaia, auspicando la prossima realizzazione di Galaxia. Il robot rivela il ruolo di Fallom, la fusione mentale con R. Daneel per permettergli di vivere abbastanza da portare a termine il suo compito. Trevize riesce finalmente a capire quale è il punto debole della teoria di Hari Seldon: la psicostoria si occupa solo della Via Lattea e considera l'umanità come unica razza intelligente. Se le galassie sono milioni e se l'umanità non si unifica in Galaxia, presto o tardi degli invasori troveranno il modo di aizzare gli uomini contro loro stessi. Quindi la formazione di Galaxia è senz'altro il migliore futuro possibile per l'umanità, onde prevenire attacchi dall'esterno. ... A meno che la minaccia si trovi proprio nella stessa galassia. Finale aperto quanto inquietante che vede Trevize scrutare preoccupato la giovane solariana.

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