Terra (Fondazione)

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La Terra rappresenta uno degli elementi in comune tra i cicli della Fondazione, dell'Impero e dei robot scritti da Isaac Asimov. È una delle ambientazioni oppure è nominata in quasi tutti i romanzi che compongono questi cicli; non se ne parla solamente in Il crollo della Galassia centrale e in L'altra faccia della spirale.

Ciclo dei Robot[modifica | modifica sorgente]

Molti dei racconti sui robot positronici sono ambientati su di essa, o almeno nei suoi dintorni (Sistema solare). L'intero Abissi d'acciaio è ambientato sulla Terra, mentre qui si svolgono l'inizio e il finale di Il sole nudo e di I robot dell'alba, nonché l'intera parte finale di I robot e l'Impero.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Nei vari racconti, la Terra è molto simile a quella moderna, in quanto questi sono ambientati in un futuro non troppo lontano (tra i 50 e 150 anni nel futuro). Successivamente vi è un gap di tempo di almeno 1500 anni, in cui si sa poco o nulla sul suo stato. All'inizio del primo romanzo poi è presentata come un pianeta in cui l'intera popolazione vive in enormi agglomerati urbani, chiamati Città (gli abissi d'acciaio del titolo), che comprendono anche più di dieci milioni di abitanti, completamente separate dall'esterno, i cui abitanti non escono all'esterno se non in casi eccezionali, soffrendo di agorafobia. La sovrappopolazione ha portato a diminuire gli spazi usati per le abitazioni: i pasti sono consumati in comune nelle mense, così come i bagni (i Personali) sono comuni tra i vari appartamenti. Le automobili sono rare, usate solo per gli spostamenti dei mezzi di soccorso; gli abitanti si muovono principalmente sfruttando vie celeri, dei grandi sistemi di trasporto pubblico.

Gli immensi spazi tra una Città e l'altra sono occupati dalle coltivazioni, che sono gestiti da robot molto primitivi, i quali sono usati anche nelle miniere. Nelle città i robot cominciano ad essere usati soltanto per l'insistenza degli Spaziali; questo progetto, ideato a guidato da Han Fastolfe, aveva lo scopo di creare un gruppo di uomini senza lavoro, motivati quindi a cominciare una nuova ondata di colonizzazione dello spazio.

Soltanto con l'inizio di questa i terrestri, guidati da Elijah Baley, cominceranno a vivere anche all'esterno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Terra, all'inizio di Abissi d'acciaio, è poco più di un protettorato dei Mondi Spaziali, e di Aurora in particolare. Questi hanno ottenuto l'indipendenza circa un secolo prima del romanzo, per poi diventare gradualmente più potenti mentre sulla Terra venivano costruite le prime Città, che portarono ad un abbandono della competizione con gli altri mondi.

Successivamente, gli Spaziali fondarono vicino alla Città di New York Spacetown, che venne visto dalla popolazione come l'inizio di un'invasione. Ci fu una rivolta, che tuttavia fu respinta dagli Spaziali; Spacetown fu tuttavia smantellata dopo gli eventi di Abissi d'acciaio.

Grazie all'opera di Elijah Baley, a sua volta convinto dall'auroriano Han Fastolfe, i terrestri cominciarono una nuova ondata di colonizzazione; il primo pianeta dei nuovi Coloni fu chiamato Baleyworld, in onore del figlio di Baley, Ben, che aveva guidato le prime spedizioni. Grazie alla numerosa popolazione della Terra, questa nuova ondata popolò in rapida successione una serie di pianeti, che vedevano la Terra come un luogo sacro, che veniva visitata molto spesso. Gli Spaziali si sentirono minacciati dalla crescente potenza dei Coloni; in particolare, Kelden Amadiro e Levular Mandamus svilupparono dei dispositivi in grado di aumentare gradualmente la radioattività della Terra, nella speranza che questo demoralizzasse i Coloni.

Essi riuscirono ad attivare i loro dispositivi, ma questo non arrestò né i coloni né il declino degli Spaziali.

Ciclo dell'Impero[modifica | modifica sorgente]

La radioattività della Terra è un tema comune dei tre romanzi del ciclo dell'Impero.

In Il tiranno dei mondi, la Terra è ancora riconosciuta come il pianeta natale del genere umano; ampie zone della sua superficie sono radioattive, e tutti gli abitanti portano dei cinturini sensibili alla radiazioni, che diventano tanto più azzurri quanto più radiazioni hanno assorbito. Questo cinturino viene usato dai medici negli ospedali per capire in maniera rapida quanto grave è l'avvelenamento di cui soffre il paziente. Per chiunque costruisca o usi bombe a radiazione è prevista anche la pena di morte. È anche sede di un'università, nella quale ha studiato Biron Farill; vi si svolge la prima parte del romanzo.

In Le correnti dello spazio è il pianeta d'origine del protagonista Rik, e fa già parte del regno di Trantor.

Sulla Terra si svolge interamente Paria dei cieli: in questo romanzo si è persa la certezza che l'umanità si sia sviluppata sul pianeta. Quasi tutta la superficie è radioattiva, e il pianeta è considerato con sufficienza dall'Impero, contro il quale gli abitanti si sono ribellati più volte.

Ciclo della Fondazione[modifica | modifica sorgente]

Nel ciclo della Fondazione la Terra è diventato un mondo mitico, completamente radioattivo e non più abitato, come sarà svelato in Fondazione e Terra, gli ultimi abitanti rimasti sono stati trasferiti sul vicino pianeta di Alpha, in orbita attorno ad Alpha Centauri A. La questione dell'ubicazione del pianeta viene chiamato Problema delle Origini, ed ha un grande risalto soprattutto nelle epoche di decadenza dell'Impero, a causa dell'insoddisfazione verso il presente; gli Imperatori reagiranno spesso proibendo lo studio della questione.

Janov Pelorat è uno storico specializzato nel Problema delle Origini.

Differenze tra Cronache della Galassia e gli altri romanzi[modifica | modifica sorgente]

Nella seconda parte di Cronache della Galassia, Lord Dorwin, dichiarando di avere una nuova teoria su questo problema, enuncia una serie di stelle attorno alle quali gli studiosi ipotizzano orbiti il pianeta d'origine dell'umanità. Tra questi cita Alfa Centauri, il Sole, Sirio e Arturo: la discrepanza con gli altri romanzi (in cui si dice che il Sole non è presente sulle carte galattiche e che Alpha Centauri non è segnalato come pianeta abitato) si può spiegare con il fatto che i tre cicli erano originariamente separati tra loro, e che solo negli anni Ottanta, quando sono stati scritti i prequel e i seguiti della trilogia originale, nonché I robot e l'Impero, i romanzi siano stati collegati tra loro da Asimov.