Viaggio allucinante (film)
| Viaggio allucinante | |
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Arthur Kennedy, Raquel Welch, Donald Pleasence e Stephen Boyd in una scena del film |
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| Titolo originale | Fantastic Voyage |
| Paese di produzione | USA |
| Anno | 1966 |
| Durata | 100 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 2.35:1 |
| Genere | fantascienza |
| Regia | Richard Fleischer |
| Soggetto | dal racconto di Otto Klement e Jerome Bixby |
| Sceneggiatura | Harry Kleiner (adattamento: David Duncan) |
| Musiche | Leonard Rosenman |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Viaggio allucinante (Fantastic Voyage) è un film del 1966 diretto da Richard Fleischer.
La sceneggiatura è basata su un racconto di Otto Klement e Jerome Bixby. La 20th Century Fox commissionò ad Isaac Asimov la scrittura di un romanzo omonimo a partire dalla sceneggiatura del film. Il libro uscì però sei mesi prima della pellicola e per questo viene ritenuto erroneamente che il film sia tratto dal racconto di Asimov.
Indice |
Trama [modifica]
Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica hanno sviluppato contemporaneamente una tecnologia che permette di ridurre le dimensioni di qualunque oggetto materiale miniaturizzando i singoli atomi, ma con la limitazione che tutto ritorna alle dimensioni originali dopo un massimo di 60 minuti.
Uno scienziato di nome Jan Benes, operante oltre la cortina di ferro, ha scoperto come estendere illimitatamente la persistenza del processo. Con l'aiuto della CIA, Benes riesce a fuggire in occidente, ma rimane gravemente ferito in un tentativo di assassinio. Ridotto in stato di coma da un embolo cerebrale, viene sottoposto ad un intervento chirurgico da parte del Governo statunitense ansioso di conoscere le nuove scoperte sulla miniaturizzazione persistente.
Per eseguire l'intervento un gruppo di scienziati ed esperti, del quale fanno parte l'agente Grant, il capitano Bill Owens, il dottor Michaels, il chirurgo Peter Duval e la sua assistente, Cora Peterson, entra in un sottomarino che viene miniaturizzato e iniettato nel corpo di Benes.
A causa della durata limitata della miniaturizzazione, il gruppo ha solamente un'ora per trovare e rimuovere l'embolo prima che il sottomarino inizi ad ingrandirsi e venga riconosciuto dal sistema immunitario e distrutto.
Durante la missione si presentano diversi contrattempi, tra cui il difficile passaggio non programmato per una valvola cardiaca, (durante il quale viene indotto un temporaneo arresto cardiaco da una équipe esterna a dimensioni normali per consentire un transito sicuro della navicella), per l'orecchio interno (durante il quale il laboratorio deve rimanere in assoluto silenzio per evitare scosse pericolose all'equipaggio miniaturizzato) e gli alveoli polmonari (dove viene fatto un rifornimento di ossigeno).
Al momento di utilizzare il laser per operare il trombo, questo risulta guasto, ed è necessario mettere fuori uso la radio per recuperare pezzi di ricambio. Diviene evidente che uno dei membri dell'equipaggio è un sabotatore.Alla fine trovano l'embolo e Grant, Peter Duval e Cora Peterson scendono dal sottomarino e incominciano ad operare Benes.Nel frattempo il dottor Michaels distrae il capitano Bill Owens e lo colpisce con un palo di ferro. Michaels prenderà il comando del sottomarino e lo dirigerà verso l'embolo per uccidere Benes. Grant prenderà il laser e colpirà il sottomarino che ormai è andato. Grant entrerà nel sottomarino per salvare il capitano Bill Owens e Michaels ma non riuscirà a salvare quest'ultimo. Infine usciranno dal nervo ottico e portati con un vetrino nella sala dove erano stati rimpiccioliti ritorneranno alle loro dimensioni normali.
La versione di Asimov [modifica]
Nel film l'equipaggio (escluso il sabotatore) si salvava lasciando il sottomarino all'interno del corpo, dove viene distrutto da un globulo bianco. Isaac Asimov sostenne, invece, che il sottomarino avrebbe continuato ad ingrandirsi uccidendo Benes, così nel suo racconto tratto dal film l'equipaggio esce dal corpo con tutta la nave.
Nel 1987 Asimov ha scritto anche un secondo romanzo, dal titolo Destinazione cervello (Fantastic Voyage II: Destination Brain), per fornire una propria versione della storia, rivista dal punto di vista scientifico. Non si tratta però di una continuazione, ma di una storia indipendente e parallela ambientata in un'ipotetica Unione Sovietica della metà del ventunesimo secolo (Asimov non poteva sapere che quella reale sarebbe caduta pochi anni dopo), con personaggi differenti.
Riconoscimenti [modifica]
- 1967 - Premio Oscar
- Migliore scenografia a Jack Martin Smith, Dale Hennesy, Walter M. Scott, Stuart A. Reiss
- Migliori effetti speciali a Art Cruickshank
- Nomination Migliore fotografia a Ernest Laszlo
- Nomination Miglior montaggio a William B. Murphy
- Nomination Miglior montaggio sonoro a Walter Rossi
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Viaggio allucinante dell'Internet Movie Database