Harlan Ellison

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Harlan Ellison nel 1986

Harlan Jay Ellison (Cleveland, 27 maggio 1934) è uno scrittore statunitense di narrativa fantascientifica e fantasy. Le sue opere letterarie e per la televisione hanno ricevuto i più importanti premi del settore. Ha scritto episodi per le serie televisive Star Trek e Ai confini della realtà e lavorato come consulente creativo di Babylon 5.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ellison nacque a Cleveland da una famiglia di ebrei americani. Successivamente si spostò con essa a Painesville, ma ritornò a Cleveland nel 1949 in seguito alla morte del padre. Più volte Ellison lasciò casa, passando da un lavoro all'altro. Frequentò l'Università dell'Ohio per 18 mesi prima di venire espulso per aver colpito un professore.

Nel 1955 si trasferì a New York per intraprendere la carriera di scrittore. Nei due anni successivi pubblicò più di 100 storie brevi e articoli soprattutto relativi alla fantascienza.

Dal 1957 al 1959 prestò servizio militare nell'esercito. Successivamente si trasferì a Chicago e poi in California dove iniziò a ideare storie per gli show televisivi tra i quali Star Trek (suo in particolare l'episodio Uccidere per amore - The City on the Edge of Forever). Nel 1967 Harlan Ellison curò negli Stati Uniti un’antologia rimasta un punto fermo: Dangerous Visions ("Visioni pericolose”), in cui 32 autori americani e britannici notissimi e meno noti affrontavano di petto, in 33 racconti, tematiche fino a quel momento tenute ai margini se non evitate dalla fantascienza: come sesso, incesto, ateismo, anti imperialismo, antimilitarismo, pacifismo e altri.[1] Fra i partecipanti erano Lester Del Rey, Robert Silverberg, Frederik Pohl, Robert Bloch, lo stesso Harlan Ellison, Brian W. Aldiss, Philip K. Dick, Larry Niven, Fritz Leiber, Poul Anderson, Damon Knight, John T. Sladek, Kris Neville, R.A. Lafferty, James G. Ballard, Theodore Sturgeon, John Brunner, Norman Spinrad, Keith Laumer, Roger Zelazny, Samuel R. Delany). Isaac Asimov, scrivendo una prefazione all'antologia, la etichettò come una "Seconda rivoluzione"[2] (dopo la prima rivoluzione che aveva prodotto l'Epoca d'oro della fantascienza). Va notato che in realtà il progetto Dangerous Visions era nato fin dai primi anni sessanta per iniziativa dell’americana Judith Merril,[senza fonte] una firma delle più importanti in campo fantascientifico, curatrice di numerose antologie di successo nonché una iniziatrice del movimento della New Wave. A questa antologia fece seguito una seconda, Again, Dangerous Visions, nel 1972.

Vive a Los Angeles con Susan, la sua quinta moglie.

Opere[modifica | modifica sorgente]

(elenco parziale)

Racconti[modifica | modifica sorgente]

  • L'uccello di morte (The Deathbird) (premio Hugo)
  • Non ho bocca, e devo urlare (I Have No Mouth, and I Must Scream) (premio Hugo) - edito anche come Il computer sotto il mondo
  • Jeffty ha cinque anni (Jeffty Is Five)
  • L'ombra in caccia nella città sull'orlo del mondo (The Prowler in the City at the Edge of the World)
  • «Pentiti Arlecchino!» disse l'uomo del tic-tac ("Repent, Harlequin!" Said the Ticktockman) (premio Hugo)
  • La settimana di Novins (Shatterday)
  • Frammenti di un folletto di vetro (Shattered Like a Glass Goblin)
  • Soldato (Soldier)
  • Prova con un coltello smussato (Try a Dull Knife)
  • Il guaito dei cani battuti (The Whimper of Whipped Dogs)
  • Mind fields: the art of Jacek Yerka, the fiction of Harlan Ellison (1994)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dangerous Visions venne tradotta in italiano solo nel 1991, edita da Mondadori, conservando il titolo originale
  2. ^ Isaac Asimov, Prima prefazione. La seconda rivoluzione (Foreword 1 - The Second Revolution) in Dangerous Visions; traduzione di Vittorio Curtoni.
  3. ^ a b Richard Corben Harlan Ellison, Vic & Blood, La nuova mongolfiera, Editori del Grifo, 1991, pp. 69, ISBN 8877731427.
  4. ^ (EN) A Boy and his Dog in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 54147301 LCCN: n50010025