Seconda Fondazione
| Seconda Fondazione | |
|---|---|
| Titolo originale | Second Foundation |
| Altri titoli | L'altra faccia della spirale |
| Autore | Isaac Asimov |
| 1ª ed. originale | 1953 |
| 1ª ed. italiana | 1964 |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | Fantascienza |
| Lingua originale | inglese |
| Serie | Ciclo della Fondazione |
Seconda Fondazione (noto anche come L'altra faccia della spirale) chiude la trilogia originale del celebre Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov. La narrazione riprende laddove si era interrotta in Fondazione e Impero.
Indice |
[modifica] Titoli originali
- Now you see it (gennaio 1948)
- And Now You Don't (novembre 1949-gennaio 1950)
[modifica] La storia
| « La Seconda Fondazione si trova su "fine di stella", all'altro capo della Galassia... » |
[modifica] Prima parte
Il Mulo è divenuto, in soli cinque anni, il Primo Cittadino della Galassia. Per completare l'opera, tuttavia, deve scovare e distruggere il suo unico nemico, la fantomatica Seconda Fondazione, che - dal canto suo - si prepara ad affrontare la minaccia.
Il Mulo sa, grazie alle ultime parole di Ebling Mis, che la Seconda Fondazione è molto più potente della prima, avendo ereditato direttamente da Hari Seldon le conoscenze sulla psicostoria, che sono invece rimaste ignote nella Prima Fondazione. Ma essa è nascosta, la stessa esistenza è incerta. Gli unici riferimenti sono le parole di Hari Seldon che la localizza all'altro capo della Galassia (Star's end nell'originale). Nel tentativo di scovarla per distruggerla, il Mulo manda in missione il generale Han Pritcher e il giovane Bail Channis. Il generale è un condizionato, cioè reso artificialmente fedele dal Mulo in virtù dei suoi poteri mentali, dopo che questi aveva tramato per ucciderlo. Channis, invece, non è condizionato dal Mulo e viene reclutato proprio nella convinzione che la sua mente libera possa dare un contributo più creativo e originale alla ricerca della Seconda Fondazione.
Channis localizza il pianeta Tazenda, la cui assonanza con Star's end gli serve a convincere il suo signore che quella sia la sede della Seconda Fondazione. In realtà il Mulo, attraverso le sua facoltà, si accorge che Channis possiede un pur lieve potere mentale, scoprendo così che si tratta di un membro della Seconda Fondazione infiltrato con l'obiettivo di trascinarlo in una trappola. Tuttavia sceglie di tenere segreta la sua scoperta, e, nella speranza di rovesciare la trappola, insieme alla sua flotta segue di nascosto Pritcher e Channis, che nel frattempo atterrano su un pianeta vassallo di Tazenda, Rossem, per vagliare la presenza di membri della Seconda Fondazione. Il Mulo attacca e distrugge Tazenda con le sue navi, convinto che si tratti effettivamente della sede della Seconda Fondazione, e prima di distruggere anche Rossem vi atterra per raggiungere Channis ed estorcergli attraverso il condizionamento mentale una dolorosa confessione, in cui ammette di essere un infiltrato e che la Fondazione si trovava proprio su Tazenda.
In quello che sembra un ultimo, disperato tentativo in difesa di Channis e del pianeta, interviene il Primo Oratore (uno dei sapienti della Seconda Fondazione), cercando di contrastare i suoi poteri mentali quelli del Mulo. Questi crede ormai di avere in mano la vittoria, ma, in un ulteriore colpo di scena, il Primo Oratore rovescia le carte in tavola e rivela al Primo Cittadino che Channis era stato precedentemente condizionato per infondergli la convinzione, falsa, che la Seconda Fondazione si trovasse su Tazenda, allo scopo di portare lui e la sua flotta all'altro capo della Galassia lasciando indifesa Kalgan, la capitale del suo impero, dove una delegazione di sapienti della Seconda Fondazione si stava dirigendo per liberare il governo dal condizionamento del Mulo e rovesciarlo contro di lui. Quest'ultima rivelazione è creata ad arte e, come conseguenza, il Mulo verrà preso dallo sconforto, abbassando per un momento le sue difese mentali e permettendo così al Primo Oratore di condizionarlo a sua volta, rendendolo definitivamente inoffensivo. Ora potrà tornare su Kalgan e governare per i pochi anni che la sua debole salute gli concede come un sovrano illuminato e pacifico.
[modifica] Seconda parte
Un effetto collaterale dell'intervento diretto che si è reso necessario per la Seconda Fondazione è che questa ha dovuto scoprirsi, rivelando la sua esistenza ai membri della Prima Fondazione. A questo punto appaiono nella storia il dottor Darell, figlio di Toran e Bayta Darell, e sua figlia Arcadia. Darell guida un gruppo di scienziati e intellettuali della Prima Fondazione che cercano di contrastare la Seconda Fondazione, interpretando il suo proposito di correggere la deviazione dal Piano Seldon come un illecito tentativo di dominio della loro volontà. Trovano infatti le prove del condizionamento mentale al quale sono stati sottoposti alcuni membri della classe dirigente, e si mettono alla sua ricerca per distruggerla. Dato che una delle condizioni fondamentali per la riuscita del Piano Seldon era che le masse fossero ignare del loro condizionamento e del corso futuro degli eventi, gli uomini della Seconda Fondazione mettono a punto un progetto per correggere questa ulteriore deviazione dal Piano. Innanzitutto, uno dei suoi membri, Lady Callia, riesce a infiltrarsi su Kalgan e a diventare la donna del signore del pianeta, Stettin, inducendolo a dichiarare contro la Prima Fondazione una guerra che questa sarebbe stata destinata a vincere, con l'obiettivo di far riacquistare ai suoi membri la fiducia nelle proprie possibilità dopo il presunto fallimento del piano di Hari Seldon. Un altro membro, Anthor, si infiltra nello stesso gruppo di Darell, che nel frattempo ipotizza che Kalgan sia la vera sede della Seconda Fondazione. La svolta definitiva agli eventi la dà il Primo Oratore, Preem Palver, che, sotto le spoglie di un mercante agricolo, interviene personalmente cavando d'impaccio Arcadia da una situazione difficile in cui si era cacciata su Kalgan, e portandola con sé al sicuro su Trantor. Qui Arcadia, nell'attesa che la guerra finisca per poter tornare a casa, ha un'intuizione sulla sede della Seconda Fondazione, e tramite Preem Palver fa riferire al padre una frase rivelatrice: "un circolo non ha un capo". Questa fa riferimento alla forma a doppia spirale della Galassia, che percorrendo lungo la circonferenza conduce allo stesso punto di partenza, indicando quindi che la Seconda Fondazione è stata creata su Terminus e tenuta nascosta, per seguire da vicino e indirizzare lo sviluppo della Prima. Tutto ciò viene confermato da Anthor quando viene scoperto, e la ricerca porterà a scovare e neutralizzare 50 uomini della Seconda Fondazione su Terminus, convincendo la Prima Fondazione di essere rimasta ormai l'unica. In realtà la Seconda Fondazione ha ripreso integralmente le redini dell'equilibrio storico della Galassia, salda nella sua sede. La narrazione infatti si conclude con Preem Palver che riflette sulla riuscita del suo piano per condizionare Darell tramite Arcadia, e sui drammatici costi che si erano resi necessari, facendo sacrificare 50 volontari per convincere la Prima Fondazione di aver eliminato definitivamente la Seconda, in modo che potesse continuare sulla strada della costruzione di un altro Impero Galattico ignara del condizionamento, lasciando procedere senza più ulteriori intoppi il Piano Seldon, mentre la Seconda Fondazione proseguiva nel silenzio, dimenticata da tutti, a supervisionare la strada verso il Secondo Impero, lì nella sua "segretissima" sede da cui mai si era spostata ... là su Trantor, là dove tutto era iniziato, là sul pianeta che al tempo di Hari Seldon era il centro dell'Impero e costituiva non solo in termini fisici, ma soprattutto in termini di civiltà l'altro capo della Galassia rispetto alla periferia selvaggia dove fu creata la Prima Fondazione. La Fine delle Stelle, Star's End.
[modifica] Edizioni
- Isaac Asimov, Second Foundation, 1953..
- Isaac Asimov, L'altra faccia della spirale, collana Urania (collana) n° 338, traduzione di Cesare Scaglia, Arnoldo Mondadori Editore, 1964, pp. 202..
- Isaac Asimov, L'altra faccia della spirale, collana Oscar Mondadori n° 571, traduzione di Cesare Scaglia, Arnoldo Mondadori Editore, 1974, pp. 202..
- Isaac Asimov, Seconda Fondazione, collana Classici Urania n° 218, traduzione di Cesare Scaglia, Arnoldo Mondadori Editore, 1995, pp. 222..
- Isaac Asimov, Seconda Fondazione, collana Oscar Grandi Classici n° 92, traduzione di Cesare Scaglia, Arnoldo Mondadori Editore, 2004, pp. 200. ISBN 978-88-04-52864-7. Il volume è intitolato Trilogia della Fondazione e contiene anche Prima Fondazione e Fondazione e Impero