Sherlock Holmes

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sherlock Holmes (disambigua).
Sherlock Holmes
Sherlock Holmes, ritratto da Sidney Paget (1904).
Sherlock Holmes, ritratto da Sidney Paget (1904).
Universo Sherlock Holmes
Lingua orig. Inglese
Autore Arthur Conan Doyle
1ª app. in Uno studio in rosso
Ultima app. in L'avventura del fabbricante di colori a riposo
Sesso Maschio
Professione consulente investigativo
Parenti Mycroft Holmes (fratello)

Sherlock Holmes ([ˈʃɜ:lɒk ˈhoʊmz])[1] è un personaggio letterario creato da Sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo.

È protagonista di romanzi e racconti appartenenti al genere letterario del giallo deduttivo, il cui iniziatore fu Edgar Allan Poe con il suo Auguste Dupin.

Apparve per la prima volta nel romanzo Uno studio in rosso (1887).

Il personaggio nelle opere di Arthur Conan Doyle[modifica | modifica wikitesto]

Comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, il personaggio è assurto al ruolo di icona della letteratura gialla, superando di gran lunga la fama del suo stesso creatore. Conan Doyle riversa nelle sue storie anche la sua passione per la letteratura del terrore e del mistero, come si deduce dalla lettura del romanzo Il mastino dei Baskerville o il racconto Il vampiro del Sussex. Le origini di Holmes non vengono rivelate da Doyle, che fa soltanto brevi accenni al passato dell'investigatore.

Le avventure di Holmes sono raccontate, nella loro quasi totalità, dal suo amico e biografo, dottor John Watson, una sorta di alter ego dello stesso Conan Doyle (anch'egli laureato in medicina), che così descrive il detective:

Holmes e Watson (da The Greek Interpreter; illustrazione di Sidney Paget).
« [...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia. »
(da La scienza della deduzione, secondo capitolo di Uno studio in rosso[2][3])
Sherlock Holmes Restaurant, Londra.

Holmes risulta quindi essere una persona molto attiva già dalla prima descrizione in cui le sue caratteristiche fisiche ne tracciano un quadro preciso, che verrà poi ben delineato nel corso di questo primo romanzo, Uno studio in rosso, nel quale Holmes dà sfoggio delle sue abilità deduttive, descrivendo minuziosamente la sua attività di consulente investigativo, ovvero di ultima speranza per coloro che sono bloccati in casi apparentemente irrisolvibili.

Le caratteristiche salienti di Holmes sono però ben riassunte, ancora una volta, dal suo puntuale coinquilino e amico:

« Sherlock Holmes-Le sue lacune
  1. Conoscenza della letteratura - Zero.
  2. Conoscenza della filosofia - Zero.
  3. Conoscenza dell'astronomia - Zero.
  4. Conoscenza della politica - Scarsa.
  5. Conoscenza della botanica - Variabile. Sa molte cose sulla belladonna, l'oppio, e i veleni in genere. Non sa niente di giardinaggio.
  6. Conoscenza della geologia - Pratica, ma limitata. Distingue a colpo d'occhio un tipo di terreno da un altro. Rientrando da qualche passeggiata mi ha mostrato delle macchie di fango sui pantaloni e, in base al colore e alla consistenza, mi ha detto in quale parte di Londra se l'era fatte.
  7. Conoscenza della chimica - Profonda.
  8. Conoscenza dell'anatomia - Accurata, ma non sistematica.
  9. Conoscenza della letteratura scandalistica - Immensa. Sembra conoscere ogni particolare di tutti i misfatti più orrendi perpetrati in questo secolo.
  10. Buon violinista.
  11. Esperto schermidore col bastone, pugile, spadaccino.
  12. Ha una buona conoscenza pratica del Diritto britannico.
  13. Capacità di usare la logica - Ottima. »

(Dal secondo capitolo di "Uno studio in rosso")

Targa al 221B Baker Street, la casa di Holmes.
Statua bronzea di Sherlock Holmes.

In realtà questa lista, compilata da Watson pochi giorni dopo aver conosciuto Holmes, si rivela parzialmente fuorviante, fatto comprensibile, dato che è stato rappresentato nel primo romanzo con protagonista il famoso investigatore nel quale, quindi, Conan Doyle non aveva ancora una completa conoscenza del suo personaggio, ancora in fase di sviluppo. In numerosi racconti Holmes rivela di possedere un vasto interesse letterario e filosofico, citando numerose volte la Bibbia, Shakespeare e Goethe. Le sue conoscenze in campo pratico sono tali da avergli fatto anche scrivere dei trattati sugli argomenti più vari, come un trattato navale e una monografia sul tabacco (come lui stesso afferma nel racconto Il mistero di Valle Boscombe). Inoltre, come rivelano gli appunti di Watson, Holmes è un eccellente schermidore, specialmente col bastone e pratica il pugilato a mani nude, come riportato anche nella lista. Nel racconto "L'avventura della casa vuota", Holmes afferma inoltre di conoscere il bartitsu, un sistema di lotta giapponese derivato dal jujitsu, rendendolo uno dei primi occidentali ad aver praticato le arti marziali orientali.

Una tipica frase (o per meglio dire motto) di Holmes è poi:

« Una volta eliminato l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità. »
(Holmes parlando con Watson in Sherlock Holmes dà una dimostrazione, sesto capitolo di Il segno dei quattro)

In pratica anche se ciò che rimane in una indagine svolta per esclusione può sembrare assurdo, se è l'unica spiegazione logica deve per forza di cose essere quella corretta e solo accurati controlli potranno verificare quanto dedotto. È infatti con Holmes che le tecniche di abduzione, sempre chiamate nel Canone tecniche di deduzione, assurgono al livello di scienza, anche perché l'investigatore, che vive con l'amico in Baker Street, al numero 221B, è ricalcato sulla figura di Joseph Bell, un brillante medico che Doyle conobbe veramente e per il quale, come si può intuire leggendo i resoconti di Watson, provava grande ammirazione a causa delle sue eccezionali capacità deduttive. Doyle conobbe il dottor Bell durante gli studi universitari e ne fu anche assistente per circa un anno, prima di laurearsi. Bell aiutò effettivamente la polizia in alcuni casi (tra i quali quello di Jack lo squartatore) e diede il suo contributo alla nascita della medicina legale.

La più famosa illustrazione di Sidney Paget pubblicata sulla rivista britannica Strand Magazine.

Altre caratteristiche salienti di Holmes sono la grande conoscenza del tessuto criminale londinese, al cui interno aveva numerosi informatori (in genere ragazzini), e le sue grandi doti trasformiste, che lo aiutano nella raccolta di molte prove per la risoluzione dei suoi complicati casi. Holmes possiede un cane segugio, che in certi racconti è utile alla soluzione del caso. Sherlock Holmes è estremamente scettico sul paranormale e l'irrazionale (nonostante il suo autore Conan-Doyle fosse un appassionato di spiritismo), come si vede ad esempio ne Il mastino dei Baskerville, ma non si sa quali siano le sue credenze religiose, sempre che ne abbia. Si sa da alcuni racconti che la sua famiglia d'origine è cattolica, ma sono argomento dibattuto tra i fan le sue idee sull'argomento.

Rapporti interpersonali[modifica | modifica wikitesto]

Holmes ha un buon rapporto solo con il dott. Watson, mentre appare emotivamente molto distaccato e disinteressato agli altri. Tende, poi, a mantenersi lontano affettivamente dalle donne, e questo per mantenere la mente sempre lucida e sgombra da pensieri inutili e svianti ("l'amore è un'emozione, e tutto ciò che è emozione contrasta con la fredda logica che io pongo al di sopra di tutto." da Il segno dei Quattro). Solo nel racconto Uno scandalo in Boemia Holmes mostra di provare una grande ammirazione per Irene Adler, l'unica donna che sia mai riuscita a ingannarlo, ma tale sentimento non può essere definito amore. Inoltre, questo incontro (o scontro) con una donna intelligente da parte di Holmes, alleviano leggermente la sua leggera sfiducia nel genere femminile. Holmes si mostra abbastanza misogino in molti casi, anche se non sappiamo molto della sua vita personale in senso stretto. Nutre, poi, una certa diffidenza sulle tecniche investigative di Scotland Yard, divertendosi alle spalle dell'Ispettore Lestrade, pur aiutandolo soprattutto per soddisfazione personale.

Dipendenze[modifica | modifica wikitesto]

La pipa e il cappello di Holmes nella sua casa-museo di Londra.

Holmes ha poi un difetto che, con il prosieguo della serie viene via via cancellato da Doyle: ogni volta che cade in uno stato di inattività, per combatterne la depressione e mantenere la sua mente in movimento, fa uso di cocaina e morfina, a seconda della crisi in cui si trova coinvolto:

« Sherlock Holmes tolse dalla mensola del caminetto una bottiglia e una siringa ipodermica da un lucido astuccio di marocchino. Con dita lunghe, bianche e nervose, fissò all'estremità della siringa l'ago sottile e si rimboccò la manica sinistra della camicia. I suoi occhi si posarono per qualche attimo pensierosi sull'avambraccio e sul polso solcati di tendini e tutti punteggiati e segnati da innumerevoli punture. Infine si conficcò nella carne la punta acuminata, premette sul minuscolo stantuffo, poi, con un profondo sospiro di soddisfazione, ricadde a sedere nella poltrona di velluto. »
(da Saggio di scienza deduttiva, primo capitolo di Il segno dei quattro)

Successivamente tale dipendenza sarà sostituita dalla pipa (anche in questo con un certo disappunto da parte di Watson, perché arriva, soprattutto per le indagini più complesse, ad affumicare completamente il soggiorno del loro appartamento).

La finta morte di Holmes e il suo ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio e il suo successo segnarono profondamente la carriera di scrittore di Doyle, tanto che dopo avere narrato ne L'ultima avventura la morte di Holmes, nel corso di un duello con l'arcinemico Moriarty presso le cascate di Reichenbach, fu costretto prima a realizzare un nuovo romanzo, Il mastino dei Baskerville, ambientato prima della sua morte, avvenuta nel 1891, quindi, grazie al fatto che il corpo del geniale investigatore non risultava mai ritrovato, lo fece ritornare vivo e vegeto in attività ne L'avventura della casa vuota, ambientata nel 1894: tre anni di buio in cui Holmes si tiene nascosto, aiutando in gran segreto il governo britannico.

Ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una carriera lunga ben 23 anni, 17 dei quali in collaborazione con Watson, Holmes si ritira prima nel Sussex a studiare l'apicoltura, quindi in una fattoria a cinque miglia da Eastbourne, dedicandosi alla filosofia e all'agricoltura, non prima di aver aiutato l'Inghilterra nel corso della prima guerra mondiale, come agente del governo.

Il metodo scientifico[modifica | modifica wikitesto]

« Non c'è alcun ramo delle scienze investigative così poco praticato, eppure tanto importante, qual è l'arte d'interpretare le orme. »
(Sherlock Holmes. Da Uno studio in rosso)
Sherlock Holmes ritratto in una illustrazione di Sidney Paget

Il detective di Baker Street è il primo, se non ad applicare effettivamente, a rendere popolare la criminologia, cioè l'applicazione del metodo scientifico alle investigazioni criminali.

Holmes pone alla base una certa differenza tra l'osservazione dei particolari e la deduzione. Egli considera questi due aspetti come distinti, poiché l'osservazione porta ad alcune preliminari conclusioni, ma solo con la conoscenza di alcuni aspetti della vicenda si possono trarre delle conclusioni definitive. Tale metodo deriva direttamente da quello del dott. Joseph Bell, insegnante di Conan Doyle, che nella diagnosi medica propugnava prima l'attenta osservazione dei dettagli, poi la conclusione basata sulla raccolta di prove inoppugnabili.

Il metodo di Holmes è spesso basato sulla raccolta sul campo di prove e indizi, cosa che lo differenzia nettamente dal fratello Mycroft, comparso per la prima volta in L'interprete greco, in grado di risolvere, lui sì, un'indagine senza mai muoversi dalla propria residenza. Sherlock afferma che le capacità deduttive del fratello sono addirittura superiori alle proprie, ma che Mycroft non le impiega per pigrizia (dato che non si sposta mai più di poche centinaia di metri da casa).

Holmes pone infine una certa, importante differenza tra il vedere e l'osservare, dove solo l'abilità di cogliere i particolari può essere affinata con l'abitudine e l'esercizio.

Canone[modifica | modifica wikitesto]

Il canone holmesiano si compone di una serie di quattro romanzi e 56 racconti, per un totale di 60 storie scritte da Arthur Conan Doyle,[4] quasi tutti pubblicati sullo Strand Magazine. Tale ciclo di storie è suddiviso come segue:

I raccontini meno noti di Sherlock Holmes sono La fiera per il campo (The field bazaar, 1896), Come Watson imparò il metodo (How Watson learned the trick) e L'avventura dell'uomo alto (The adventure of the tall man).

Le date di pubblicazione non coincidono con l'ordine cronologico interno delle opere.

Come detto, la maggior parte delle storie sono narrate in prima persona da Watson che vi prende anche parte. Fanno eccezione Il caso del Gloria Scott e Il rituale dei Musgrave nei quali Watson descrive due casi giovanili di Holmes come questi li racconta in prima persona; L'avventura del soldato sbiancato e La criniera di leone nei quali Watson non appare e che Holmes racconta personalmente; L'avventura della pietra di Mazarino che viene narrata in terza persona sebbene Watson vi compaia. Un caso a parte sono le lunghe storie, quasi romanzi nel romanzo, che fanno parte di Uno studio in rosso e La valle della paura e che ne spiegano gli antefatti; anch'essi raccontati in terza persona ma, è implicito, ad opera di Watson.

Elementare, Watson![modifica | modifica wikitesto]

Il modo di dire più tipico attribuito ad Holmes è la frase «Elementare, Watson!» (Elementary, my dear Watson!), quando egli spiega, con una certa sufficienza, all'amico medico la soluzione di un caso. In realtà questa celebre frase non è mai stata pronunciata testualmente dal personaggio nelle storie scritte da Doyle. In una pagina della raccolta Le memorie di Sherlock Holmes, nel racconto L'uomo deforme, e anche in una pagina del romanzo Uno studio in rosso, Holmes, rispondendo a una domanda di Watson, fa semplicemente uso del modo di dire «Elementare!», riferito a un suo ragionamento; parimenti nel racconto L'avventura degli omini danzanti, dalla raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes, rivolgendosi a Watson afferma: «Ogni volta che glielo si spiega, qualsiasi problema diventa per lei elementare»; ne Il segno dei quattro afferma: «La cosa è di una semplicità elementare». La frase «Elementare, mio caro Watson!» ha fatto la sua apparizione in uno dei tanti film sul grande detective.

L'immagine popolare[modifica | modifica wikitesto]

L'attore teatrale William Gillette (1853-1937) nei panni di Holmes nel 1899 con in mano la celebre pipa. Contribuì a costruire l'immagine del personaggio poi ripresa nel cinema.

La classica immagine in cui il detective indossa il deerstalker (il cappellino da cacciatore) e fuma la pipa calabash (la caratteristica pipa ricurva a forma di proboscide) è a sua volta apocrifa: soltanto in un racconto Watson fa riferimento a un "berretto di stoffa aderente", ma non al deerstalker. In nessuna avventura si trova invece traccia della pipa calabash, mentre Holmes fuma indifferentemente pipa, sigari e sigarette.

Sia il modo di dire, sia la pipa e il cappello, divenuti per il grande pubblico gli elementi distintivi di Sherlock Holmes, dunque sono in realtà apocrifi, invenzioni posteriori, in genere di origine teatrale, riprese poi dal cinema. Fu l'attore americano William Gillette (1853-1937), uno dei primi e più celebri interpreti del detective, a mettere il deerstalker in testa all'eroe e la pipa ricurva in mano, anche se effettivamente era stato l'illustratore Sidney Paget (morto nel 1908) il primo a disegnarlo con il caratteristico cappello da cacciatore. Gillette portò Holmes sul palco per oltre 1300 volte, interpretandolo inoltre in un film muto del 1916 e nel primo dramma radiofonico dedicato al detective di Baker Street.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene sia un personaggio fittizio della letteratura, Sherlock Holmes, in alcuni racconti (come ne L'avventura degli occhialini d'oro contenuto nella raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes), viene indicato come insignito della Legion d'Onore.

Nel racconto L'avventura dei tre Garrideb, incluso nella raccolta Il taccuino di Sherlock Holmes, Watson afferma che Holmes, nel giugno 1902, rifiutò un cavalierato offertogli per servizi da lui resi al governo.

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Filmografia di Sherlock Holmes.

Il detective ideato da Arthur Conan Doyle è il personaggio letterario protagonista del maggior numero di film[senza fonte], oltre 200 film, ed è stato interpretato da oltre 70 attori diversi[senza fonte]; il volto cinematografico di Holmes più noto è tuttavia rimasto quello di Basil Rathbone che, assieme a Nigel Bruce nella parte di Watson, è stato protagonista tra il 1939 e il 1946 una serie di successo di 14 pellicole.

Serie di film con Basil Rathbone[modifica | modifica wikitesto]

L'attore Basil Rathbone ha interpretato molte volte il detective ed è rimasto il volto più noto.
  1. Il mastino di Baskerville o Sherlock Holmes e il cane dei Baskervilles (The Hound of the Baskerville 1939) di Sidney Lanfield
  2. Le avventure di Sherlock Holmes (The Adventures of Sherlock Holmes, 1939) di Alfred L. Werker
  3. Sherlock Holmes e la voce del terrore (Sherlock Holmes and the Voice of Terror, 1942) di John Rawlins
  4. Sherlock Holmes e l'arma segreta (Sherlock Holmes and the Secret Weapon, 1942) di Roy William Neill
  5. Sherlock Holmes di fronte alla morte (Sherlock Holmes Faces Death, 1943) di Roy William Neill
  6. Sherlock Holmes a Washington (Sherlock Holmes in Washington, 1943) di Roy William Neill
  7. L'artiglio scarlatto (The Scarlet Claw, 1944) di Roy William Neill
  8. Sherlock Holmes e la perla della morte (The Pearl of Death, 1944) di Roy William Neill
  9. Sherlock Holmes e la donna ragno (The Spider Woman, 1944) di Roy William Neill
  10. Sherlock Holmes e la donna in verde (The Woman in Green, 1945) di Roy William Neill
  11. Sherlock Holmes e la casa del terrore (The House of Fear, 1945) di Roy William Neill
  12. Destinazione Algeri (Pursuit to Algiers, 1945) di Roy William Neill
  13. Il mistero del carillon, noto anche come Sherlock Holmes e il mistero del carillon e Vestito per uccidere (Dressed to Kill, 1945) di Roy William Neill
  14. Terrore nella notte (Terror by Night, 1946) di Roy William Neill

Altri[modifica | modifica wikitesto]

(elenco parziale)

Robert Downey Jr. ha interpretato Holmes in due film

Tra i vari film parodistici solo vagamente ispirati al personaggio di Holmes, ma senza la sua presenza, vi è Sherlocko investigatore sciocco (It'$ Only Money, 1962), commedia diretta da Frank Tashlin e interpretata da Jerry Lewis. Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (The Adventure of Sherlock Holmes's Smarter Brother, 1975), di Gene Wilder, è una commedia parodica con Wilder nei panni del fratello minore di Sherlock Holmes.

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Benedict Cumberbatch ha interpretato un Holmes moderno in Sherlock, serie del 2010
Jonny Lee Miller interpreta Sherlock Holmes, modernizzato e trasferitosi negli Stati Uniti, in Elementary, serie in onda da 2012

Dal 25 ottobre 1968 alle ore 21.05. sul Secondo Programma della RAI, viene trasmessa la miniserie televisiva Sherlock Holmes, composta da due avventure di tre puntate l'una, La valle della paura e Il mastino dei Baskerville. La miniserie è diretta da Guglielmo Morandi e interpretata da Nando Gazzolo, nei panni di Sherlock Holmes, e Gianni Bonagura, in quelli del Dottor Watson.[6]

Le avventure di Sherlock Holmes (The Adventures of Sherlock Holmes) è un adattamento televisivo prodotto dalla compagnia televisiva Granada Television tra il 1984 e il 1985, con Jeremy Brett nei panni del famoso detective e David Burke in quelli del Dottor Watson. A questa prima serie fecero seguito tre seguiti, realizzati fra il 1986 e il 1994, in cui Burke fu sostituito da Edward Hardwicke.

Dal 1996 al 1999 la TV canadese YTV trasmette per quattro stagioni Le avventure di Shirley Holmes (The Adventures of Shirley Holmes), serie televisiva che in Italia va in onda su da Raiuno[7]. La serie tratta delle avventure di Shirley Holmes: ragazzina di dodici anni, pronipote del grande Sherlock, da cui ha ereditato le doti investigative.

A partire dal 2010 BBC One trasmette la serie televisiva Sherlock, ispirata alle opere di Arthur Conan Doyle ma ambientata nella Londra odierna. Sherlock Holmes e John Watson sono interpretati rispettivamente da Benedict Cumberbatch e Martin Freeman.

Dal settembre 2012 la CBS trasmette la serie televisiva Elementary, rivisitazione in chiave moderna delle opere di Conan Doyle, in cui le vicende si spostano da Londra a New York City. Sherlock Holmes è interpretato da Jonny Lee Miller, mentre il personaggio di Watson è stato rivisto in versione femminile con il nome Joan Watson, interpretata da Lucy Liu.

Libri con Sherlock Holmes di altri autori[modifica | modifica wikitesto]

I romanzi e racconti "apocrifi" di Sherlock Holmes sono numerosissimi (troppi per poter essere riportati qui), specie dalla fine del 2000 quando i diritti d'autore sul personaggio sono scaduti almeno in Europa.[8]

Uno tra i più noti libri di Sherlock Holmes non scritti da Doyle è il romanzo best seller di Nicholas Meyer La soluzione settepercento (The Seven Per Cent Solution, 1974)[9], una storia in cui il detective si confronta con la sua dipendenza da cocaina con l'aiuto di Sigmund Freud. Da questo libro è stato tratto un film nel 1976, Sherlock Holmes: soluzione sette per cento (The Seven-Per-Cent Solution). Meyer ha scritto altri due romanzi holmesiani: The West End Horror (1976) e The Canary Trainer (1993).

Stephen King nel 1999 ha pubblicato il racconto Il caso del dottore, nella raccolta Incubi e deliri[10]; Watson, quarant'anni dopo la morte del suo amico e ormai prossimo a "compiere un secolo", racconta di come forse un'unica volta sia riuscito a battere Holmes sul tempo nella soluzione di un caso.

Laurie King dal 1994 al 2000 ha scritto una serie di cinque romanzi ambientati negli anni venti nei quali la protagonista e narratrice è Mary Russel, giovane allieva e poi moglie del detective. In queste avventure compaiono tutti i personaggi principali di Conan Doyle, ai quali si aggiungono eventuali nuove leve: ad esempio il figlio dell'ispettore Lestrade, che ne ha preso il posto a Scotland Yard, o alcuni degli "irregolari di Baker Street" ormai ampiamente cresciuti. L'ambientazione dei nuovi casi spazia dalla brumosa Inghilterra all'estremo Oriente (L'allieva e l'apicultore[11] e Il gioco) andando talvolta ad intersecarsi con la reinterpretazione dei personaggi di altri classici della letteratura, come Kim di Kipling.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a un'infinità di vecchi titoli, recentemente Sherlock Holmes è ritornato a indagare in una serie di avventure grafiche, forse il genere di gioco più consono alle sue investigazioni. I titoli di cui è protagonista sono sei, tutti della Frogwares:

Librogame[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sherlock Holmes (librogame).

Il detective inventato da Conan Doyle fa da mentore e assistente al lettore-giocatore che interpreta un aspirante investigatore. I titoli usciti sono otto.

  • Omicidio al Diogenes Club (Murder at the Diogenes Club)
  • Lo smeraldo del Fiume Nero (The Black River Emerald)
  • Il caso Milverton (Death at Appledore Towers)
  • Watson sotto accusa (The Crown vs Dr. Watson)
  • I Dinamitardi (The Dynamiters)
  • Un duello d'altri tempi (The Honour of the Yorkshire Light Artillery)
  • Intrigo a Buckingham Palace (The Royal Flush)
  • L'erede scomparso (The Lost Heir)

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

L'investigatore è stato ripreso in forma animata ed è stato fonte d'ispirazione per diverse altre opere.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Conan Doyle sul detective di Baker Street hanno avuto innumerevoli trasposizione in fumetto, tra cui le fedeli riduzioni sceneggiate da Giancarlo Berardi (l`autore di Ken Parker e Julia) disegnate da Giorgio Trevisan. Talvolta il personaggio è stato ripreso in storie originali. Assieme al fratello Mycroft e al Professor Moriarty, appare ad esempio tra i personaggi del graphic novel di Alan Moore La Lega degli straordinari gentlemen. In Italia, Holmes è comparso con Mycroft e Watson in un'indagine a sfondo soprannaturale, La cosa che attende nella nebbia, contenuta nell'albo a fumetti della Bonelli Storie da Altrove (Martin Mystère Special n. 16 bis, novembre 1999)

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio creato da Conan Doyle è stato un punto di riferimento per molti dei successivi detective delle opere di fantasia, tra i quali Hercule Poirot, Ellery Queen, Nero Wolfe. Esempi più recenti sono anche Guglielmo da Baskerville protagonista de Il nome della rosa di Umberto Eco, Conan Edogawa protagonista del manga Detective Conan di Gosho Aoyama.

Grazie alla popolarità dei racconti di Doyle e delle opere derivate, il nome "Sherlock Holmes" o anche solo "Sherlock" è diventato quasi sinonimo o antonomasia di "investigatore geniale".[12]

Personaggi ispirati a Holmes[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Connessioni tra Sherlock Holmes e Dr. House - Medical Division.

La figura di Holmes, nonché la sua personalità, ha ispirato gli autori di innumerevoli romanzi, film, fumetti e serie televisive. Tra i personaggi recenti a lui dichiaratamente ispirati vi sono:

Hugh Laurie ha interpretato il dr. Gregory House, un famoso personaggio televisivo che ricalca molte evidenti caratteristiche di Holmes
  • Shinichi Kudo del manga Detective Conan è un giovane detective liceale, successivamente diventato bambino a causa di un veleno che è stato costretto ad ingerire dall'organizzazione, è un grande ammiratore di Sherlock Holmes, lo cita molto spesso, e risolve i suoi casi facendo affidamento sul suo acume investigativo e sul suo spirito di osservazione; anche se i suoi casi ricordano più quelli di Hercule Poirot in cui gli omicidi avvengono in spazi chiusi, e c'è un numero preciso e limitato di sospettati. Il nome scelto per la sua nuova identità è: Conan Edogawa, omaggio ad Arthur Conan Doyle e a Edogawa Ranpo (anch'esso giallista). All'inizio del manga, Shinichi Kudo, ha inoltre il sogno di diventare un famosissimo detective: "Lo Sherlock Holmes del nuovo millennio". Ispirandosi ancora al famoso Sherlock Holmes, decide di giocare a calcio per allenare i muscoli e i riflessi che servono ad un detective, un po' come faceva Holmes tirando di scherma.
  • Il detective della polizia scientifica Gil Grissom della serie televisiva CSI: scena del crimine: come lui ha una fiducia illimitata nella scienza.
  • Il detective Adrian Monk, della serie televisiva Detective Monk, ha qualche caratteristica di Holmes; Monk soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che però gli dà anche un'attenzione enorme ai dettagli più piccoli, ha un fratello di nome Ambrose che, come quello di Holmes, non esce mai di casa; inoltre nota ogni dettaglio e formula ipotesi in pochi secondi.
  • Il medico Gregory House della serie televisiva Dr. House - Medical Division, che è un misantropo, ha rapporti difficili con le donne, quando non è espressamente misogino, usa ogni sintomo come un indizio di un'indagine, suona uno strumento, ed è un tossicodipendente. Vive al n. 221B, come Holmes. Il suo migliore (unico) amico si chiama James Wilson, il quale (come John Watson) ha avuto numerose mogli. La sua prima paziente si chiama Adler di cognome, come l'unica donna rispettata da Holmes e che riesce a tenergli testa. Tra i vari riferimenti al canone sherlockiano, in un episodio, un uomo di nome Jim Moriarty, come la nemesi di Holmes, gli spara per vendetta. Anche la fine narrativa di House è leggermente somigliante alla fine di Holmes ne L'ultima avventura: per assistere l'amico malato ed evitare la prigione, House inscena la sua morte e lascia la città, come Sherlock inscena la sua morte dopo aver eliminato il professor Moriarty.
  • Il detective Shamrock Bondes[13] (Shamrock Bones), investigatore molto abile creato da Paul Murry negli anni cinquanta, compare in parecchie storie di Topolino.
  • Il detective Ser Lock[14] (The Sleuth), comparso in alcune storie di Topolino pubblicate negli anni settanta. Ironica parodia dello stesso, vive in un appartamento londinese insieme a quello che potrebbe definirsi un antenato di Topolino. Si ritiene un grande violinista ma le sue performance lasciano molto a desiderare e, a volte, per via della sua sbadataggine, riesce addirittura a romperlo. La sua nemesi è il Professor Nefarius, assistito dai suoi tre scagnozzi. Spesso si attribuisce i meriti delle deduzioni di Topolino, e per via della sua inettitudine, il professore riesce spesso a farla franca.
  • Il frate francescano Guglielmo da Baskerville, fra i protagonisti de Il nome della rosa, romanzo scritto da Umberto Eco. Oltre alla descrizione fisica, è stato chiamato Baskerville dall'autore in omaggio a Il mastino dei Baskerville.
  • Il detective L Lawliet del manga Death Note, che rispecchia Holmes in molti aspetti della sua personalità, come la posizione che assume per riflettere.
  • Il detective Patrick Jane, protagonista della serie televisiva The Mentalist, è una versione americana e moderna di Holmes. Egli è un consulente investigativo, ha un acerrimo nemico molto potente e misterioso, John il Rosso, che come Moriarty uccide chiunque si avvicini alla sua vera identità, è assai irriverente sulle scene del crimine, razionale e molto scettico; tra le altre analogie ha una precisa passione, il , in paragone con la pipa di Holmes, ed è in grado di dedurre la verità con pochi indizi e leggendo e manipolando le menti delle persone, o fingendo di avere poteri speciali (è un mentalista ed un esperto di ipnosi) inoltre come Holmes ha un ottimo rapporto con la collega Teresa Lisbon simile a quello con Watson e come Holmes nasconde i suoi piani fino al momento della soluzione.
  • Il detective Dylan Dog, protagonista dell'omonimo fumetto horror che, benché abbia quotidianamente a che fare con casi bizzarri, esoterici e paranormali, si dichiara tendenzialmente scettico nei confronti del sovrannaturale. In più, come il suo assistente Groucho, possiede un particolare senso dell'umorismo e talvolta atteggiamenti ironici nel commentare alcuni avvenimenti (anche se non è propriamente cinico come Holmes). Come Holmes abita a Londra e nel tempo libero suona uno strumento musicale (in questo caso un clarinetto).
  • Il Professor Hershel Layton, protagonista dell'omonima serie di videogiochi per Nintendo DS pubblicati da Level-5. Professore di archeologia, grande appassionato di enigmi, Layton è noto per la sua abilità nel risolvere i più difficili rompicapi. Vive in Inghilterra come Holmes ed ha un assistente (definito comunque come un suo apprendista). La nemesi di Layton, Don Pablo, è un genio criminale abilissimo nel travestimento il quale, quando non si dedica a piani malvagi, si diletta nel suonare strumenti musicali, tra cui il violino. Un personaggio che fa il verso a Lestrade è invece l'Ispettore Chelmey, un agente di Scotland Yard spesso critico nei confronti delle teorie di Layton.
  • Basil l'investigatopo nell'omonimo film della Disney, il cui nome è un omaggio all'attore Basil Rathbone.
  • Il Dr. James Watson, omonimo di Watson, nella serie televisiva Sanctuary; membro de "I Cinque" dopo l'iniezione di sangue puro di vampiro ottiene il potere del super intelletto, divenendo simile a Holmes.
  • Nella visual novel del 2013 Eikoku Tantei Mysteria, oltre allo stesso Holmes compare anche un suo figlio fittizio, Herlock Holmes, di pari intelletto.
  • L'investigatore privato Shawn Spencer, protagonista della serie TV Psych. Personaggio eccentrico ed intelligente, ma limitato in molte delle conoscenze basilari di cultura generale. Come Sherlock, collabora alle indagini della polizia ed è dotato di grande capacità di notare i dettagli e usarli nel ragionamento deduttivo. Inoltre anche lui lavora con il suo unico amico Burton Guster, personaggio che ricorda molto il dottor Watson.
  • Madame Vastra, personaggio della serie TV Doctor Who, una siluriana che vive nella Londra del 19mo secolo, interpretata da Neve Mcintosh, è considerata la Sherlock Holmes di quell'universo narrativo. A fare le veci di John Watson è la sua compagna Jenny Flint e insieme al Sontaran Strax formano la Paternoster Gang; insieme risolvono misteriosi casi per Scotland Yard. Matt Smith l'undicesima incarnazione del Dottore in una scena appare vestito da Sherlock Holmes nell'episodio speciale The Snowmen.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Holmesian in The Oxford English Dictionary, Oxford, England, Oxford University Press, 1989.
  2. ^ Sir Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso, Mondadori, 1976.
  3. ^ Questa descrizione di Holmes è stata ricalcata fedelmente da Umberto Eco ne Il nome della rosa, nel momento in cui Adso descrive per la prima volta Guglielmo da Baskerville.
  4. ^ Fulvio Busetto e Luigi Pachì, Sherlock Holmes nel canone e negli apocrifi in SherlockMagazine, Delos Books, 24 febbraio 2004. URL consultato il 9 settembre 2014.
  5. ^ http://variety.com/2014/film/news/lost-sherlock-holmes-film-discovered-william-gillette-1201318659/
  6. ^ Aldo Grasso (a cura di) Enciclopedia della televisione, Garzanti, 1996. ISBN 88-11-50466-X
  7. ^ archivio.raiuno.rai.it. URL consultato il 23 marzo 2011.
  8. ^ Sir Arthur Conan Doyle - Sir Arthur Conan Doyle, Licensing Information
  9. ^ Nicholas Meyer, La soluzione sette per cento: primo quaderno delle memorie inedite del Dott. Watson, il fedele assistente di Sherlock Holmes Biblioteca Universale Rizzoli, 1978
  10. ^ Stephen King, Incubi e deliri, ediz. Sperling & Kupfer, 2002
  11. ^ L'allieva e l'apicoltore, ediz. Neri Pozza, 2006
  12. ^ Sherlock Holmes, chi era costui?
  13. ^ Shamrock Bones
  14. ^ The Sleuth

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Biografie – Studi critici[modifica | modifica wikitesto]

  • William Baring-Gould, The Annotated Sherlock Holmes, New York, Clarkson N. Potter, 1967, ISBN 0-517-50291-7.
  • William Baring-Gould, Sherlock Holmes of Baker Street: The Life of the World's First Consulting Detective, New York, Clarkson N. Potter, 1962, OCLC 63103488.
  • T.S. Blakeney, Sherlock Holmes: Fact or Fiction?, London, Prentice Hall & IBD, 1994, ISBN 978-1-883402-10-5.
  • Alan Bradley, Ms Holmes of Baker Street: The Truth About Sherlock, Alberta, University of Alberta Press, 2004, ISBN 0-88864-415-9.
  • Mark Campbell, Sherlock Holmes, London, Pocket Essentials, 2007, ISBN 978-0-470-12823-7.
  • David Dakin, A Sherlock Holmes Commentary, Newton Abbot, David & Charles, 1972, ISBN 0-7153-5493-0.
  • Alistair Duncan, Eliminate the Impossible: An Examination of the World of Sherlock Holmes on Page and Screen, London, MX Publishing, 2008, ISBN 978-0-470-12823-7.
  • Alistair Duncan, Close to Holmes: A Look at the Connections Between Historical London, Sherlock Holmes and Sir Arthur Conan Doyle, London, MX Publishing, 2009, ISBN 978-0-470-12823-7.
  • Richard Lancelyn Green, The Sherlock Holmes Letters, Iowa City, Uniersity of Iowa Press, 1987, ISBN =.
  • Trevor Hall, Sherlock Holmes: Ten Literary Studies, London, Duckworth, 1969, ISBN 0-7156-0469-4.
  • David Hammer, The Before-Breakfast Pipe of Mr. Sherlock Holmes, London, Wessex Pr., 1995, ISBN.
  • Michael Harrison, The World of Sherlock Holmes, London, Frederick Muller Ltd., 1973, ISBN.
  • H. R. F. Keating, Sherlock Holmes: The Man and His World, Edison, NJ, Castle, 2006, ISBN 0-7858-2112-0.
  • Joseph Kestner, Sherlock's Men: Masculinity, Conan Doyle and Cultural History, Farnham, Ashgate, 1997, ISBN 1-85928-394-2.
  • Joseph A. King, Sherlock Holmes: From Victorian Sleuth to Modern Hero, Lanham, US, Scarecrow Press, 1996, ISBN 0-8108-3180-5.
  • Leslie Klinger, The New Annotated Sherlock Holmes, New York, W.W. Norton, 2005, ISBN 0-393-05916-2.
  • Austin Mitchelson, The Baker Street Irregular: Unauthorised Biography of Sherlock Holmes, Romford, Ian Henry Publications Ltd, 1994, ISBN 978-0-8021-4325-9.
  • David S. Payne, Myth and Modern Man in Sherlock Holmes: Sir Arthur Conan Doyle and the Uses of Nostalgia, Bloomington, Ind, Gaslight's Publications, 1995, ISBN 0-934468-29-X.
  • Christopher Redmond, In Bed with Sherlock Holmes: Sexual Elements in Conan Doyle's Stories, London, Players Press, 1987, ISBN 978-0-8021-4325-9.
  • Donald Redmond, Sherlock Holmes: A Study in Sources, Quebec, McGill-Queen's University Press, 1983.
  • Nick Rennison, Sherlock Holmes. The Unauthorized Biography, London, Grove Press, 2007, ISBN 978-0-8021-4325-9.
  • Dick Riley, The Bedside Companion to Sherlock Holmes, New York, Barnes & Noble Books, 2005, ISBN 0-7607-7156-1.
  • Vincent Starrett, The Private Life of Sherlock Holmes, London, Prentice Hall & IBD, 1993, ISBN 978-1-883402-05-1.
  • Jack Tracy, Subcutaneously, My Dear Watson: Sherlock Holmes and the Cocaine Habit, Bloomington, Ind., Gaslight Publications, 1996, ISBN 0-934468-25-7.
  • Philip Weller, The Life and Times of Sherlock Holmes, Simsbury, Bracken Books, 1993, ISBN 1-85891-106-0.
  • Bruce Wexler, The Mysterious World of Sherlock Holmes, London, Running Press, 2008, ISBN 978-0-7624-3252-3.
  • Caterina Marrone, I segni dell'inganno. Semiotica della crittografia, Nuovi Equilibri, Viterbo 2010, pp. 200, Isbn 978-88-6222-132-0.

Aspetti scientifici[modifica | modifica wikitesto]

  • Pasquale J. Accardo, Diagnosis and Detection: Medical Iconography of Sherlock Holmes, Madison, NJ, Fairleigh Dickinson University Press, 1987, ISBN 0-517-50291-7.
  • Eli Liebow, Doctor Joe Bell: Model for Sherlock Holmes, Bowling Green, Ohio, Bowling Green University Popular Press, 2007, ISBN 978-0-87972-198-5.
  • Anthony John Richards, Holmes, Chemistry and the Royal Institution: A Survey of the Scientific Works of Sherlock Holmes and His Relationship with the Royal Institution of Great Britain, London, Irregulars Special Press, 1998, ISBN 0-7607-7156-1.
  • E.J. Wagner, La Scienza di Sherlock Holmes, Torino, Bollati Boringheri, 2007, ISBN 978-0-470-12823-7.

Aspetti storico-geografici[modifica | modifica wikitesto]

  • Kelvin Jones, Sherlock Holmes and the Kent Railways, Sittingborne, Kent, Meresborough Books, 1987, ISBN.
  • Paul Lester, Sherlock Holmes in the Midlands, Studley, Warwickshire, Brewin Books, 1992, ISBN 978-0-947731-85-4.
  • Peter Riley, The Highways and Byways of Sherlock Holmes, London, P.&D. Riley, 2005, ISBN 978-1-874712-78-7.

Enciclopedie – Bibliografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Leslie Klinger, The Sherlock Holmes Reference Library, Indianapolis, Gasogene Books, 1998, ISBN 0-938501-26-7.
  • Roberto Pirani, Le piste di Sherlock Holmes, Pontassieve, Pirani Bibliografica Editrice, 1999.
  • Jack Tracy, The Sherlock Holmes Encyclopedia: Universal Dictionary of Sherlock Holmes, London, Crescent Books, 1988, ISBN 978-0-517-65444-6.
  • John B. Shaw, Encyclopedia of Sherlock Holmes: A Complete Guide to the World of the Great Detective, London, Pavillion Books, 1995, ISBN 978-1-85793-502-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]